Le ricette nascon da sole ….. basta la fantasia ….
A dire la verità questo piatto e’ nato a casa della cara amica Manu … che ci ha invitato a cena …. e come al solito presa da mille cose e’ in ritardo ( la amiamo così ) … e quindi arrivati ci siamo trovati un po’ di ingredienti …. e abbiamo iniziato a cucinare …..
Ingredienti per 4 persone :
400 gr di lonza di maiale a fette
1 porro
2 pomodori maturi
1 etti di formaggio tipo Asiago
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiaio di farina
Salvia
Sale e pepe qb
Olio evo Preparazione :
Per prima cosa battete bene la carne e fate delle fettine belle sottili.
Tagliate metà del porro, il pomodoro in maniera sottile, e tagliate a quadretti il formaggio.
Riempite quindi le bistecchine con porro pomodoro e formaggio e la salvia.
Arrotolate quindi le fettine chiudetele bene con uno stuzzicadenti.
Infarinate quindi gli involtini con della farina bianca.
In una padella fate scaldare l’olio e soffriggete la meta del porro rimasta e aggiungete la carne.
Quando sarà bella rosolata, sfumate con il vino …. e lasciate a fuoco basso per 15 minuti circa.
Il piatto quindi è pronto …. un po’ di insalata o pomodori , un pezzo di pane e la cena è risolta ….
Che dite ci invitate a cena ?? ….. tanto se volete cuciniamo noi …..
La nonna Rosetta e’ la nonna del Ciccio ( che ha la fortuna di avere ancora entrambe le nonne) ed ha appena compiuto i suoi primi novant’anni …. e non si è’ accontentata di un semplice pranzo in famiglia … ma ha voluto che tutti i suoi figli e nipoti le facessero una grande festa con tanto di musica e balli. Li ha voluti tutti intorno a se … a festeggiare a ballare e a cantare.
La nonna è il fulcro centrale della famiglia …. si occupa e preoccupa per tutti dal più grande al più piccolo.
Domenica 10 Settembre tutti insieme a festeggiare i meravigliosi 90 anni della nonna.
Pranzo in agriturismo ….. buonissimo … peccato il tempo….e poi si va a fare festa.
Siamo in tanti ….. i 4 figli della nonna Paolo,Pietro Giovanni e Silva…… nipoti con mogli mariti compagni, figli e amici.
Tanti e diversi…. si ma tutti qua per la nonna …. la mititica nonna Rosalia detta Rosetta.
Aspettiamo nella sala delle feste … addobbata con scritte e palloncini …in silenzio l’arrivo della nonna per accoglierla con la classica ” TANTI AUGURI ” ed è bellissimo vederla così emozionata e felice.
La cognata Sandra le ha preparato una torta favolosa ….
E’ il momento dei regali ….. che poi alla nonna abbiamo capito interessano fino ad un certo punto ….. infatti a lei piacciono le lettere …. quelle lunghe ( non i soliti convenevoli ) dove si parla di lei…
Ormai lo abbiamo capito un po’ tutti, e quindi di anno in anno diventano sempre di più e sempre più dolci ed originali …. quest’anno poi c’è anche il microfono.
Meritano una menzione particolare la lettera della Ginevra che con la bellissima frase ” Vorrei ereditare il tuo cuore ”
e Francesco detto Checco che ha recitato un intera poesia in dialetto veronese
…..dopo questo e la lettera della nonna stessa …. tutti hanno gli occhi lucidi di commozione ed il cuore pieno di emozione.
Basta stiamo diventando anche un po’ patetici adesso si balla ….
L’amica della nonna Maria Teresa ….
ci fa ballare la Taranta ….. particolarmente dotati sono Giovanni Elena e Silva e Giada
… ragazzi che fiato…..
Meglio qualche lento ….. e ne approffitta anche la nonna.. per ballare con i figli.
Che bella famiglia
Tutti insieme , tutti attorno alla mitica nonna Rosetta
Perchè delle tre ZETA ? Zafferano, zenzero e zucchine.
Ricetta nata da un esperimento ……
L’aspetto ci piace, il gusto pure e quindi la pubblichiamo.
