• Molto di più di una vacanza Portopalo di Capopassero (il mare, il sole e la natura) 

    Il mare sconfinato, il sole acceso e la natura prorompente la fanno da padrone….

    Abbiamo visto dei tramonti pazzeschi, la dove il mar Jonio incontra il Mar Mediterraneo, la dove si intravede il continente africano.

    Talmente  belli da lasciarci a bocca aperta….

    e non è un modo di dire, due facce da ebeti che sarebbe stato divertente immortalare……ma è già stata dura riuscire a fotografare gli spettacoli che abbiamo avuto la fortuna di ammirare.

    Il mare e le spiagge si sprecano ….. l’acqua è limpidissima e pulitissima, e siamo anche stati fortunati perchè pur essendo metà ottobre …. la temperatura esterna e quella dell’acqua sono decisamente gradevoli e quindi …. tra un passeggiata a piedi nudi e l’altra ….. possiamo fare anche il bagno…. e Pika se li gode proprio tutti ……

     

    Ma vi rendete conto che siamo a due ore di volo da casa e non ai caraibi…. ??

    Sarà la vicinanza all’Africa…. siamo a 120 Km sotto Tunisi ….ma qui si respira un aria diversa ed i colori sono vivi accesi ovunque… sulle case……..

    sulle piante ……. ma le avete visti questi fichi d’India ??

     

    Vi consigliamo di visitare l’isola di Capo Passero….. un altro bellissimo video dell’amico Dino Oliva …..

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    La storia dell’isola

    L’isola di Capo Passero fino alla metà del XVIII secolo era collegata alla terraferma da un sottile istmo sabbioso, che la collegavano fino alla “Spiaggia del Collo”, situata nelle immediate vicinanze del centro di Portopalo.
    Ne abbiamo testimonianza grazie alle antiche mappe, che indicavano l’attuale Isola di Capo Passero come un piccolo promontorio roccioso che andava a formare una penisola protesa verso est.

    In seguito il lavoro del mare  ha determinato la sommersione di questa lingua di sabbia, formando così l’attuale canale largo circa 300 metri.

    l’isola delle correnti…..  dove Pika è arrivata a nuoto …. ( forse 30 metri a nuoto …. ma lei è gasata come la Perrier)

    L’Isola delle Correnti è una piccola isola di forma tondeggiante, che si estende per circa 10.000 metri quadri, raggiungendo un’altezza massima di 4m sul livello del mare.

    All’interno dell’isola i pochi segni del passaggio dell’uomo sono rappresentati dal suggestivo faro, una piccola struttura militare in disuso e poche abitazione dove un tempo risiedevano il guardiano del faro assieme alla sua famiglia.

     

    la vecchia tonnara …….

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    Sulle sponda occidentale di Capo Passero, proprio di fronte al centro di Portopalo, sono ancora presenti i caseggiati della vecchia Tonnara, dove sono ancora presenti gli scieri (le imbarcazioni utilizzate per la pesca dei tonni) e le grandi ancore di ferro. Questi caseggiati sono risalenti al 1640, e furono fatti costruire per volontà di Pietro Nicolaci, gabellotto della antica tonnara.

    Difficile riuscire a descriverli……

    Bisogna andarci per poter capire…….

    Famoso è il mal d’Africa…… noi invece ci stiamo ammalando di ……. ma di Sicilia…..

     

  • Molto di più di una vacanza…… Portopalo di Capopassero ( prefazione )

    Ottobre 2017
    Siamo tornati da pochi giorni …. con tante emozioni nel cuore…. e quando la vita ci fa questi regali …. non dobbiamo fare altro che ringraziarla e da quando siamo blogger …. cercare di raccontarli.

    I giorni passati a Portopalo sono stati solo quattro, aggiungeremmo purtroppo, ma sono stati ricchi e intensi…. mille facce e sfaccettature….. mille profumi e mille sapori.

    Per questo per riuscire a raccontarli abbiamo pensato di non fare il solito diario, ma di suddividere il tutto in capitoli come un piccolo libro……

    Partiamo quindi dall’inizio……..

