Capita a volte di rimanere senza pane…. anzi a noi capita spesso e quindi che si fa ? Beh noi facciamo la piadina ….. facile e veloce… e ai nostri ragazzi piace tanto. Quando invece prepariamo cene e pranzi per più persone ….. facciamo le mini piadine ….da accompagnare alle varie salse……
Il segreto per fare una buona piadina …. è lo strutto. Con l’olio viene benino …. ma con lo strutto è un’altra storia.
Noi facciamo due tipi di piadina …. quella classica e quella integrale.
In quella integrale non facciamo altro che dimezzare la quantità di farina bianca e integrarla con quella integrale o quella ai cereali.
INGREDIENTI
500 gr. di farina bianca
50 gr di strutto
sale qb
un pizzico di bicarbonato
acqua tiepida
PREPARAZIONE :
Sciogliere in un pentolino di acqua tiepida con il sale,
attenzione l’acqua deve essere tiepida: se non lo fosse potrebbe rovinare l’impasto.
Prendere una bacinella versateci la farina, lo strutto, e l’acqua salata ancora tiepida.
A questo punto mescolate ed impastate il tutto finché non ottenete un composto liscio sodo ed elastico .
Stendete poi la pasta ….. abbastanza sottile, 4 o 5 millimetri circa…..e ricavate le piadine… per fare quelle grandi potete aiutarvi con la ciotola… per quelle piccole noi utlizziamo il coppapasta.
L’ideale per cuocerla sarebbe una padella in ghisa che usano in Romagna….. ma va bene qualsiasi tipo di pentola a patto sia bella larga e piatta possibile.
Ungete la padella con un po’ di strutto e mettete a cuoce la piada…. attenzione che cuoce velocissima.
E la piadina è pronta… farcitela quindi come volete …. o usatela quando avete finito il pane.
Che bella dormita in riva al mare ……8 ore filate …… Questa mattina un po’ di programma lo abbiamo fatto……Prima tappa Ravenna ed i suoi mosaici.
Abbiamo solo 25 km da fare….e in poco tempo siamo li.
Chiediamo indicazioni e troviamo un parcheggio gratuito all’ombra … vicino al vecchio macello….. e ci incamminiamo verso il centro…. a dire la verità non sappiamo esattamente cosa visitare …. ma ci affidiamo all’istinto e al nostro senso del bello, e perchè no alla fortuna….. lungo la via Roma ci troviamo davanti al Palazzo di Re Teodorico…..
Testimonianza del periodo in cui Ravenna era sotto il dominio del re dei Goti Teodorico il Grande, il Palazzo conserva eccezionali reperti tra cui frammenti di mosaico pavimentale.
Oggi ci sono i musei aperti e quindi riusciamo ad entrare e visitarlo … gratis.
Facciata
porticato
pavimento in mosaico
mosaici
scala a chiocciola
A pochi passi troviamo subito la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo…..
e la visita di Ravenna prosegue……
La quantità di monumenti da vedere a Ravenna è enorme…… è un libro di storia a cielo aperto…..
Ha ben otto monumenti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO !!!!
Ma basta guardarsi intorno e lo si capisce :
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Ci siamo proprio rifatti gli occhi con tanta bellezza…….. e poi se guardate bene …. potete trovare piccoli mosaici un po’ dappertutto.
Cammina …. cammina …. e il caldo aumenta …. è ora di ripartire a cercare un po’ di fresco verso il mare ……..
La meta iniziale sarebbe stata Cervia ….. ma lungo la strada …. ci viene un idea….. perchè non andiamo a fare una sorpresa alla nostra cara amica Manu….. che si trova per delle cure a Torre Pedrera.
La chiamiamo per un saluto … e cerchiamo di indagare senza farci scoprire il punto esatto di dove si trova…..e quindi di corsa a Igea Marina…. dove c’è la manifestazione delle Freccie Tricolori.
Ma non abbiamo calcolato la folla che stava assistendo all’evento….. intanto però ci godiamo lo spettacolo sempre emozionante.
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Una mezz’ora con il naso all’insù…..