Ingredienti per 4 persone :
300 gr di riso vialone nano
Mezza cipolla bianca
3 zucchine
2 dadi vegetali
1 bustina di zafferano
Zenzero in polvere
30 gr di parmigiano
Sale e pepe qb
Olio evo
Preparazione :
Affettate le zucchine finemente. E fatele saltare in padella con un po’ di olio, conditele con una spolverata di zenzero e salatele appena.
Cuocetele a fuoco vivo per dieci minuti.
Quando saranno pronte mettere da parte.
Nel frattempo fate bollire una pentola con acqua aggiungete i dadi e lo zafferano … ed il vostro brodo risulterà saporito e colorato.
Occupatevi adesso del vostro risotto.
Fate soffriggere la cipolla in poco olio,
aggiungete il riso mescolatelo e lasciatelo tostare per due minuti.
Aggiungete quindi il brodo e continuate la cottura del riso per circa 15 minuti … aggiungendo di tanto in tanto il brodo. A fine cottura mantecate il risotto con un cucchiaio di olio, o per chi preferisce il burro ed il parmigiano.
Servite poi il risotto con un cucchiaio di zucchine sopra ed una foglia di menta .
Per fare la forma rotonda aiutatevi con un coppapasta o una tazza.
Ancora un raduno per noi…… abbiamo partecipato al raduno il primo settembre e quindi pensavamo che per quest’anno sarebbe stato l’ultimo …. invece no … all’ultimo momento … abbiamo deciso di partecipare ….
La location stupenda … il lago di Santa Croce… il camping Sarathei…
E poi la voglia di rivedere la grande famiglia dei Westfalia & co … e l’amico Bruno con Mara che ci hanno messo tutta l’anima per l’organizzazione …
Quindi venerdì sera si parte … sosta veloce per un panino e poi tante statali provinciali … stradine di montagna … e alle 11 e mezza arriviamo al camping Sarathei … peccato che sia tardi per entrare e quindi si dorme nel parcheggio antistante ….
La mattina presto … ci svegliamo ed arriva l’amico Enzo che dopo aver lavorato tutta la notte …. e’ partito subito con il suo T5 per arrivare fino a qua !
Registrazione veloce e cordiale e tutti dentro …. un campo … solo per noi …. e tutti i nostri meravigliosi furgoni … o camper come li vogliamo chiamare ….
Baci abbracci … ci sentiamo a casa ….
Bruno è eccezionale ad accogliere tutti ……e cercare di farli sentire a loro agio…
Infatti rispetto alle altre volte … questa volta vogliamo raccontare queste persone …. questa grande famiglia ….
Nata su Facebook che a volte e’ demonizzato …. ma qui invece e’ servito a unire tutta questa gente con la stessa passione …
Siamo veramente in tanti…. piu di 130 adulti ….30 bambini e tanti cani….
La cosa pazzesca è che in questo nostro microcosmo stiamo tutti bene…. abbiamo età diverse …. provenienze diverse ….. ceti diversi …. un po’ come i nostri furgoni….
I bambini giocano insieme …. dai piu piccoli tipo Luce Alessandro e Ricki …. ai piu grandi come Diego e Ale……Dai furgoni spuntano giochi…. bolle piccole … bolle giganti …. trucchi per le bambine .. il Diablo …. e poi ci sono i nonni che fanno volare bellissimi aquiloni….. il tutto accompagnato da percussioni celestiali….
Nessuno piange … urla o fa capricci ….. ragazzi vanno d’accordo anche i cani …. che corrono liberi nel campo ( e loro non sanno mica di essere iscritti a qualche gruppo su Fb)…
Ci si diverte insomma … si sta proprio bene……
Si passa un po’ in giro per per i vari furgoni …. si salutano i vecchi amici …..
e si conoscono nuovi amici ….
Il tempo scorre veloce ed è quasi ora di cena…..c’è una grande griglia per chi vuole cucinare….
e dei grandi tavoli per mangiare tutti assieme….
Ognuno prepara qualcosa …………e condivide con gli altri … quanti sapori quanti profumi…….. vietato stare a dieta……
Dal antipasto al dolce …. non manca niente …altro che ristorante a cinque stelle!!