    L’anno scorso dopo essere stati a Palermo …….. ( se cliccate sui link trovate tutti gli articoli )

    https://pikaciccio.blog/2017/07/11/tre-giorni-di-pura-vita-a-palermo-primo-giorno/

    https://pikaciccio.blog/2017/07/16/tre-giorni-di-pura-vita-a-palermo-secondo-giorno/

    https://pikaciccio.blog/2017/07/19/tre-giorni-di-pura-vita-a-palermo-terzo-e-ultimo-giorno/

    ed esserci innamorati della Sicilia, abbiamo pensato di tornare in questa meravigliosa isola…

    Destinazione : Catania

    Volo low cost prenotato ………..

    Qualche anno fa abbiamo avuto la fortuna di conoscere Alessandro (amicizia a prima vista !!!!) che si è trasferito proprio in zona Catania …. ci piacerebbe andarlo a trovare…..lo chiamiamo…. e lui felice ci chiede quando arriviamo …. e ci promette che penserà a tutto lui.

    Perfetto … ma dove andiamo ??

    Vabbè intanto si parte


    Arriviamo alle 21.20 all aeroporto Fontana Rossa …. e ad aspettarci c’è Clelia  …..

    Saliamo sulla macchina …. e via direzione Portopalo di Capopassero …. Clelia e’ un cicerone fantastico  oltre ad essere una ragazza stupenda e lungo la strada kilometro per kilometro ci spiega quello che stiamo vedendo e quello che troveremo !

    Alle 23.30 arriviamo ….

    La prima cosa che vediamo ….. la prima che vedono le barche che arrivano da luoghi lontani e’ il faro ….


    Peccato che dall’emozione  ci fossimo dimenticati di fotografarlo …..ma Clelia “LDream” ci ha mandato le foto ! Grande !!!

    Da qui si parte per vivere quattro giorni in questo luogo magico…. molto difficili da raccontare ….per questo ci aiutiamo con questo video ………

    Ringraziamo di cuore Dino Oliva portopalese e documentarista/artista  per averci dato la possibilità di pubblicare il suo video …………..che racchiude le sensazioni che stiamo provando !!

    Cercheremo poi nei prossimi capitoli di raccontarvi questo paradiso…..

  • Risotto al radicchio e monte veronese….rivisitazione della tradizione.

    Abitiamo a Verona e quindi è giusto presentarvi un piatto tipico della zona, con gli ingredienti che vengono dalla nostra provincia…. tutti a km 0 o  quasi.

    Il segreto secondo noi per la buona riuscita di questo risotto sta proprio nell’usare il riso vialone nano ed un buon radicchio fresco.

    Se volete insaporire e profumare ulteriormente il risotto vi consigliamo di sfumare il radicchio con un bicchier di Valpolicella classico.

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    Ingredienti per 4 persone:

    400 g di Riso vialone
    1 litro di brodo vegetale
    400 g di radicchio rosso di Verona
    Mezza cipolla
    40 g di olio extravergine di oliva
    150 g di formaggio Monte Veronese
    Una noce di burro
    Sale e pepe qb

    Preparazione :

    Imbiondite in 20 g di olio extravergine di oliva la cipolla tritata finemente.

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    Aggiungete il radicchio tagliato a pezzetti, salate e pepate; lasciate cuocere per 10 minuti.

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    Frullate poi grossolanamente il radicchio

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    Aggiungete quindi il riso, e unite un mestolo di brodo di tanto in tanto fino a cottura ultimata ( circa 15 minuti)

     

    Spegnete la fiamma e mantecate con il formaggio Monte Veronese tagliato a cubetti e la noce di burro.

    Servite guarnendo con una foglia di radicchio e qualche cubetto di Monte

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    Questo è il piatto di presentazione … carino ?? si ma poi i nostri piatti sono decisamente piu abbondanti …. la fame è sempre tanta.

    Buon appetito dal Pikaciccio

  • E’ tempo di oliva ….. e tutti insieme la raccogliamo 

    Non soltanto il vino canta,
    anche l’olio canta,
    vive in noi con la sua luce matura
    e tra i beni della terra
    io seleziono,
    olio,
    la tua inesauribile pace,
    la tua essenza verde,
    il tuo ricolmo tesoro che discende
    dalle sorgenti dell’ulivo

     

    (Pablo Neruda)

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    Fine ottobre e’ proprio il periodo giusto per raccogliere l’oliva in Valpantena …. la mattina presto quando  la rugiada bagna ancora  le foglie ….