E poi di nuovo alla ricerca della Manu….. e quando ormai la speranza di trovarla e’ finita …..la vediamo sfrecciare sulla sua bici….. urliamo il suo nome e lei ci vede.
Baci e abbracci si sprecano …. sorpresa riuscita!!!!! Tutti felici…
Insieme e felici
Il pomeriggio scorre tranquillo sulla spiaggia dell’ospedale dove la Manu fa le terapie … i bagnanti quindi sono un po’ diversi dal solito …. ci sono persone con tanti problemi motori …. ma l’allegria e i discorsi sono uguali a qualsiasi spiaggia della riviera adriatica.
La sera decidiamo di mangiare una tipica piadina romagnola (questa volta si che ci soddisfa) anche perchè la fanno a mano sul momento.
Siamo proprio alle porte di Rimini e quindi andiamo a farci un giro …. un passaggio veloce sul lungomare……..la parte piu bella è sicuramente piazza Fellini il Grand Hotel e la grande macchina fotografica …… che evoca ricordi di bambini ( pensate che è stata costruita nel 1948)
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Il resto a dire la verita ci interessa poco…. tanti locali … colori sgargianti….musica … e una bolgia di persone che passeggiano e sfoggiano abbronzature e fisici di tutti i tipi.
Ci dirigiamo quindi al centro storico.
Crediamo che la maggior parte dei turisti che vengono da anni in riviera non lo hanno mai visto….. se siete a Rimini vale la pena di farci un giro.
Passiamo per il famoso Ponte di Tiberio costruito nel 21 d.c. ed è sopravvissuto a terremoti, inondazioni, guerre ed è ancora li fiero come non mai.
il centro è circondato dalle mura romane…..e si apre attraverso l’arco di Augusto.
Piazza Cavour è ricca di storia e di vita…. ci sono bar, gelateria e veniamo deliziato da uno spettacolo di musica e cabaret.
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Ad ogni angolo ci sono edifici interessanti da vedere … e noi abbiamo una guida d’eccezione…. preparatissima :
Ci fa vedere la “Domus del Chirurgo” che risale alla seconda metà del II secolo d.c. e che è stata scoperta solo da pochi anni….
Il chirurgo
il tempio Malatestiano…
ed infine l’antico mercato del pesce …. che si è trasformato in un meraviglioso portico.
Splendida questa Rimini vero ?…. completamente diversa da quella che il turismo di massa ci ha fatto conoscere ………. basta cambiare strada a volte …….. ed essere un po’ matti come noi.
Giornata finita …. domani si riparte ….
Dedichiamo questo articolo allo zio Alfredo ( prozio di Pika) …. che a Rimini aveva la sua casa …. e che proprio come noi ha avuto una vita piena di mille avventure e sventure vissute sempre con il sorriso ………………………….CIAO ZIO
Vi abbiamo già presentato le nostre pentole. Adesso cominciamo a darvi le nostre ricette tradizionali e non. Il primo tajine che abbiamo mangiato ce l’ha cucinato il nostro amico Mohamed. E da lui abbiamo imparato la prima ricetta che è una delle ricette tradizionali marocchina.
Questa è proprio la foto di quel tajine ….. come si fa a non innamorarsene ??
Ingredienti
Per 4 persone :
600 gr carne di pecora o montone
1 cipolla bianca grande
1 spicchio d’aglio
20 pomodorini
100 gr di olive
300 gr. patate
200 gr. zucca
1 peperone verde
olio evo
curcuma
zenzero in polvere
zafferano in polvere
peperoncino
sale
Preparazione :
Il primo procedimento è quello di tagliare la carne …. e metterla a marinare almeno 24 ore prima. La marinatura fatela con aceto, sale, e le spezie che usate poi per la ricetta.
Lavate e pelate la zucca e le patate, quindi tagliatele a spicchi e tenetele da parte.
Affettate la cipolla e tritate l’aglio.
Lavate il peperone, togliete i semi e tagliatelo a listarelle ; lavate i pomodorini e tagliateli in due
Fate sciogliere lo zafferano nel bicchiere di acqua calda, in modo che quando lo unirete alle verdure si amalgamerà più facilmente.