Noi siamo fieri del nostro tajine di agnello, ma ci è piaciuto assaggiare un po’ di tutto….. insalata russa di rape rosse, costine di brontosauro (perchè era grandissime ) di Armin, il Roesti altoatesino….. pasta fredda…. formaggi, salumi, torte salate e dolci …..
Il tutto condito da una bellissima compagnia…. una grande famiglia riunita a tavola…. l’unica differenza è che per passare da un lato all’altro del tavolo ci vuole un quarto d’ora.
Abbiamo avuto anche lo spettacolo con i fuochi ( grande Marco ) ……emozionante e suggestivo…..
Tante risate ( indimenticabili le storie di Bruno e Aton ” cane psico” ) e anche canzoni ( il Ciccio è stato soprannominato Celentano) ….. fino a tarda notte…..
Peccato poi che la mattina abbia piovuto ed uno ad uno ci siamo arresi al tempo…..
Grazie meravigliosi tutti ……
Ancora un po’ di foto che parlano più di mille lettere digitate su una tastiera………a presto a prestissimo………. un bacio a tutti dal Pikaciccio oggi particolarmente sentimentale.
Se poi avete voglia guardatevi il video realizzato da Bruno …..e la magia c’è tutta !!!
Siamo appena partiti e già ci mancate …. non è una frase fatta è proprio così ! Un week end intenso e indimenticabile ! Ma partiamo dall’inizio …… da ormai un anno facciamo parte del gruppo Westfalia & co su Facebook …. e a giugno abbiamo partecipato al primo raduno. Ci siamo trovati veramente bene e quindi abbiamo deciso di replicare e partecipare a questo raduno il primo settembre al camping Romea.
Venerdì sera si parte ….. non prima però di aver visto Ale che fa un esibizione di danza alla sagra del paese …. tanti applausi per lui da noi che gli vogliamo bene ma anche da tutta la piazza ! ….. e poi via di corsa con il furgone …. il campeggio chiude a mezzanotte ! Strade stradine …. 150 km senza mettere piede ( gomma) in autostrada… ci troviamo davanti anche questa mega fabbrica che di notte con le luci ed i fumi è uno spettacolo.
Siamo mezz’ora in ritardo … ma al campeggio sono gentili e ci accompagnano comunque in una piazzola provvisoria per la notte ! Ale distrutto e felice si mette subito a dormire …. noi andiamo a vedere il mare … non abbiamo ancora sonno e quindi andiamo a vedere dove sono posizionati gli altri del gruppo. Errore fatale …. si perchè troviamo una parte del gruppo …. sono ancora svegli !!!!….. baci abbracci e avanti con le chiacchere fino a quasi alle 3 mattina…….
Meglio andare a dormire….. La mattina dopo alle 9.00 Enzo ci sveglia per farci spostare il furgone …. e arriviamo insieme agli altri.
Sistemiamo il nostro furgoncino e cominciamo a guardarci intorno …. per salutare ed abbracciare chi non avevamo incontrato la sera prima …… e per vedere un po’ gli altri Westfalia e non……
Ce n’è per tutti i gusti ….. dal vecchio al nuovo…. da quello originale a quello riadattato…. grande e piccolo …. ma la cosa che ci piace è che secondo noi assomigliano tremendamente al proprietario ….
Il nostro ad esempio … tutto preciso sistemato bene … ordinato e attento come il Ciccio …. ha poi delle macchie sorridenti gialle che sono l’espressione tipica di Pika.
Quello di Bruno e Mara con il funghetto …… un po’ come la casetta degli Elfi …. non quelli di Pistoia però …..
Quello di Mark e Chiara…. un T3 british-hippie con tanti colori e tanti piccoli modellini tutti rigorosamente Volkswagen….. ma a casa avete anche il maggiolino ?
Il furgo “pancia di Doraemon” di Alessio e Chiara e delle due simpatiche canaglie …..che ci fa da colonna sonora con la musica…. e se accende le luci davanti ci ritroviamo tutti in discoteca.
