• Il significato di accoglienza ………..Fragolina la capretta

    Il Pikaciccio non è solo ricette e viaggi, ma anche racconti di piccole storie semplici che ci circondano e creano emozioni.

    A volte non serve andare lontano, infatti tutto è successo proprio nel paese dove viviamo, Marzana alle porte di Verona.

    Questa è la storia della capretta Fragolina che è stata persa dal gregge che passa tutti gli anni per la transumanza. Aveva solo due giorni e non sarebbe sopravvissuta a lungo , se qualcuno non l’avesse raccolta e portata dal Gino.

    IL nostro amico Gino ha un bellissimo orto, un pollaio e una piccola baracca  in un campo a Marzana. In paese è diventata un istituzione ….. è sempre aperta a tutti, per una chiacchiera, per le uova, per un bicchiere di vino.

    Fragolina è arrivata nel posto giusto e dal due di aprile, tutti si danno da fare per crescerla e passano a salutarla, Bisogna darle il Biberon ogni 4 ore

    e i volontari ci sono sempre. Anche Pika è stata felice di sfamarla. E che fame ….. mangia con una voracità incredibile. Cresce di giorno in giorno …… e si comporta come un cagnolino, è adorabile.

    Insomma Fragolina è diventata la mascotte della casetta del Gino e anche un po’ di Marzana, dove come si accoglie a braccia aperta una piccola capretta, lo si fa anche con le persone che a volte hanno bisogno solo di un sorriso o di quattro parole.

    A noi piace molto condividere e Marzana è il posto perfetto per Il Pikaciccio per vivere

  • Bipolarmind…….. immagine e poesia

    Ci piacerebbe in questo blog…. far partecipare un po’ tutte le persone a cui vogliamo bene e tutti coloro che ne vorranno fare parte.

    Ognuno di noi ha dei talenti ed bello che vengano riconosciuti.

    Il più grande dei nostri figli Simone (Bipolarmind su Istagram) si diletta a scrivere poesie e quindi con  grande gioia vogliamo farvela leggere.

    Lontano l’orizzonte
    Nascosto
    Da un muro invalicabile
    Mille ombre
    Avvolgono la strada
    Corro,fuggo

    Eppure
    sono immobilizzato
    In ginocchio
    Dilaniato al suolo
    Arreso alla tempesta

    Polvere e sabbia
    Sudore e sangue
    Occhi vitrei
    Persi nel vuoto
    Vogliono quella fine

     

    Fateci sapere se vi è piaciuta …………….

     

     

  • Una notte tragicomica a Cavallino ….. con il furgoncino……..

    Novembre 2016, un sabato sera grigio e piovoso, il Pikaciccio è anche un po’ stanco, dopo una lunga settimana di lavoro….. e quindi il miraggio è il divano….. Ma i nostri figli non sono proprio dello stesso parere (hanno altri programmi) e cominciano a girarci intorno cercando di convincerci ad uscire, tra mille insistenze e faccette tristi, ce la fanno. In dieci minuti siamo pronti… accendiamo il furgoncino …. ma dove si va ??

    Partiamo in direzione Vicenza …. ma piove e che facciamo a Vicenza ?…. allora avanti e ci ritroviamo al Tronchetto a Venezia … cosa facciamo ?? Dormiamo nel parcheggio…. ???

    Ormai è buio …. e continua a piovere ….il Ciccio vuole andare al mare…. e allora dai che si va a Jesolo… anzi a Cavallino che dai nostri ricordi non ha tutti quei palazzoni e ombrelloni. Sono le undici ormai …. prendiamo la prima stradina che accede al mare.

    Spettacolo ….. abbiamo il mare di fronte … possiamo parcheggiare e sentire il rumore delle onde. Ma il Ciccio non è abbastanza soddisfatto…. vede delle traccie di pneumatici sulla sabbia e decide di entrare in spiaggia. Pika è abbastanza scettica … prova a dissuaderlo …. ma no…..l’ariete non desiste (è nato il 2 aprile).

    Il furgoncino parte …. 5 metri …. 10 metri… 15 metri ………20 metri …… poi  basta… le ruote slittano … non si va più ne avanti ne indietro. Facciamo alcuni tentativi …. ma niente insabbiati …. ma in spiaggia !!