    Nel nostro giardino abbiamo delle piante di olivo …. che il Ciccio ha piantato quando era ancora ragazzino e di cui va molto fiero … e quindi come tante famiglie della nostra zona …. sabato mattina presto ci mettiamo all’opera.

    Si stendono le reti…..

    E si comincia la raccolta

    Noi per la raccolta usiamo il pettine meccanico ….. che sembra una grande manona che stacca le olive dalla piante ….. che cadono nelle reti…..

    Il nonno Paolo ormai è un professionista ….. e va velocissimo….. dura stargli dietro…..

    Dopo si  raccolgono le olive nelle cassette, e si cerca di togliere piu’ foglie possibile, lavoro meno pesante che disolito tocca ai piu’ piccoli ….. Pika e Ale

    Gli uomini dopo si occupano della mondatura, cioè la separazione delle olive sane da quelle guaste e dal fogliame….

     

    La nostra oliva è pronta per il frantoio…..

    Per avere un buon olio ( modestamente il nostro è buonissimo……) bisogna portare il raccolto entro 24 ore al frantoio…. in modo che l’oliva mantenga il profumo dell’erba bagnata, della terra…. dei campi…….

    L’oliva  la portiamo da sempre presso il frantoio Redoro nel comune di Grezzana….

     

    In breve la storia che potete trovare anche sul loro sito:http://www.redoro.it

    Fondata nel 1895 dai fondatori: RE_gina ed isi_DORO da cui il nome REDORO. L’Azienda di natura artigianale rimane legata alla tradizione, ma si rivolge dinamicamente agli sviluppi del mercato. La passione e i segreti per creare l’olio extra vergine REDORO 100% italiano, vengono passati di padre in figlio da oltre 100 anni, portando a metà degli anni 90 al passaggio da realtà produttiva locale a realtà nazionale ed internazionale, per portare in ogni cucina e su ogni tavola del mondo la passione, il gusto e la qualità dell’esperienza REDORO.

    Scaricata l’oliva, dobbiamo aspettare che la pesino ….. e quindi con l’autorizzazione della proprietaria , andiamo a curiosare e a fare qualche foto.

    Peccato che oltre le foto non possiamo farvi sentire il profumo che c’è….

     

    Fra qualche ora torneremo, quando sarà  ora che la nostra oliva venga macinata ed esca il frutto delle nostre fatiche…..

    Il meraviglioso oro giallo che poi per un anno avremo sulle nostra tavola … e che sarà la base delle nostre ricette…….


     

     

     

     

     

  • Gnocchi di zucca e ricotta …. con crema al basilico e pecorino 

    Autunno evviva la zucca….. il nostro risotto alla zucca ve lo abbiamo già presentato…  e quindi questa volta vi lasciamo la ricetta per i nostri gnocchi.

    Li potete condire anche con semplice burro e salvia …. ma noi abbiamo deciso di condirli con una salsa di basilico e pecorino …. per dargli un po’ di carattere e anche per dare la fine alle nostre piantine di basilico …. prima che muoiano definitivamente per il freddo.

    Ingredienti per 4 persone :

    Per gli gnocchi :

    400 gr di zucca pulita

    150 gr di ricotta

    100 gr di farina bianca 00

    100 gr di semola di grano duro

    1 patata

    mezzo cucchiaino di curcuma

    sale

    Per il condimento :

    Un bel mazzo di basilico fresco

    80 gr di pecorino grattugiato

    1 spicchio d’aglio piccolo

    Olio evo

    Preparazione :

    Fate cuocere la zucca in forno con un filo d’olio per 20 minuti a 180 gradi… e lasciatela raffreddare!

    Mettete a cuocere la patata in un pentolino con la buccia …

    Quando la patata sarà cotta lasciatela  raffreddare.

    Quando sia zucca che patata saranno pronte … mettetela in una ciotona e schiacciatele con la forchetta.  Aggiungete quindi le farine la ricotta e salate….

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    cominciate quindi ad impastare … e all’occorenza aggiungete l’acqua.

    Impastate fino a quando l’impasto non sarà bello liscio …..

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    Preparate quindi i gnocchi

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    Gnocchi pronti ….lasciamoli riposare !