Il verdone …. con Hulk seduto alla guida …. assolutamente uguale all’originale e simpatica famiglia di David che lo occupa…..
I 2 T5 belli lucidi … uno di fronte all’altro … rigorosamente con adesivo del gruppo dei due instancabili, immancabili, imbattibili organizzatori Enzo ed Enrico.
Il T3 verdino, carino come una piccola casetta dei sogni.
Il vecchietto T2 tirato a lucido …. simpatico ed elegante in ogni suo particolare non sembra portare gli anni che ha.
La coppia dei Mercedes vicino a noi …. essenziali …eleganti …. ma organizzatissimi.
Ragazzi ma quanti siamo ?…. difficile ricordarsi di tutti …. difficile collegare visi furgoni emozioni ….. chissà forse al prossimo raduno ci riusciremo, o forse come blogger dovremmo organizzarci di più con foto nomi e tutto…..
Ma ci piace vivere il momento, le persone …. vivere tutto,,,, ed è difficile dire … stop adesso prendo appunti.
Dopo poi la bellissima grigliata in compagnia …..dove abbiamo mangiato e bevuto un po’ di tutto la memoria …. fa dei brutti scherzi….
Per fortuna ci avete aiutato con i post nel gruppo ….e con le foto che ci avete concesso.
Questo è’ un piccolo ricordo di un week end speciale con persone speciali … tutte anche quelle di cui non abbiamo scritto e di cui non abbiamo messo la foto.
a presto anzi prestissimo al raduno di fine estate !
La fregola o fregula questa sconosciuta… eh si perchè quando Maria ce l’ha regalata di ritorno da un viaggio …. ne siamo stati felici…. ma anche un po’ perplessi … che ci facciamo ?
Prima di tutto ci siamo informati :
La fregola è una piccola pasta tipica della Sardegna, costituita da piccole palline di grano duro e acqua, lavorate a mano e tostate nel forno.
Come suggerisce la forma, la fregola viene spesso chiamata cous cous italiano o cous cous sardo, vista la somiglianza alla tipica pietanza mediorientale.
Abbiamo curiosato su vari blog e siti alcune ricette e da qui è nata la nostra ricetta.
Quindi fatta, assaggiata, fotografata e buon appettito :
Ingredienti per 5 persone :
500 gr di fregola
1 kg di cozze
2 spicchi d.aglio grandi
1 patata grande
750 gr di passata di pomodoro
prezzemolo e basilico
olio evo
sale e peperoncino qb
Preparazione :
In una padella mettete un filo d’olio l’aglio e le cozze ed il prezzemolo. Fate cuocere a fuoco medio coprendole con un coperchio fino a quando le cozze non si aprono.
Quando saranno pronte …. apritele quasi tutte ( tenetene qualcuna come guarnizione dei piatti)…. e mettete il tutto in un piatto, filtrate il brodo e mettetelo poi a scaldare in una pentola, se fosse poco aggiungete un po’ di acqua.
Pulite e tagliate le patate a cubetti piccoli.
In una pentola mettete un filo di olio e fate cuocere la patata …
Lsciatela soffriggere per un paio di minuti ed aggiungete la passata di pomodoro, salate e mescolate bene, conmtinuate la cottura a fuoco medio per 15 minuti circa.
unite quindi la fregola
Mescolate il tutto e aggiungete un mestolo del brodo di cozze, e continuate a cuocere la fregolaper 20 minuti circa aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo.
Quando la fregola sarò cotta unite le cozze che precendentemente avete preparato.
Assaggiate e aggiustate di sale e se vi piace di peperoncino
Sevite quindi la fregla ben calda con un filo di olio ev , una foglia di basilico e se vi piace qualche cozza nel guscio…..
Siamo molto felici di aver imparato ad usare questa nuova pasta….. e stiamo gia pensando a nuove ricette ….
Questa mattina ci svegliamo presto …. fa un freddo… e ha piovuto forte tutta la notte …. ma un timido sole fa capolino tra le nuvole. Sistemiamo il furgone … un bel tè caldo…. e via nel bosco in cerca di funghi!