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    E’ mezzanotte fa freddo … non smette di piovere …. che si fa ?? Beh abbiamo l’assicurazione …. chiamiamo il soccorso… Call Center efficiente… individua la nostra posizione …ma ci dice che di notte non hanno mezzi adatti al recupero nella sabbia … dobbiamo aspettare la mattina …. e al limite chiamano i Vigili del Fuoco. ( esagerati )

    Lo ringraziamo  e decidiamo di aspettare la luce del sole per pensare ad un altra soluzione… naturalmente non riusciamo a dormire ….ma il rumore delle onde  … ed il profumo del mare ci fanno compagnia.

    E’ l’alba ed il Ciccio attacca una corda al furgoncino …. mentre  Pika raccoglie sulla spiaggia tutto il materiale possibile da mettere sotto le ruote …. e arriva un pescatore a bordo di un Frontera …… la speranza si accende.  Il pescatore ( Alessio ) si offre immediatamente di aiutarci, lega la corda e comincia a tirare…. niente fallimento totale …. quasi quasi si insabbia anche lui.  Gli chiediamo allora di condurci al paese più vicino per cercare aiuto. Lui gentilissimo ci accompagna ….e davanti ad un supermercato chiediamo se nei dintorni ci sia qualcuno con un trattore, che ci possa tirare fuori.  Trovato….. è domenica mattina ma il proprietario di questo trattore gigante ci viene a recuperare. 2 minuti e il furgoncino è fuori……….. Grazieeeeeeeeeee al trattore e ad Alessio il pescatore …..

    Siamo stanchi morti e abbiamo la sabbia dappertutto……… andiamo al lavaggio …… laviamo il furgone, e ci diamo una sistemata e via in spiaggia………………

    Ce la godiamo tutta come se non fossimo mai stati al mare…. e spunta anche il sole.

    Abbiamo una fame terribile ….. non abbiamo ne cenato ne fatto colazione e troviamo una vecchia trattoria a Punta Sabbioni. Un buon prosecchino, un buon pranzetto a base di pesce… e la paura è passata …. adesso si comincia a ridere.

    Scopriamo di essere in posto stupendo (punta Sabbioni ) tra mare e laguna … e il panorama ci porta fino a Venezia.

    Avventura finita… si torna a casa dai nostri ragazzi …. per raccontargli del posto meraviglioso che ” Grazie a loro ” abbiamo scoperto…….

    Ciao Punta Sabbioni a presto………………………..

     

  • Risotto alla crema di zucca……….bello da vedere, buono da magiare ….

    Noi cerchiamo sempre di presentarvi dei piatti semplici, economici e non troppo complicati…. a volte però mancano un po’ nella presentazione. Questo risotto invece ha anche un bell’aspetto. Ecco qui la ricetta

    Ingredienti per 4 persone :

    • 300 gr. di riso Vialone Nano o  Carnaroli
    • 250 gr. di polpa di zucca pulita.
    • 1lt. di brodo vegetale
    • 1 bicchiere di vino bianco
    • 80 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
    • 30gr. di burro freddo da frigo
    • ½ cipolla
    • Olio extravergine d’oliva
    • Sale q.b.
    • Pepe q.b.

    Preparazione :

    La prima cosa da fare p preparare il brodo. la seconda è tagliare la zucca a pezzettoni.

    Per la presentazione tenete un po’ di zucca e con lo scavino fate delle piccole palline che cuocerete nel brodo per un paio di minuti e mettetele da parte.

    Tagliate la cipolla finemente e fatela soffriggere in una pentola di medie dimensioni, aggiungete la zucca ed il vino bianco, aggiustate di sale ed un po’ di pepe.

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    Fatela cuocere per 15 minuti a fuoco medio finché risulterà bella morbida.

    Schiacciatela poi grossolanamente con una forchetta. Aggiungete quindi il riso e di tanto  in tanto il brodo…. fino a quando il riso non sarà quasi pronto.

    Spegnete il fuoco e mantecate con il burro e il parmigiano ….. fino a quando il riso sarà bello cremoso.

    Servite il riso nei piatti…. e appoggiateci sopra le palline di zucca.

    Ecco fatto il risotto bello e buono da mangiare.