    Lavate il basilico , aggiungete l’olio e lo spicchio d’aglio e il pecorino ….. frullate il tutto, regolato la consistenza della salsa aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura.

     

    Salsa pronta…..fate quindi bollire l’acqua e salatela, buttate i gnocchi che quando verranno a galla saranno pronti…

    Disponete la salsa sul piatto, poi i gnocchi una spolverata di pecorino un filo d’olio ed il vostro piatto sarà buono e bello

    Buon appettito.

    Vi piace ??

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  • We love California 2017

     

    Fine settembre 2017

    Questi due meravigliosi giorni … sono stati per noi una vera e propria piacevole sopresa…..

    Ma partiamo dall’inizio …. tramite il nostro gruppo di amici dei Westfalia & co scopriamo che la Volkwagen veicoli commerciali italia, organizza da qualche anno un raduno per tutti gli amanti dei nostri mezzi …. nel quale presenta i nuovi modelli ….

    Alcuni ci sono già stati gli anni scorsi  e ci raccontano che è tutto offerto dalla Volkswagen … basta iscriversi sul sito ! Detto fatto …. peccato che i posti sono esauriti …. uffa ! Ma non demordiamo e ci riproviamo … infatti a pochi giorni dal raduno ci chiamano e ci dicono che si è’ liberato un posto !! Regalino di Natale in anticipo … e quindi venerdì dopo il lavoro si parte …..

    Si aggiungono a noi i cari amici Paolo e Manu ! Alle 22.00 arriviamo ci accreditiamo e riceviamo magliette zainetto e passaporto per partecipare al raduno. Wow


    Improvvisiamo  una cena e tutti stanchi andiamo a dormire presto … la settimana di lavoro si fa sentire !

    La mattina dopo tutti pronti per goderci la giornata …. che festa ! Il tema del raduno e’ il circo … profumi di popcorn e zucchero filato … musica allegra e colori sgargianti ovunque …. grandi e piccoli che provano giochi di abilità ….


    Un vero spasso e l’allegria e’ servita ….

    Ale poi ci ha preso veramente gusto.

    Pausa pranzo e noi ci cuciniamo  nella tajine una bellissimo taglio di manzo che la Manu ci ha portato…

    Il tajine sul furgoncin…. è una vera chicca ….. pubblicheremo qualche ricetta facile che usiamo noi……

    Il pomeriggio in campeggio passa velocemente…. un ‘occhiata ai nuovi mezzi Volkwagen….

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    Sono proprio belli…… e una foto al mitico furgone della spedizione Overland che ha percorso più di 30.000 km

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    Ci piacerebbe proprio poter vivere un avventura così……. però intanto è bello sognare ….

    Passeggiamo nel campeggio….. ragazzi ci sono piu di 200 mezzi e quasi 500 persone amanti dei Volkwagen e della vita libera….. ci si ferma di piazzola in piazzola…. si fa una chiacchera … una foto.

     

     

    Siamo un po’ come tutti i fotografi e cameramen …. che immortalano il raduno….

    Un colpo di fortuna e anche i nostri amici Paolo e Manu … che non si erano iscritti all’evento prima di partire …. riescono ad essere accreditati ( qualcuno ha rinunciato all’utimo momento …….

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    E’ quasi ora di cena ….. e l’organizzazione ha preparato tutto……

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    Tutti pronti per l’aperitivo … e per ricevere il saluto da parte di Volkswagen, per ascoltare le avventure di Filippo Tenti capo spedizione di Overland, e per ammirare le esibizioni circensi degli allievi della scuola di ”  Paride Orfei “……..

     

     

     

    Questi ragazzi hanno un merito ….. ci hanno rifatto sognare con il circo proprio come quando eravamo bambini….. e poi è la volta proprio dei bambini che durante il giorno hanno partecipato ai corsi di giocoleria….  e che attraverso delle piccole gare hanno messo in mostra il loro talento….. ed il nostro Ale che si è battutto come un leone è arrivato secondo !!!

    Una buona cena per tutti…. il taglio della torta ……

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    e apertura delle danze ……………………..

    Abbiamo ballato … cantato e ci siamo divertiti come dei matti insieme a tutti gli altri ospiti ai membri dello staff e dell’organizzazione….