Il bosco e’ umido …. e ripido, scendiamo e risaliamo cercando qualche traccia di funghi …. ma niente … solo funghi “matti” …. oppure un nido….e tanti succosi mirtilli.
Due ore di ricerche …..ma niente e ormai siamo bagnati come dei pulcini …. torniamo quindi alla base per asciugarci rifocillarci e ripartire. Andiamo a visitare la bella Glorenza ….la più piccola città delle alpi meridionali con 889 abitanti . E’ un piccolo gioiello medioevale circondato dalle sue mura ancora perfettamente intatte.
E’ piccola…. ma curata e perfetta in ogni suo particolare …..
e poi quando si sale sulle mura si si gode di un magnifico panorama sulla verde Val Venosta.
In poco più di un ora si riesce a visitarla tutta … proseguiamo quindi in direzione Merano passando per Silandro e decidiamo di fermarci a mangiare alla Bierkeller di Laces.
Questo è un locale storico e caratteristico della Val Venostà, la location è unica perchè i tavoli all’esterno di questa tipica baita, si trovano praticamente in mezzo al bosco ….
Stinchi, polli e costine arrosto sono ottimi, come la birra Forst che non può mancare da queste parti. Si respira veramente la cucina dell’ l’Alto adige più autentico spendendo il giusto.
Che mangiata… il più entusiasta è Atos che tra costine e osso di stinco non capiva più niente….. nascosto sotto il tavolo non voleva più muoversi….
Come si suol dire Atos non molla l’osso ….
Dopo questa mangiata abbiamo bisogno di riprenderci …. e sulla strada di ritorno ci fermiamo in un bellissimo parco giochi ….. con una bella fontana con dell’acqua fresca…parcheggiamo dietro un camper …. e il nostro furgoncino sembra piccolissimo….però non gli manca niente….
Ne approfittiamo per ricaricarlo con l’acqua di montagna ……
e rilassarci un pò……..
La prossima meta è Merano ….. andiamo a trovare tutta la famiglia ….. non ci aspettano … ma noi gli vogliamo fare una sorpresa ……
La strada della Val Venosta finisce però a Foresta … dove si trova la fabbrica della Birra Forst… che conosciamo molto bene da anni ma non possiamo non fermarci per fare alcune foto per voi amici blogger……
L’edificio è veramente bello e caratteristico… da un posto così non può che nascere una gran birra. all’interno della fabbrica si trova poi un ristorante dove potete gustare piatti tipici abbinati sempre alla birra Forst giusta ….
La FORST fu fondata nel 1857 da due imprenditori meranesi che capirono che Foresta dove ancora oggi si trova lo stabilimento era la zona perfetta: superba acqua di sorgente, ampi spazi di fondo valle, aria pura in una natura incontaminata, con le maestose montagne a fare da cornice.
Nel corso degli anni, la Birreria Forst è diventata una delle più famose birre in Italia Forst è da sempre proprietà della famiglia Fuchs ….. e dal 1989 la presidenza è sempre stata in mano alle donne …..
Un po’ di storia …. ma il miglior modo di scoprirla è assaggiarla e se poi andate direttamente in fabbrica ……il gusto ci guadagna …
Da provare assolutamente la birra mista che spinano solo qui…..
Ci siete mai stati ??
Stasera ci fermiamo a Merano dalla nostra famiglia ….e poi si torna a casa
Di Merano vi parleremo più avanti in un altri articoli …. c’è molto da raccontare !!
Questa settimana siamo in vacanza e siamo appena tornati dal nostro viaggio con il furgoncino ….
Abbiamo tempo e voglia di riassaporare i piatti mangiati nei vari luoghi visitati …. siamo anche passati da Merano ( dove è nata e cresciuta Pika) e quindi quale migliore occasione per fare gli ” Spaetzle ” in italiano gnocchetti verdi tirolesi.
Fondamentale per prepararli è avere la grattugia specifica per “Spaetzle” lo Spätzlehobel, lo trovate nei negozi di casalinghi oppure anche online.