    Se vi piace fatecelo sapere………

     

  • Atene e le sue isole ANGISTRI e ritorno( parte terza)…..

    Eravamo rimasti al porto di Egina in partenza per l’isola Angistri. Mezz’ora di aliscafo e ci siamo. Abbiamo prenotato due stanze tramite un sito online , il proprietario è stato così gentile che si è offerto di venirci a prendere. Arriviamo al piccolo porto e Dimitris arriva con un fiammante cinquecento bianca….piccolina per 5 adulti e 4 zaini….il tragitto è breve….per fortuna.

    Arriviamo alle nostre stanze…. e prima di entrare ci viene offerto un bicchierino di vino locale….. le stanze sono bellissime e bianchissime.  Non possiamo quindi esimerci dal consigliarvi gli Apostoly Studios per alloggiare sull’isola.

    Dimitris ci racconta un po’ dell’isola e ci saluta. Una doccia e partiamo alla scoperta dell’isola. Angistri è proprio quello che ti aspetti da un’isola greca…. mare stupendo…. bianco e azzurro un po’ dappertutto.

    Ci concediamo anche un bagno……anche se siamo a fine maggio e l’acqua è un po’ freddina.

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    Sara e Vladi si sentono proprio a casa.

    Una doccia, e fuori aperitivo ( carissimo) e cenetta di pesce.

    La mattina dopo riposati …. ci rimettiamo in cammino e cerchiamo di visitare il piu’ possibile, l’isola è piccola e decisamente più turistica rispetto ad Egina… a dire la verità al Pikaciccio sta un po’ stretta.

    Per  movimentare un po’ il tutto Pika, con la sua maschera che non manca mai, si tuffa alla ricerca di ricci e patelle.

    Ricci purtroppo troppo piccoli, ma le patelle buonissime…..

     

    La temperatura è perfetta ….. e quindi ci permette di rilassarci ancora un po’.

    La mattina dopo all’alba si riparte per Atene …..

    Arrivati al Pireo …. ci imbattiamo nel mercato del pesce….. ci sono bancarelle del pesce ovunque…. tutto freschissimo.

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    Ci dirigiamo con la metro verso la piazza Monastiraki dove c’è il mercatino dell’antiquariato… facciamo merenda con delle fragole giganti e succose….mai visto una cosa del genere.

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    Una cosa particolare poi che ci è capitata proprio al centro della piazza, è stata quella di vedere un gruppo di ragazzi volontari distribuire il minestrone a tutti…. chi era in difficoltà non pagava niente …. che invece voleva poteva lasciare qualche cosa.  Abbiamo sentito parlare molto della crisi in Grecia, e durante l’intero viaggio è stato l’unico momento in cui ce ne siamo realmente accorti…. ma il sorriso dei volontari e di chi prendeva il cibo ci ha fatto capire che a volte basta poco……………………….

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    La nostra avventura sta per finire ….. ancora una notte ad Atene e domani mattina all’alba si riparte …..e si ritorna a casa

    Pochi giorni, piccolo budget….. ma tanti ricordi di una bellissima vacanza………

    Ciao e a presto con il prossimo articolo……………………..

  • I camperisti sono anche poetici………….

    Da quando è arrivato il nostro furgoncino, siamo entrati a far parte … in parte … del mondo dei camperisti.

    Stiamo imparando da loro giorno dopo giorno, tantissime cose, ci indicano tanti posti da visitare, ci raccontano mille avventure.

    Ma la più curiosa è stata la poesia del camper, che un amico del Ciccio, Luca gli ha mandato. Abbiamo naturalmente chiesto se potevamo pubblicarla e se l’avesse scritta lui. L’autore non è lui, ma è molto felice che la poesia venga conosciuta da più persone possibili…… e che possa aiutare qualcuno a capire lo spirito del camperista.

    Eccola :

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    Dedicata ai camperisti, ma anche a tutti i viaggiatori liberi.

    Ciao dal Pikaciccio

  • I bogoni (lumache) …… storia di una ricetta

    La storia di questa ricetta parte da lontano, e quindi prima di scriverla vale la pena spendere due parole. Comincia tutto dalla mamma  del Ciccio che avendo vissuto per diversi anni in Francia gli ha trasmesso la passione per questo ingrediente (Escargot).