Mettete sul fuoco la Tajine, utilizzando uno spargifiamma, con l’olio d’oliva, la cipolla e l’aglio e fate soffriggere a fuoco dolce.
Quando la cipolla si è ammorbidita, aggiungete la carne e fate rosolare per 10-12 minuti mescolando spesso.
Una volta rosolato, mettete nella Tajine le verdure, mescolate ed aggiungete il bicchiere d’acqua con lo zafferano il sale e le spezie.
Chiudete la Tajine e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per due ore circa controllando e mescolando piano di tanto in tanto.
Servite con la pentola direttamente in tavola.
Un piatto diverso per una cena diversa….. e il successo è assicurato
Buon appetito ………….. e a presto con la prossima ricetta nella Tajine
Questa mattina siamo decisamente meno attivi ….. vista l’ora in cui siamo andati a dormire…. e poi ci dispiace un po’ lasciare i ragazzi del raduno…..
I nostri vicini Michele e Samuele ci hanno addirittura portato la crescenza fresca per fare colazione …… ed insieme poi abbiamo condiviso i panini appena comprati. Abbiamo ancora un po’ di tempo e stiamo a guardare Samuele che monta una fascia tra due alberi e pratica lo Slackline ….. mai visto ….. se lo facciamo noi e’ pronto soccorso assicurato.
Si smonta tutto ….. si fanno i saluti …. e a malincuore ed un po’ a rallentantore si riparte.
Andiamo a vedere Comacchio “la piccola Venezia”…… che è veramente stata la “CHICCA” di questo viaggio…..
E’ considerata la capitale del del Delta del Po, ed è un piccolo centro che nasce e vive tra terra e acqua.
Stupendo il celebre Trepponti da dove si può vedere un panorama bellissimo.
Trepponti
Camminando tra i canali abbiamo visto l’ospedale degli Infermi
Ospedale degli Infermi
Il duomo
Duomo di Comacchio
Quello che ci ha colpito di piu sono i canali….. le caratteristiche barche ” batane ” con le quali si può visitare Comacchio dall’acqua.
Alcune barche sono state trasformate in piccoli ristoranti ….. che naturalmente servono l’anqguilla cucinata in diversi modi, arrostita, in brodetto e marinata.
Una bella passeggiata ……. tra profumo di mare ….. e vari profumini …. la fame non si placa e quindi siamo “costretti” a fermarci e a capire se l’anguilla la fanno meglio qui o a Goro…..
brodetto di anguilla su polenta
Vince l’anguilla……
Fa un bel caldone ….. e cominciamo ad essere stanchi….. abbiamo però ancora tempo di fermarci a trovare degli amici Enrico & family che sono parcheggiati con il loro camper a Lido delle Nazioni….. ci piacerebbe accamparci e cenare assieme, ma purtroppo non riusciamo a trovare un posto carino per mettere il nostro furgoncino.
Quindi si riparte… e ci accorgiamo di essere vicini a Casalborsetti ….. ridente località turistica di cui abbiamo sentito parlare piu volte.
Carina piccolina….. tranquilla è il posto adatto a noi …. Troviamo un parcheggio proprio vicno alla spiaggia …..
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Una breve passeggiata………nel piccolo paesino….. e sulla spiaggia ……….una piadina che però non ci soddisfa un granchè …….e poi stravolti si va a dormire……
Il nostro caro amico Robertino….. ha sempre qualcosa di interessante da raccontare ….. ed proprio bello starlo ad ascoltare, sia per la sua voce sia per quello che racconta.
Come questa poesia….. che conosce a memoria….. E’ una poesia di un poeta veronese (Rossignolo) Abbiamo provato a cercarlo sul Web, ma niente.
Forse meglio cosi….. con la scusa abbiamo rincontrato il Robi che ce l’ha recitata un altra volta e poi scritta su dei foglietti…..