Ecco la ricetta :
Ingredienti :
Per gli Spaetzle:
300 g di farina bianca
200 g spinaci surgelati
2 uova
acqua
Sale Per il sugo:
200 ml di panna
100 gr prosciutto a cubetti
Preparazione:
Fate bollire gli spinaci e scolateli
Frullateli e mettteli in una ciotola
nella ciotola unite la farina le uova il sale
iniziate a mescolare l’impasto che dovra risultare morbido ed elastico piu o meno come quello di una torta ma leggermente più solido.
Questo è più o meno l’aspetto che deve avere.
Mettete quindi l’imapsto a riposare in frigo per un’ora circa.
Nel frattempo preparate il sugo.
Tagliate il prosciutto a quadrettini. Scaldatelo in padella e aggiungete la panna.
Salate e pepate.
Pochi minuti ed è pronto.
Intanto prendete lo Spätzlehobel, se non lo possedete potete usare anche uno schiacciapatate. Ponete lo Spätzlehobel sopra la pentola con l’acqua che bolle, versate nell’apposito spazio un mestolo di composto, fate correre avanti e indietro l’attrezzo che farà scendere i gnocchetti che mano a mano di formano direttamente nella pentola, non appena saranno a contatto con l’acqua bollente cuoceranno in pochi secondi, come per gli gnocchi.
Quando saliranno in superficie , recuperateli con una schiumarola e trasferiteli in un ciotola e conditeli poi con il sughetto.
Le foto non sono bellissime…. ma gli Spaetzle fatti in casa sono buonissimi, niente a che fare con quelli industriali che si comprano.
Il costo è minimo ….. il risultato massimo…
Buon apppetito , Guten Appetit !! E qui la ricetta anche in tedesco…..
Rezept in Deutsch :
Zutaten: Für das Spätzle:
300 g weißes Mehl
200 g gefrorener Spinat
2 Eier
Wasser
Salz Für die Sauce:
200 ml Sahne
100 gr Kubikschinken
Vorbereitung:
Den Spinat kochen und abtropfen lassen
Legen Sie sie in eine Schüssel zuammen mit der Mehl Eier das Salz
Sie beginnen, den Teig zu mischen, der weich und elastisch sein sollte.
Dann legen Sie den Teig in den Kühlschrank für etwa eine Stunde ausruhen.
Inzwischen die Sauce vorbereiten.
Schneide den Schinken in Quadrate. Warm in der Pfanne und füge die Sahne hinzu.
Salz und Pfeffer.
Ein paar Minuten und fertig.
Mittlerweile nehmen Sie den Spätzlehobel, wenn Sie es nicht besitzen, können Sie auch einen Brecher benutzen.
Setzen Sie den Spätzlehobel über den Topf mit dem sprudelnden Wasser.
Der Teig wird anschließend partienweise in kochendes Wasser gegeben.
Die Spätzle lässt man nun aufkochen.
Die gekochten Spinatspätzle absieben , bringen sie in eine Schüssel und würzen dann mit der Sauce.
Scendendo dal Passo Stelvio … arrivati nel comune di Prato allo Stelvio …. a lato della strada notiamo qualcosa di strano …… e vediamo alcune macchine ferme.
Incuriositi parcheggiamo il furgoncino e cominciamo a guardarci intorno ….. ci troviamo in uno strano giardino stracolmo di piccole opere d’arte, ossa piume … tutto apparentemente messo a caso. All’entrata incontriamo questo strano personaggio Lorenz Kuntner che noi non sapevamo essere famoso in tutta Europa insieme al pittore Hans Ebensberger e ai fratelli Moser come la corrente artistica degli “uomini selvaggi di Prato ”
Kuntner è famoso per essere lo sciamano o l’indiano che vi accoglierà nel suo inusuale museo (chiedo solo un contributo di 1 euro), Potrete così ammirare migliaia di opere artistiche in sasso, totem lignei, piume, ossa e corna di animali, fili di ferro e quant’altro trova nei boschi. Se durante il giorno, alla luce del sole, si possono apprezzare i colori delle sue opere artistiche, al calar dei raggi del sole l’atmosfera diventa però ancor più surreale, magica e misteriosa.
Decidiamo quindi anche noi di visitare questo strano , curioso , artistico mondo…..