    Che serata !!!!!

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    Come al solito siamo gli ultimi ad andare in branda…. silenzio che tutti dormono.

    Quanta  gente abbiamo conosciuto oggi, quante persone abbiamo rincontrato…..

    Siamo in tanti e tanto diversi …. ma la voglia di libertà ci accomuna…..

    Grazie a tutti, e d’obbligo ma di piacere, grazie all’organizzazione che ha creato questo evento ………… e speriamo di riuscire a partecipare anche l’anno prossimo.

    Aggiungiamo anche il video dell’evento …. del btavissimo Daniele Giacometti

     

  • Blogger Recognition Award 2017 – Scopri le nomination

    BLOGGER RECOGNITION AWARD 2017″

    blogger-award Di cosa si tratta? E’ un riconoscimento che si offre ai blogger per promuovere, diffondere e incoraggiare la nostra comune passione per il blogging, che si parli di cucina, viaggi, moda o poesie.

    Intanto ringraziamo il nostro amico blogger, “Simone”che ci ha nominato per questo bellissimo riconoscimento.  Che grande soddisfazione … per noi blogger alle prime armi.

    Per questo premio vi sono anche delle regole da rispettare:

    ringraziare chi ti ha nominato e inserire il link del suo blog;
    scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento;
    raccontare la nascita del proprio blog;
    dare consigli ai nuovi blogger;
    nominare altri 15 blogger ai quali passare il segno di riconoscimento.
    COM’È NATO IL BLOG?

    Il nostro blog, nasce un po’ come la nostra storia, nasce dalle nostre chiacchere notturne, dalla voglia di raccontare la nostra vita, i nostri viaggi e le nostre ricette, la nostra strana e grande famiglia.

    Il blog è la nostra rivincita, perchè vorremmo poter far capire agli altri che a 40 anni si può ricominciare e che la vita è bella a partire dalle piccole cose.

    Quindi il giorno in cui abbiamo festeggiato i nostri 4 anni insieme, ed i 44 anni del Ciccio abbiamo deciso di festeggiare e pubblicare il nostro primo articolo

     

    CONSIGLI AI NUOVI BLOGGER ?

    Difficile dare consigli per noi che siamo proprio dei novellini…..l’unica cosa che possiamo dire è quella di essere più semplici possibili, più veri possibili.

     

    NOMINA DEI 15 BLOGGER

    Ed ecco a voi le mie nomination (Lo so. Qualcuno sarà stato già nominato. Pazienza!).

    Non possiamo nominare Simone  avendoci lui nominato .

    Ma lo avremmo fatto, in quanto ci piacciono tanto i suoi articoli.

     

    Ecco i nostri nominati, speriamo di aver scritto bene tutti i nomi, e di non aver dimenticato nessuno !!!! 

    Nominati :

    Aria di Bosco

    Perseide
    Lallagreen
    Giuliana, Giuliana Campisi
    Una romagnola in cucina
    Ghiandaia Blog
    In viaggio col Papoivan
    Rivoglio la Barbie
    Vikibaum
    Cultur For
    Me.in. Milan
    Ehipenny
    Caramello salato
    Jalesh
    Un bacio grande a tutta la bellissima comunità dei blogger

     

     

     

     

     

     

    A presto!

    Pikaciccio

  • E se comincia il freddo : Vellutata porri e patate

    Dopo una lunga estate calda, le temperature sono decisamente scese, se guardiamo il Monte Baldo c’è anche stata la prima spolverata di neve.

    Non c’è quindi periodo migliore per iniziare a cucinare e gustare le zuppe, vellutate minestroni etc etc.

    Quest’anno la crema di porri e patate ha inaugurato la stagione ecco a voi la ricetta :

    Ingredienti per 4 persone  :

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    500 gr d patate

    2 porri

    100 ml di panna liquida

    2 dadi vegetali

    4 fette di pan bauletto integrale

    rosmarino

    olio evo

    sale e pepe qb

     

    Preparazione :

    Pelare e tagliare le patate, tagliare il porro a rondelle.

    Fate soffriggere nell’olio il porro per cique minuti , aggingete  le patate e l’acqua fino a quando non avrete coperto tutte le patate.

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    Unite i dadi e lascate cuocere per 20 minuti circa.