Quando abbiamo aperto il blog non pensavamo proprio fosse così emozionante ed impegnativo …. era solo la voglia di scrivere e di raccontare la nostra storia …. ma giorno dopo giorno tutto cambia…… Siamo al 16 giugno ….. e ieri abbiamo raggiunto 50 articoli
…. 110 followers e 6000 visualizzazioni …. numeri che poco tempo fa non contavano nulla …. ma adesso ci rendono felici….. eh si proprio contenti ! Qualcuno penserà chissenefrega ….. esatto ma per noi è importante per continuare …. per andare avanti nel nostro progetto …. e quindi grazie a tutti per esserci e per leggere le avventure del Pikaciccio
Dopo una bella dormita ….. sveglia all’alba e una camminata in riva al mare
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siamo carichi pronti ed emozionati per andare al primo raduno ….. il tragitto non è lungo, ma lungo la strada ci imbattiamo nell’abbazia di Pomposa. Vale la pena di fermarsi e visitarla….. un piccolo gioiello …… nella natura…… lontana dai centri abitati, la definiremmo una cattedrale nel deserto.
L’origine dell’Abbazia risale al VI-VII secolo, quando sorse un insediamento benedettino sull’ l’Insula Pomposia, un’isola boscosa circondata da due rami del fiume e protetta dal mare. Il monastero pomposiano accolse illustri personaggi. L’esterno degli edifici è fatto in cotto e all’interno invece si possono ammirare dei bellissimi mosaici.
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La parte culturale per la giornata di oggi è soddisfatta….. e adesso diritti al raduno dove non vediamo l’ora di conoscere il gruppo dei Westfalia & co che passione.
Arriviamo al Camping Tahiti a Lido delle nazioni….. siamo un po’ perplessi perché non siamo abituati a fermarci nei campeggi…. check-in e ci accompagnano dove ci aspetta Enrico….che ci assegnerà il nostro posto, dovrebbe avere una maglia arancione.
Premettiamo che noi siamo partiti alla cieca…. personalmente non conosciamo nessuno …. tutto solo via Facebook…. Vediamo una maglia arancione …. ci fermiamo e …. “Ciao Enrico” ….. lui si gira e ci fa vedere che si chiama Enzo….. e ride. Deve essere la ventesima volta che lo chiamano Enrico …… Enzo insieme al famoso Enrico sono i due organizzatori del raduno….. bravissimi.
Ci assegna il nostro posto…. sistemiamo il nostro furgoncino …. montiamo anche il tendalino ….. siamo fieri……
Tutto a posto ….. si comincia a girare fra i vari equipaggi … per ammirare i mezzi e per conoscere le persone…..
Adesso vi facciamo una breve carrellata di cosa abbiamo visto e di chi abbiamo conosciuto…. chiediamo perdono se ci siamo dimenticati di qualcuno … non è cattiveria è la memoria……
Partiamo proprio da Enzo instancabile organizzatore….. che scopriamo abitare a pochi chilometri da noi…. e da Enrico con un simpaticissimo accento romagnolo ….
Proprio dietro di noi ci sono Lucrezia e Claudio toscani doc ….. con un T4 come il nostro dipinto a mano da Lucrezia e dai figli ….. sono in 4 e lei è stata capace di portare anche le marmellate fatte in casa…. (eccezionale quella alle arance), e poi ci sono Paola e Stefano …. T4 rosso organizzazione milanese…. e grande simpatia. Vicino a loro Damiano, di casa da queste parti che è sempre disponibile ad aiutare tutti ! Proprio dietro di lui ci sono Mirka e Tobia giovani entusiasti e innamorati con un furgone arredato come una casetta …. il loro primo nido! E poi ancora avanti altri equipaggi …. c’è Guido che vende le magliette, e Marc sornione con l’accento inglese. Arrivano poi mano a mano altri equipaggi … e proprio vicino a noi parcheggiano Samuele e Michele…T3 e T4 allestiti artigianalmente in maniera egregia….. sono giovani…simpatici cosa vogliamo di più ?? Arriva poi Alessio and family da Jesolo….con un furgone che sembra la pancia di Doraemon……esce di tutto …..e ancora l’allegra colorata famiglia di Federico e Tiziana con il T3 decorato con gli omini di Keith Aring.
Queste sono le persone che abbiamo conosciuto meglio…..al prossimo raduno però allargheremo di sicuro la cerchia.
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Il pomeriggio scorre tranquillo c’è anche il tempo per un bel tuffo in piscina.