Ci accogle un cartello che spiega forse ciò che l’artista vuole rappresentare … speriano di aver tradotto in maniera corretta e che si capisca il significato profondo di queste parole :
Traduzione Ho tempo ! il tempo ha lavorato per me, ho solo giocato a cercare la mia strada di terra attraverso grandi problemi cercando la vacuità che mi fa alzare e gioire
Qui vi porponiamo una serie di scatti nostri e del nostro piccolo foto-blogger Ale abbiamo realizzato durante a nostra visita.
a noi è piaciuto !Se passate fateci un giro ….. per noi ne vale la pena …. mette allegria.
Questa mattina si riparte da Bormio, per fare il passo Stelvio ed arrivare in Alto Adige….. una bella avventura per il nostro non più giovane furgoncino …..
Facendo una piccola deviazione, riusciamo però a passare per Livigno per fare gasolio …. e un rapido giretto tra le persone indaffarate a fare shopping ……
Non è proprio il nostro sport ……
forse sarebbe meglio tornare d’inverno a praticare qualche sport invernale ….. ma così adibita a centro commerciale all’aria aperta ci piace poco. Forse questo articolo è meglio non mandarlo all’azienda di soggiorno di Livigno …..
Poco male abbiamo comunque fatto benzina, e la cornice delle montagne brulla è un incanto ….. e anche la malga dove si produce il formaggio ci piace proprio, come i formaggi che vende …. solo a guardarli si sciolgono in bocca….
Ne compriamo qualche etto, un po’ di pane e anche oggi il pranzo è risolto…..
E adesso pronti per fare il passo allo Stelvio
21,5 km
1533 metri di dislivello
13% di pendenza massima
7,3% di pendenza media
Quasi quasi sembra che lo dobbiamo fare noi e non il furgoncino ….. tornante dopo tornante …….lui sale fiero del suo motore turbo….. senza perder un colpo…… al lato delle strada vediamo un camper che non ce l’ha fatta …….poverino.
Ma il Pikaciccio furgoncino arriva fino in cima …… il Ciccio è talmente contento che aspetta solo la bandiera a scacchi dell’arrivo.
A parte gli scherzi …. impressionante vedere i ciclisti che pedalata dopo pedalata …. salgono tutti i 21 km della strada … da applauso veramente.
A noi comunque è piaciuto tantissimo….. Ragazzi che freddo che fa !Tutti vestiti come palombari e il Ciccio in ciabatte ….. anche qui tante bancarelle e un profumo di Wuerstel e crauti……
Foto di rito…. calamita da attaccare sul furgoncino e si riparte verso la Val Venosta…..
Fatta la salita ora tocca alla discesa ….. un tornante dietro l’altro …. si scorge il ghiacciaio….. che purtroppo poco alla volta si sta sciogliendo……
Arriviamo in fondo alla valle e precisamente a Prato allo Stelvio…. e lungo la strada vediamo questo strano luogo che attira la nostra curiosità….
Ma ne parleremo in un altro articolo ….. merita una storia a se.
Percorriamo quindi la verde Val Venosta facendo piacevoli incontri……. Viva i pulmini Volkswagen…..
ed arriviamo fino al Lago di Resia …. dove all’altezza di Curon Venosta spunta il campanile dentro il lago.
Una volta presso il Passo Resia c’ erano tre laghi naturali: il lago di Resia, il lago di Curon (anche detto lago di Mezzo) e il lago di San Valentino alla Muta. Con la costruzione di una grande diga nel 1950 i tre laghi vennero uniti provocando la completa sommersione dell’antico centro abitato di Curon che venne trasferito più a monte.
La costruzione della diga provocò grandi turbamenti fra gli abitanti della zona, che non avendo alcun diritto di scelta in merito tentarono di rivolgersi addirittura al papa per scongiurarne la realizzazione.
Purtroppo ogni tentativo fu invano e le acque dei tre laghi presto sommersero 163 case e 523 ettari di terreni coltivati. Fra questi vi era anche un’antica chiesa del ‘300, a testimoniarlo è il suo campanile che ancora oggi emerge dalle acque del lago di Resia. Solo d’inverno, quando il lago diventa ghiacciato, il campanile può ancora essere raggiunto a piedi.