    Negli anni poi il Ciccio ha perfezionato, raccolta, pulizia e la ricetta, arrivando veramente a fare un ottimo piatto.

    Pika invece non aveva proprio un ottimo rapporto con le lumache ….. ma si sa, per amore si fa di tutto.  Infatti durante una delle nostre prime passeggiate romantiche…. lungo la strada il ci siamo imbattuti in una colonia di lumache …… ed è cominciata la caccia. ( bacini rimandati).

    Nel tempo poi è diventata una bella abitudine  …. fare delle lunghe passeggiate cercando lumache…. si fa anche a gara a chi ne trova di più.

    Fate attenzione che la raccolta delle lumache è consentita da luglio a marzo, per proteggerle nei periodi della riproduzione.

    Raccolte le lumache, vanno poi messe nelle gabbie di ferro, in modo che si spurghino per almeno due settimane.

    Dopo questo tempo le lumache sono pronte per essere curate.

    Preparate poi una grande pentola con acqua sale aceto alloro carota e cipolla ….. e fate bollire l’acqua …. buttate le lumache nel brodo e fatele cuocere per una mezz’ora.

    Scolatele e mettetele in un recipiente, estraete poi le lumache dal guscio, togliendo la sacca intestinale,  lavatele bene in acqua e aceto, poi strofinatele con la farina di mais, ( oppure nelle foglie di fico) più le pulite meglio sarà.

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    Eccoci pronti per la ricetta vera e propria.

    Ingredienti:

    1 kg di lumache pulite

    1 spicchio d’aglio

    1 etto soffritto cipolle e carote

    1 litro di brodo vegetale

    1/2 bottiglia di un buon vino rosso

    peperoncino

    aromi (salvia, rosmarino e alloro)

    50 gr di parmigiano grattugiato

    sale, olio evo

     

    Preparazione :

    Tagliate finemente con una forbice le lumache.

    In una pentola , possibilmente di coccio, preparate il soffritto e aggiungete lo spiccio d’aglio intero…. quando sarà bello dorato, unite il vino e lasciatelo evaporare, mettete qui le lumache e conditele con sale e peperoncino. Preparate nel frattempo un bel mazzetto di erbe, legatolo con lo spago, e immergetelo nelle lumache.

    Lasciate cuocere il tutto a fuco lento per 3 ore mescolando e aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo. e il parmigiano . Togliere infine il mazzetto delle erbe.

    I ” bogoni ” saranno pronti. Serviteli accompagnati dalla polenta. Ed ecco qua un secondo della tradizione, ricco di proteine e povero di grassi.  Tanto lavoro si…. costo minimo ….. per un piatto da re.

    Buon appetito dal Pikaciccio

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  • Atene e le sue isole EGINA……. (parte seconda)

    Eravamo rimasti sull’aliscafo in direzione Egina….. il tempo non è dei migliori ed il mare parecchio mosso ci fa letteralmente volare sulle onde, un ‘ora di viaggio ed arriviamo al piccolo porto, sbarchiamo, e ci troviamo davanti ad alcune bancarelle che ci propongono di assaggiare i prodotti a base di pistacchio che si raccoglie sull’isola, ottimo il pesto e favolosa la crema spalmabile dolce.

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    Ci troviamo davanti ad un piccolo porto turistico con qualche ristorantino o bar fronte mare, non ci ispira però  nessun ristorante… troppo comodo, e allora ci mettiamo alla ricerca …… attirati da un forte profumo ci ritroviamo davanti al banco del  pesce e proprio di fronte una “taberna ” adatta a noi . Il pesce lo prendono direttamente in pescheria e lo portano in cucina, non c’è miglior modo per assaggiare il pesce greco.

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    Rifocillati …. cominciamo a fare un giretto e ci rendiamo conto che non abbiamo un posto per dormire… di solito ci affidiamo a Internet ma questa volta proviamo ad andare direttamente a chiedere alle reception. Ci piacerebbe anche noleggiare una macchina per visitare l’intera isola il giorno dopo.  La ricerca di un Hotel e della macchina comincia, e anche questa volta la fortuna non ci abbandona…. il titolare del noleggio … ha anche le camere. Affare fatto 2 camere e un bellissima jeep decapottabile rossa … per un totale di 100 Euro. Meglio di così…………..