Per cena ci uniamo ai nostri vicini e portiamo la nostra salsa di melanzane ed il tajine (a breve pubblicheremo l’articolo con la ricetta)….. il bello di questo raduno è proprio la condivisione…. ognuno mette a disposizione degli altri quello che ha. La cena è tutta un assaggiare cibi e bevande varie….. la condivisione di tante esperienze con i nostri Westfalia e non.
E’ come se ci conoscessimo da tanto tempo. Comincia a farsi tardi … e piano piano vanno tutti a letto …. il Pikaciccio è l’ultimo …….come sempre d’altronde.
Il nostro primo raduno è andato decisamente bene….. ci dispiace un po’ partire il giorno dopo …… ma il Pikaciccio non si ferma mai….. e la scoperta del Delta del Po continua.
Grazie a tutti ancora ….. a presto magari, al Pikaciccio raduno……
Durante il nostro giro nel Delta del Po abbiamo avuto la fortuna di vedere la sacca di Scardovari e quindi di assaggiare le cozze DOP che abbiamo comprato al consorzio !
Proprio allo spaccio del consorzio abbiamo trovato la ricetta.
Ingredienti per 4 persone :
1,5 kg di cozze grandi, 1 ciuffo di prezzemolo, pepe,1 spicchio d’aglio.
Preparazione :
Pulite le cozze
Mettete in una casseruola o nella Tajine due dita di acqua, tanto da coprire il fondo. Aggiungete nell’acqua fredda il prezzemolo e disponete i mitili nella maniera piu uniforme possibili, in modo da favorire l’apertura delle cozze. aggiungete il pepe e a chi piace anche l’aglio. Accendete il fuoco. coprite con il coperchio e lasciate cuocere fino a quando le cozze non saranno aperte.
Il piatto è pronto
Ricetta semplice, economica, veloce e con pochi grassi, l’importante è scegliere bene la materia prima.
Noi le facciamo spesso anche sul nostro furgoncino …. e se poi come questa volta, le abbiamo comprate direttamente dal produttore…. sono ancora più buone.
Il Ciccio pulisce…. Pika controlla che siano aperte…..
La voglia di viaggiare in libertà questa volta ci porta nelle valli del Po. Siamo al Ponte del 2 giugno , partiamo giovedì mattina …. in questo viaggio niente autostrade, nulla di organizzato tranne fermarci una notte al Raduno WESTFALIA & CO CHE PASSIONE al Lido delle Nazioni e quindi decidiamo di prendere la Trans polesana direzione Goro …. famosa per le anguille e le cozze . Ci dirigiamo direttamente al porto dove ci dicono essere un ristorante dove si mangia bene ! Al porto ci imbattiamo in un camion che carica bancali di cozze ….. e la fame aumenta ! Nelle vicinanze c’è proprio il ristorante che cerchiamo ” la Cambusa del Porto” … carino semplice …. vista porto e poi il Ciccio può mangiare L’ Anguilla ….Pika invece assaggia i gnocchi col granchio….. ed insieme una bella pepata di cozze…
I veri sapori di mare del Delta li abbiamo assaggiati tutti ed abbiamo pure speso poco.
Diamo un occhiata a Google Maps per capire quale sarà la prossima meta. E scopriamo che a pochi chilometri c’è la sacca di Scardovari, famosa per la pesca di cozze, vongole e ultimamente anche di ostriche…… aiutati da pescatori francesi.
Il nome Scardovari viene dalla pesca delle ” Scardove” il pesce di acqua dolce che i pescatori trovavano in abbondanza senza dover avventurarsi nel mare adriatico.
La sacca ha un paesaggio molto particolare a poca distanza una dall’altra ci sono le casette dei pescatori….. , quando siamo passati nel primo pomeriggio di pescatori non ce ne erano quasi più …… finché il Ciccio non ne vede una quasi nuova e con un omino all’interno.