    Nel frattempo preparate i crostini.

    Su un teglia da forno mettete le fette di pane conditele con olio sale ed il rosmarino.

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    Fatele cuocere in forno per 10 minuti a 180 gr …. e controllate che siano ben croccanti.

    Tagliatele a quadretti, ed i vostri crostini saranno pronti.

    A questo punto dovrebbero essere sufficientemente cotti anche le patate ed i porri.

    Unite la panna ….. aggiustate di sale e pepe e frullate il tutto con il frullatore ad immersione.

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    Aggiungete un po’ di acqua a seconda della consistenza che desiderate.

    Lasciate poi cuocere a fuoco medio per 5 minuti.

    La cremina a questo punto sarà pronta. Servitela con un filo d’olio ed i vostri crostini…..

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    Buona cenetta….. vi è piaciuta ?

     

     

     

  • 36 ore solo per noi…… sapori e colori di montagna in Trentino

    Fine agosto 2017

    La nostre due settimane di vacanze sono state molto movimentate e siamo sempre stati in piacevole compagnia di amici and family … dopo una settimana di lavoro abbiamo bisogno di un week end solo per noi …. E allora venerdì sera appena finito di lavorare si parte ….

    Prima tappa il lago di Caldonazzo in trentino ….

    Come al solito niente autostrade e quindi lungo il percorso ci godiamo lo spettacolo della Valledell’Adige


    Arriviamo al lago di Caldonazzo cerchiamo di trovare un posticino tranquillo dove fermarci per la notte …. veramente difficile il lago e’ sfruttato al massimo …. ci sono lidi privati e campeggi d’appertutto ! Stiamo quasi perdendo la speranza e troviamo l’unica spiaggia libera … e parcheggio di fronte al lago ….

    Piccola cena frugale e ci addormentiamo come due bambini …. vicini vicini.

    Sveglia quasi all’alba …. guardate che panorama


    L’acqua è’ cristallina il bagno e’ d’obbligo


    Comincia arrivare troppa gente …. e’ ora di muoverci … siamo a pochi chilometri da Pergine dove si trova un concessionario che vende solo furgoncini tipo il nostro …..

    Siamo due bambini in un negozio di caramelle


    Li avremmo adottati tutti ….ma non si può … e poi noi abbiamo il nostro tanto amato Pikaciccio furgoncino.

    Per pranzo abbiamo prenotato al rifugio Maranza …. e’ tanto che vogliamo andarci ! Siamo proprio curiosi …. abbiamo visto questa malga in una puntata di 4 ristoranti di Alessandro Borghese e ne siamo rimasti incuriositi! Il rifugio si trova proprio sopra Trento …. dobbiamo percorrere una strada lunga 6 km in mezzo al bosco,

    lungo la strada ci sono delle aree attrezzate con tavoli e griglie e dei parcheggi ideali per fermarsi qualche ora o anche  qualche giorno …..

    Questa volta però noi si va al ristorante… strano ma vero abbiamo pure prenotato.

    Alla fine del bosco si apre un bel prato verde, dominato dalla malga ….

    Saliamo ed imcomtriamo un gruppetto di cani con l’addestratore… intenti a giocare ed imparare…. arriviamo ed accolgono subito Atos

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    …. e tra i cani spunta una strana creatura….. ” Ringhio “un cinghialetto stracarino che girava pacifico per il prato e leccava i piedi al Ciccio….

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    e poi ancora un piccolo stambecco… oche pecore … un po’ di tutto… e tutti pacifici … tranquilli …..

     

    e poi appare lei la principessa ” Sissi” ……..

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    Ma dove siamo in paradiso…. ?….. se non lo è ci manca poco …. è  tutto talmente bello e tranquillo che si ha quasi paura di rovinarlo.

    Ci accomodiamo in terrazza …. per pranzare è presto e allora ci coccoliamo con un aperitivo…..img_3582

    ” chi ben comincia è a metà dell’opera” ……….

    Ci accomodiamo al nostro tavolo ….. e guardate  a che nome abbiamo prenotato ?

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    E’ ufficiale siamo due pazzi …. ed il Ciccio ha anche chiesto alla cameriera se poteva correggere con la K …. quante risate …..