    La mattina dopo si parte con il Vladi alla guida alla scoperta dell’isola…….. che ha veramente molto da offrire……

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    Il panorama è bellissimo, la nostra jeep sfreccia veloce nelle piccole strade poco trafficate, la prima cosa che incontriamo è il monastero ortodosso dedicato a Santo Nektario…. dalla pregevole architettura e dall’emozionante fascino…..

    Il nostro giro prosegue incontrando il tempio di Alphaia che è conservato molto bene, e dal quale si domina un po’ tutta l’isola.

    Tutta questa cultura ci ha messo un po’ di fame …… e capitiamo davanti ad una piccola “taberna ” tipica dove veniamo accolti come a casa  …. cibo semplice della vera cultura greca contadina….. e qui capisci perché i greci sono fra i popoli più longevi al mondo….e alla fine non ci siamo fatti neanche mancare l’Uzo…..

    Abbiamo ancora benzina e quindi avanti nel nostro giro …. ci imbattiamo in una spiaggia dove gli unici abitanti sono i gabbiani …… L’acqua è bellissima e freddissima ma non si può resistere …. e ci scappa anche un tuffo.

    Siamo sulla strada del ritorno…..e prima di ritornare al porto restituire la jeep e ci imbattiamo in un piccolo paese ( Perdika), incredibilmente ricco di ristorantini tipici di pesce, dove la specialità è il polipo.  Qui alle finestre invece del bucato stendono i polipo. L’unico rammarico è essere talmente pieni dal pranzo di prima da non riuscire ad assaggiare niente. Peccato, ma così abbiamo la scusa per ritornare….

    In una giornata siamo riusciti a vedere l’intera isola……. adesso mezz’ora di aliscafo e andiamo a visitare la piccola Agistri (di cui vi racconteremo nel prossimo articolo)

    Visitatela se ne avete l’occasione …. è un isola che non è molto conosciuta fuori dalla Grecia,  ma che forse per questo più vera……e ricca di storia ……

    Qualcuno di voi c’è stato ??

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    maschera artigianato locale Egina

     

     

  • I Canederli di Pika……. sull’insalata del Ciccio

    Ecco qua un altra ricetta a quattro mani. Pika che è una meranese doc… ( ma che ha imparato a farli a Verona )  prepara i canederli e il Ciccio fa un ottima insalata di cappuccio rosso,  e trasforma un tradizionale primo in un antipasto originale da servire anche in estate.

    La stessa ricetta  potete utilizzarla per i classici canederli in brodo, oppure al burro fuso.

    Ingredienti per 4 persone :

    Ingredienti per i canederli con lo Speck (per 4 persone – 8 canederli):

    250 g di pane raffermo. Si usa pane bianco tagliato a dadini di circa mezzo cm di lato. Noi di solito usiamo il pane già tagliato che compriamo a Merano o nei negozi di prodotti tipici Altoatesini
    150 g di Speck dell’Alto Adige con la sua parte di grasso, tagliato a dadini fini di 2-3 mm di lato, tenendo presente che se sono troppo grossi compromettono la tenuta del Knödel
    2 uova
    1/4 di latte
    1 cucchiaio di cipolla, ben tritata
    1 cucchiaio di burro
    2 cucchiai di prezzemolo tritato
    1 cucchiaio di erba cipollina tritata
    farina, la minor quantità possibile, non oltre 30 grammi
    sale e pepe

    Ingredienti per l’insalata:

    Mezzo cappuccio rosso, semi di finocchio, aceto di mele, olio evo, sale e pepe q.b.

    Preparazione :

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    La prima cosa da fare è affettare il cappuccio più finemente possibile, metterlo in una ciotola insieme all’aceto. Di solito lasciamo ” cuocere nell’aceto ” il cappuccio per almeno un paio d’ore, comunque fino a quando il cappuccio non risulti morbido.