Ferma il furgone ….. bussa e chiede permesso…… il pescatore che nel frattempo pulisce le cozze, ci fa entrare…….
entriamo subito in confidenza…. lui si chiama Claudio, ama la pesca e ama cucinare il pesce insieme alla moglie Lucia…. ed una volta ha cucinato anche per Fabio Testi…. di cui tiene la foto nel capanno. Ci racconta anche dell’alluvione che nel 1966 ha colpito il Delta del Po e loro sono stati trasferiti tutti a Verona……
Nel frattempo arriva il figlio con la barca , e con il pescato … anguille e pesci di laguna al Ciccio non sembra vero…..
Claudio ci dice che che spesso dopo aver lavorato e mangiato si tuffano ….
A Pika non sembra vero….
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Il Pikaciccio è entusiasta di questo pomeriggio alternativo….. Claudio e il figlio sono stati veramente ospitali… e ci hanno raccontato il loro mondo di pescatori che noi non conoscevamo , e ci fanno anche un bel regalo…. un’ ostrica … appena pescata.
Ci piacerebbe anche comprarne qualcuna e Claudio ci indirizza allo spaccio del consorzio…. e pochi chilometri da li.
Grazie di tutto ….. e di più….
Al consorzio ci compriamo due chili di cozze…. 3 Euro e la cena c’è.
Decidiamo quindi di dirigerci verso i Lidi Ferraresi per trovare un posto per accamparci…..il primo lido che incrociamo è quello di Volano… forse il meno famoso ed affollato… perfetto per noi.
Troviamo una bella pineta…. parcheggiamo e ci gustiamo le nostre cozze…. che ci sono sembrate le migliori mai mangiate……
Scambiamo una parola con i nostri vicini esperti camperisti…….e poi a dormire…..
La ricetta del pesto la conoscono un po’ tutti …. ma la nostra ha una piccola variante. Usiamo le mandorle al posto dei pinoli …. si risparmia e il sapore risulta più dolce. Ingredienti :
50 gr di foglie di basilico fresco
30 gr di mandorle sbucciate
30 gr di parmigiano reggiano
30 gr di pecorino
1 spicchio d’aglio e olio evo. Preparazione: Noi prendiamo tutti gli ingredienti e li mettiamo nel frullatore … aggiungiamo L’ olio di oliva a seconda nella consistenza ma se siete piu bravi di noi potete usare il mortaio ….. e sarà ancora più buono. Un altra variante è quelle di tostare velocemente in padella le mandorle prima di tritarle…..
Con questo pesto di solito noi condiamo le linguine …….. ed Il Ciccio che è l’artista le inpiatta……
Fateci sapere se vi è piaciuto….. e come lo fate voi…..
Dopo una splendida notte passata al Lago di Cavedine. Siamo pieni di energie e quindi pronti per andare a vedere il castello di Drena che domina la piana del Sarca….
Arriviamo sotto il Castello dove c’è un chiosco per fare colazione e ci imbattiamo in un allegra comitiva di veronesi in gita…… che fanno colazione. Scambiamo quattro battute, facciamo quattro risate …. e ci offrono la colazione …. brioches e caffè…..Mi sa che gli siamo rimasti simpatici …… la giornata parte proprio bene.
VIsta del Castello dal chiosco
Per arrivare al castello saliamo su un ripida stradina in selciato molto pittoresca.
Il castello apre alle 10 … e sono le nove e mezzo…. beh pazienza finché aspettiamo ci mettiamo a fare conversazione con una gentilissima signora che scopriamo essere una pittrice che fa dei bellissimi lavori sulla ceramica Tina Berta.
Ci scambiamo i numeri di telefono, perché la prossima volta che saremo in zona passeremo a trovarla per vedere le sue opere. La mezz’ora vola e ci fanno entrare…. gratis perché siamo capitati senza saperlo il giorno dei musei aperti…. è proprio la nostra giornata……….. Il biglietto comunque costa solo 4 Euro intero e 3 Euro ridotto.
Il castello è stato restaurato in maniera eccellente, ci sono diverse sale da poter visitare, ci sono opere di vari artisti da vedere, c’è anche un piccolo museo.
Si può salire sulla torre del Mastio che è alta ben 25 metri …. la vista è mozzafiato …..
Se vi capita di essere in zona ….. visitatelo ne vale la pena.
Parola del Pikaciccio in versione signori del Castello……………………………