    Passiamo alle cose serie ……. adesso ci si concentra e si mangia…..

    Menù vegetariano per Pika …. tagliatelle ai funghi e testina per il Ciccio……….

    Aspettative superate….  basta guardare le foto dei piatti ….

     

    Mangiato benissimo, bevuto altrettanto bene… panorama incredibile ……e poi siamo in compagnia di noi …. che vogliamo di piu …… unica incognita il conto ……. non è che ci rovina la giornata….

    Lo chiediamo … e scende il silenzio …. quando arriva apriamo piano ….. e torna il sorriso ……. prezzo più che onesto.

    Una passeggiata nel bosco…. la nostra copertina … e non fare un riposino nel prato è quasi reato ……

     

    Ma perchè dobbiamo partire …..??

    Troppo relax …. un po’ di strada ancora tra le montagne ed andiamo a Folgaria dove il Ciccio da piccolo veniva in colonia ….. infatti quando arriva in paese i ricordi riaffiorano ….e il Ciccio racconta a Pika  tante piccole storie divertenti ….

    Sembra ieri …. ma proprio ieri non è……. ed il paese e’ decisamente cambiato ….

    Vi diamo quindi un po’ di notizie sul paese

    Situato a circa 1.150 m di altitudine, il comune di Folgaria conta circa 3.200 abitanti.

    D’inverno è  paradiso  per lo sci alpino  per snowboard, sci nordico, telemark, sci escursionismo e fuoripista, slittino, pattinaggio sul ghiaccio, escursioni sulle racchette da neve.

    D’estate invece, Folgaria diventa il  ideale per le famiglie percorsi in mezzo ai boschi, prati e laghi, campi sportivi e percorsi mountain bike. Da non dimenticare il Giardino Botanico di Passo Coe, che non conserva soltanto un gran numero di piante, ma che suscita interesse anche per la morfologia e i fenomeni carsici della zona.

    L’altopiano di Folgaria conserva anche le memorie di una ricca storia secolare. Intorno al 1150 d.C. Folgaria ottiene dal vescovo-principe di Trento la concessione di “Magnifica Comunità”, che comprende una vasta autonomia territoriale. Successivamente, l’altopiano passa sotto controllo di Venezia per ritornare più avanti alla Casa d’Austria. Sul territorio comunale passò la linea del fronte della Grande Guerra, e vi furono costruiti dagli austro-ungarici tre grandi fortificazioni: Forte Cherle, Dosso del Sommo di Serrada e Forte Sommo Alto.

    Folgaria è citata tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione per via dei sacrifici della popolazione ed il sostegno alla lotta partigiana contro i nazisti durante la seconda guerra mondiale. Ogni 15 agosto i Folgaretiani ricordano l’eccidio avvenuto a Malga Zonta presso Passo Coe, dove nel 1944 i nazifascisti fucilarono 17 persone.

    Una breve passeggiata……giusto il tempo di scattare due o tre foto….. peccato ci sarebbe piacuto rendergli più onore …..

     

    e poi scoppia un tipico temporale di montagna e ci infiliamo in una pizzeria per mangiare qualcosa al volo…. e scappare nel furgoncino…. stretti stretti sotto il saccoapelo …. stasera ci vuole proprio.

    Domani mattina si parte presto e si torna a casa ….. le 36 ore solo per noi sono scadute ……peccato.

    Ciao Ciao … a presto dal Pikaciccio ………

     

     

  • Pillole di viaggo : rifugio Maranza 

    Photo by Ciccio

    A 1072 metri …. sulle montagne sopra Trento …. circondati dalla natura intatta e da pacifici e simpatici animali …. un aperitivo speciale solo per noi ! Il paradiso e’ qui ….

    A presto con il racconto di un week end per due tra montagne e sapori ….

    Curiosi ??

  • Le tasche di Strudel del Pikaciccio 

    Sappiamo benissimo che lo Strudel tradizionale non va fatto con la pasta sfoglia, ma per questione di tempo e praticità questa ricetta ve la presentiamo con la pasta sfoglia pronta.