    Condirlo poi con sale, pepe,  aceto, olio, e i semi di finocchio e lasciarlo riposare un altra mezz’ora

    insalata di capuccio

    E adesso passiamo ai canederli :

    Rosolare la cipolla nel burro ed aggiungere lo Speck. Mescolare cipolla e Speck in un recipiente con il pane. Sbattere le uova, aggiungere il latte, il prezzemolo e l’erba cipollina.aggiungere poco sale e pepe.  Mescolare  l’impasto. Aggiungere un po’ di farina; la quantità  varia a seconda della consistenza del pane bagnato,; in genere uno o due cucchiai di farina devono essere sufficienti.
    Formare con le mani i canederli nella forma di palle di diametro di circa 5-6 cm. Il canederlo  non deve essere ne asciutto ne molle. Se è troppo molle, non rassodare con farina ma con il pangrattato.Il canederlo  va messo in acqua salata bollente e poi cotto per 15 minuti circa al minimo bollore.

    Lasciateli raffreddare e serviteli poi sul letto d’insalata che avete già preparato. Sarà un successone…..

     

    Al prossimo articolo ………..o alla prossima ricetta

     

     

  • Atene e le sue isole……(parte prima)

    Siamo a gennaio 2016… la voglia di partire è di nuovo tanta …. ma la metà non ancora chiara.  Ma dopo un  rapido giretto tra le varie offerte di voli low cost…. non ci sono dubbi …. a maggio si parte per Atene.  A cena con una coppia di amici ( Sara e Vladi ) …. entusiasti raccontiamo dell’ offerta trovata …. e li convinciamo a partire con noi. Fine maggio Atene e  le isole ….! Maggio 2016 volo Bergamo Atene, un breve viaggio in metro e ci troviamo in pieno centro. La prima impressione è di una metropoli caotica, spaventa quasi , ci facciamo coraggio ci fermiamo dal primo venditore di Gyros, la fame è tanta … anche perché la regola del Pikaciccio dice che durante il volo non si mangia…. costa troppo e poi effettivamente fa abbastanza schifo.

    Ma l’attesa ci ripaga il Gyros è buonissimo …. ricco di sapore e pure decisamente economico. Rifocillati e carichi ripartiamo per visitare la capitale della Grecia.

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    Con lo zaino in spalla arriviamo in centro, dove domina l’Acropoli, ed ogni via nasconde dei piccoli tesori, e questo dimostra che Atene è proprio la culla della civiltà.

    Per qualche ora girovaghiamo con lo sguardo affascinato …. ci sentiamo affamati di cultura…. ma con i profumini che girano anche di cibo… troviamo un localino proprio sotto l’Acropoli che ci ispira… ci sediamo e dal menu in greco ordiniamo un po’ di tutto….ci arriva un piatto con tantissimi spiedini …. divisi fra manzo, agnello , pesce … feta.. verdure accompagnati dalla Pita e salsa tzatziki . E un buon boccale di birra fresca. La spesa è stata minima…. la soddisfazione massima

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    Un pò appesantiti … continuiamo il nostro giro…. e ci dirigiamo verso il nostro ostello, due fermate della metro, piazza Omonia  e ci siamo.

    Una stanza unica per 4  … letti a. castello … e ci trasformiamo improvvisamente in 4 adolescenti in gita scolastica…..mancava solo la battaglia dei cuscini.

    La sera si dorme presto, dato che abbiamo programmato di arrivare in metro al Pireo ( porto di Atene ) e di prendere un aliscafo verso le isole vicine ad Atene.

    Sveglia all’alba, colazione al volo e ci dirigiamo alla fermata della metro, e sorpresa ci sono le sbarre ….. chiediamo informazioni e ci dicono che oggi c’è sciopero dei mezzi pubblici …. aiutoooo. Ma non ci si perde d’animo e cominciamo a dirigerci a piedi verso il Pireo… ( 15 km ) solo dei pazzi possono pensare di fare una cosa del genere. Camminando scopriamo altri tesori di Atene

    Facciamo un po di chilometri …. cominciamo ad essere tutti e 4 parecchio stanchi…  la direzione però è giusta… chiediamo di tanto informazione e ci indicano gentilmente la strada, ma ci guardano decisamente straniti, fino a quando un simpaticissimo ragazzo senegalese ci accompagna alla fermata dell’unico autobus che passa e che ci porterà fino al Pireo …………….. sospirone di sollievo, un breve viaggio in autobus ed eccoci nel porto più grande d’Europa.  E’ immenso ….ci sono navi da crociera enormi e noi non abbiamo idea di cosa fare. Ci eravamo prepararti guardando una cartina e le due isole piu papabili sono Salamina e Aegina …. beh chiediamo, incontriamo una signora e le poniamo il quesito… lei sicura risponde Egina…. e ci indica anche dove prendere l’aliscafo. Grande botta di fortuna dopo 10 minuti parte l’aliscafo…………..