Purtroppo, numerose infiltrazioni d’acqua minacciano la sua integrità, ecco perché nel 2009 sono stati eseguiti alcuni lavori di restauro. Oggi il campanile di Curon rappresenta uno dei punti più affascinanti del lago di Resia, capace di attirare un ampio numero di fotografi.
Il particolare affetto della gente del posto ancora lo ricorda vivo nel cuore grazie a una leggenda che sente ancora le campane suonare durante le rigide notti invernali
Documento che si può leggere mentre si ammira il campanileIl paesaggio è mozzafiato… e dopo aver letto la storia di questo paese…. mentre si guarda la superficie ci si immagina il fondo del lago….. e tutte le storie che custodisce.
Troviamo un parcheggio sul lago per poterci godere la vista ….ma non è proprio un posto comodissimo e quindi … riprendiamo la marcia per pochi chilometri fino ad arrivare in fondo alla Valle Lunga …… perchè domani mattina presto vogliamo andare a fare un giro nel bosco.
Buona notte …. stasera si dorme sotto il saccopelo … fa un freddo e poi sembra arrivare un brutto temporale.
A domani tra i boschi della Vallelunga e altre nuove avventure del Pikaciccio.
Di questo piatto ne andiamo particolarmente fieri…….
Sia per il sapore , sia perchè ci rappresenta molto.
Infatti è nato dalla completa simbiosi delle nostre idee, e dalla perfetta collaborazione fra di noi.
Il tutto è partito dal torchio che il nostro amico Cico ci ha fatto conoscere e prestato per un mese. Abbiamo quindi deciso di sfruttarlo al massimo e di metterci tutta la nostra creatività :
il torchio in dialetto veneto torcoloQuesto magnifico attrezzo ci permette di fare i bigoli, gli spaghetti e anche i bucatini.
Questa volta vi presentiamo gli spaghetti.
Ingredienti per 8 persone:
Per la pasta:
1 kg di semola
2 bustine di nero di seppia
Sale
Acqua tiepida 200 ml
Per il sugo:
5 zucchine medie
300 gr di seppie pulite
300 gr di mazzancolle
olio evo
sale
aglio
prezzemolo
Preparazione :
Mettete la farina in una ciotola e salatela. Scaldate l’acqua e aggiungetela piano piano e cominciate ad impastare, unite quindi il nero di seppia e continuate ad impastare , all’inizio l’impasto vi sembrerà troppo chiaro, ma mano a mano che lo maneggiate diventerà sempre più scuro.
Lasciate riposare l’impasto e coocupatevi del condimento.
Pulite le mazzancolle , e tenete da parte i gusci.
Tagliate i calamari.
Affettate finemente le zucchine con la mandolina.
In un pentolino fate bollire in acqua e poco sale i gusci delle mazzancolle per 15 minuti.
Filtrate poi il brodo che ne rimane e lasciatelo raffreddare.
Mettete il brodo ( circa 100 ml) in una ciotola e aggiungete uno spicchio d’aglio schiacciat, il prezzemolo tritato e due cucchiai di olio evo.
Fate bollire in una penstola grande l’acqua con il sale e sbollentate le zucchine.
Il pesce noi lo cuociamo al vapore e quindi mettiamo sulla stessa pentola i cestelli di bambu cinese ( se vi intrigano leggete l’articolo che parla di questo metodo di cottura) con uno strato per i calamari e uno per le mazzancolle.
Tempo di cottura circa 10 minuti, e tutto con una pentola sola.
Tutte le componenti del condimento sono pronto.
Occupiamoci di nuovo dei nostri spaghetti.
Riprendiamo in mano l’impasto e dividiamo in cilindri con una dimaetro di circa 5 cm ed una lunghezza di circa 10 cm.
Metteteli nel torrchio con lo stampo degli spaghetti e voilà
La pasta è pronta
Cuocetele nell’acqua bollente insieme alle zucchine per 5 minuti.
Scolateli insieme e aggiungete i calamari le mazzancolle ed il sughetto.
Piatto moderno , leggero, realizzato per merito di uno strumento antico…..