    Sempre per praticità, invece di fare il solito Strudel intero , abbiamo fatto tanti piccoli “strudelini” pratici da trasportare anche come merenda a scuola e pratici da mangiare ( non esce tutto il ripieno)

    Il ripieno invece è proprio quello tradizionale e semplice che potete assaggiare in Alto Adige

    Ingredienti per 12 tasche :

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    2 rotoli di pasta sfoglia rettangolari

    4 mele non troppo mature

    150 gr di uvetta

    2 cucchiai di cannella

    50 grammi di pinoli

    100 gr di zucchero di canna

    1 uovo

     

    Preparazione :

    Sbucciate le mele e tagliatele a piccoli pezzi e mettetele in una ciotola

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    Unite alle mele l’uvetta che avrete precedentemente ammollato in acqua, i pinoli, lo zucchero e la cannella mescolate bene il tutto e lasciatelo riposare per 10 minuti.

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    Nel frattempo stendete la pasta e dividetela in 6 pezzi per ogni sfoglia ….. e aggiungete il ripieno in ogni pezzo.

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    Richiudete con pazienza ogni tasca e poi spennellatele con il tuorlo d’uovo

     

    Accendete il forno, scaldatelo e poi lascaite cuocere per 20 minuti circa a 180 gradi.

    Le tasche saranno pronte.

     

    Ottime come dolce a fine pasto …. o una fantastica merenda sana e buona per bambini e ragazzi…..

    Se vi è piaciuta provatela …. è facilissima e veloce da preparare.

     

  • Come organizzare un viaggio low cost…… la ricetta del Pikaciccio

    Partiamo dall’immagine di copertina …..il Ciccio in copertina vi sembra uno che possa aver speso tanto ???

    Non vogliamo insegnare niente a nessuno, ma da quattro anni a questa parte, da quando abbiamo iniziato a viaggiare insieme…. abbiamo imparato a farlo con un budget ridotto… se non ridottissimo, con quattro figli poi… o non ci si muove proprio o si impara a fare con poco.

    Noi abbiamo due modi di viaggiare :

    Con il nostro inseparabile furgoncino…. quindi la casa ce la portiamo sempre dietro, evitiamo le autostrade e per quanto possibile anche i campeggi…. quindi salvo qualche ristorantino tipico … le spese sono veramente minime….

     

     

    Oppure volo low cost e zaino.

    Qui ci vuole un po’ di programmazione, conoscenza del web, e spirito di avventura.

    Di solito riusciamo a farci due piccoli viaggi 2 volte l’anno della durata di 4 /5 giorni.

    Periodi preferiti maggio e ottobre, stagioni intermedie ma comunque con temperature piacevoli.

    Cercate di scegliere destinazioni ” fuori moda” …. o comunque non quelle piu in voga nella stagione……

    Per quanto riguarda le date, non scegliete mai festività o ponti, prezzi di voli e alberghi aumentano come per magia.

    Programmate quindi la data circa sei mesi prima e dopo aver scelto tre quattro destinazioni papabili cominciate la ricerca del volo low cost.

    Normalmente noi riusciamo a partire con una spesa totale per il viaggio di 100 euro  per due massimo.

    Se trovate quello giusto prenotate  subito. Viaggiate solo con uno zaino ed anche qui riuscirete a risparmiare qualcosa.

    Fate una piccola ricerca su come muovervi senza aver bisogno di una macchina, è molto importante potersi muovere in autonomia.

    Per quanto riguarda l’alloggio di solito circa quindici giorni prima prenotiamo la camera, tanto per aver un punto di appoggio la prima notte. Più ci si avvicina alla data della partenza si riesce a spuntare un buon prezzo. Quando prenotate la camera cercate di trovare un luogo comodo ai mezzi e leggete bene le recensioni.

    Fino ad ora a noi è andata bene.

    Se il posto poi ci piace particolarmente ci fermiamo, altrimenti sul posto ci mettiamo alla ricerca di un nuovo alloggio, sia personalmente sia sfruttando  i vari wifi gratuiti e cercando offerte last minute.

    Per il cibo, durante il giorno di solito cerchiamo di assaggiare lo street food locale , e magari la sera ci concediamo qualche bella cenetta.

    Abbiamo sempre mangiato bene…. e potuto assaggiare un po’ di tutto,

    Questo è il nostro modo di viaggiare …………..

     

     

    Ogni viaggio è stata un avventura indimenticabile …….non vediamo l’ora di ripartire …