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    L’avventura continua sull’isola di Aegina ………………….a presto anzi prestissimo.

  • La pappa al pomodoro ….. piatto povero ma ricco di sapore

    Dopo quattro giorni in Toscana e una bella pagnotta di pane “sciapo” rimasta nel furgone……..ci è venuta voglia di pappa al pomodoro. E’ un piatto semplice con pochi ingredienti ma che piace veramente a tutti soprattutto ai ragazzi.

    Ingredienti per 4 persone

    • 350 gr. di Pane Toscano  sciapo raffermo oppure un qualsiasi pane se possibile poco salato
    • 800 gr. di pomodori  belli maturi o passata di pomodoro
    • 1 litro  di brodo vegetale
    • 2 spicchi di aglio
    • mezza cipolla
    • basilico
    • 1 cucchiaino di zucchero
    • Olio evo
    • Sale
    • Pepe
    • ( 1 acciuga  e  del peperoncino si possono aggiungere alla  fine a chi piacciono i sapori forti

     

    La prima cosa da preparare è il brodo. Tagliate poi il pane a fette

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    e se è ancora fresco lo mettete a tostare per qualche minuto nel forno, strofinate poi lo spicchio d’aglio su ogni fetta.

    Tritate poi aglio e cipolla.

    Prendete poi una padella dai bordi alti ….fate soffriggere aglio e cipolla e aggiungete poi il pomodoro il sale il pepe il cucchiaio di zucchero…  Dopo circa 15 minuti di cottura a fuoco alto …. coprite il sugo con le fette di pane.

     

    aggiungete il  brodo …. fino a coprire il pane , chiedete la pentola con un coperchio e lasciate cuocere per almeno un oretta a fuoco lento.

    Avrete un zuppa bella corposa.

    A fine cottura aggiungete il basilico fresco.un filo di olio …. e come indicato negli ingredienti a chi piace un’acciuga o del peperoncino.

    Noi poi la serviamo in una piccola ciotola di terracotta.

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    provatela non costa niente è buona semplice sana ed economica….

    Parola del Pikaciccio

  • Evitando la colonna in autostrada…. alla scoperta del Castello Scaligero di Ponti sul Mincio

    Pasquetta 2017, di ritorno da un bel week end a Punta Grò Sirmione…… ci ritroviamo sulla strada del ritorno ……………ma paura …..rimaniamo imbottigliati in una colonna pazzesca. Che si fa ?Il Ciccio ci guarda e imbocca una strada secondaria, qualche chilometro tra le campagne del Lugana e ci ritroviamo a Ponti sul Mincio. Un cartello ci indica castello scaligero e incuriositi andiamo a vedere. Parcheggiamo il furgoncino, e su fino al castello,  entrata due euro gli adulti e gratis i bambini fino a quattordici anni. Ci a accoglie uno studente in lingue , Raffaele che compreso nel biglietto  si offre di farci da guida …. Anche Ale  che non ama proprio la storia si appassiona al racconto di torri ….merli … fortificazioni … camminamenti  etc.

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    Il Ciccio invece ascolta interessato alla storia  delle delle cantine ritrovate dei soldati…. e si chiede se facevano festina anche allora…..

    Il racconto scorre per un buon quarto d’ora e Raffaele si sottopone volentieri a tutte le nostre domande, anche se a volte non proprio pertinenti.

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    Saliamo infine sulla torre dell’orologio … il panorama è veramente bellissimo. Lo sguardo con una giornata come oggi …. arriva fino a Valeggio

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    Ci raccontano che il restauro del Castello è iniziato nel 1913, ma che purtroppo  per mancanza fondi non è ancora finito. C’ è però qualcosa che si muove, e anche l’impegno di questi studenti è veramente ammirevole.

    Ci sono tanti tesori in Italia …. ed è bellissimo sbagliare strada e  scoprirne qualcuno…. , fateci un giretto  non ve ne pentirete……..parola del Pikaciccio e parola di Ale …..

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