• No al progresso culinario …. viva il Bastian Contrario

    Novembre 2017

    In un periodo di continui cambiamenti , mode, cucina molecolare, fusion, etniche … minimal etc etc …. anche le vecchie osterie si sono trasformate in localini chic….

    Noi non disdegnamo di assaggiare un po’ tutto e anche a casa cerchiamo di mischiare diverse culture culinarie …..

    Ma a volte sentiamo la nostalgia, di una cucina più semplice, corposa … quella delle vecchie trattorie, quella delle nonne….

    Certo a casa ce la prepariamo qualche volta, ma dati i tempi ci piacerebbe trovare pronto qualche volta.

    Purtroppo però questi tipi di locali non vanno più di moda…. o diventano ” le tipiche cucine da incubo”  ….

    In uno dei nostri week end con il furgoncino …. decidiamo di provare a ritornare in una di quelle vecchie osterie di una volta … a cui Pika andava da bambina, quando si andava a Rimini a trovare lo zio Alfredo ….. ( solo scrivendo il nome il cuore si riempie di nostalgia)….

    Una piccola curiosità anche a Verona esite una piccola Osteria che si chiama “Bastian Contrario ” ed è nata proprio dal ricordo di una bellissima serata passata a Rimini…….

    Per sicurezza consultiamo le varie recensioni su Internet … che ci confortano …..

    Guardate un po’ qui …. cosa racconta il loro sito …..

    Il Bastian Contrario è un ristorante che sprigiona tradizione da ogni suo mattone. I tempi cambiano ma lui rimane immutato nel cuore di chi lo ha provato. Ecco perché io e mia sorella abbiamo deciso di mantenerlo così com’era nei nostri ricordi, quando la domenica con tutta la famiglia pranzavamo li. Ora siamo passati dall’altra parte del bancone e ci auguriamo che anche voi possiate sentirvi a casa come ci siamo sempre sentiti noi.
    Se non vi va di mangiare all’antica, come cucinava la nonna di mia nonna andatedaun’altra parte… questo avrebbe detto Bastian Contrario. Noi fortunatamente del vecchio Bastian Contrario abbiamo cercato di riproporre le cose migliori, la cucina di una volta, i sapori genuini e decisi della tradizione romagnola, piatti poveri ma davvero succulenti. Il nostro slogan rimane NO AL PROGRESSO GASTRONOMICO, si alle abbuffate di fagioli con le cotiche, maltagliati e ceci, pastina battuta, tagliatelle tirate al mattarello e carne alla brace, accompagnati dalla mitica piadina romagnola e annaffiati da un ottimo sangiovese che si può spinare, insieme al nostro bianco profumato, direttamente dalla botte. Al Bastian Contrario il vino è una libera scelta, sia che lo beviate a damigiane sia che non ne beviate affatto (solo chi guida) pagate sempre uguale.
    Finita la seconda guerra il nonno Libero inizia l’attività di muratore e dopo qualche tempo, superate non poche difficoltà, riesce ad avere la sua piccola impresa edile. Finalmente la fortuna gli sorride un po’ e all’inizio degli anni settanta, racimolato un gruzzoletto, decide di investirlo in un podere: una casa colonica con 10.000 metri di terra. Dopo qualche anno fu aperto il Ristorante Bastian Contrario. Il nome fu scelto dal primo gestore, personaggio di grande carisma e amante della tradizione contadina, per esprimere il suo fermo intendimento di opporsi al “progresso gastronomico” proponendo i piatti più significativi della tradizione contadina della Romagna.

    Il ristorante fu arredato alla buona, con quanto si poteva trovare presso i contadini della zona. Un abbeveratoio per le bestie alle pareti, i “croin” rivestiti di sacchi del grano utilizzati come lampadari, forche e forconi vari, setacci per la farina al posto dei quadri, un confessionale come cabina telefonica. L’effige del Passator Cortese, noto brigante ottocentesco, riprodotta nella grande statua collocata in prossimità dell’ingresso, contribuì a testimoniare la ferrea vocazione territoriale della cucina. La seconda gestione, maturata in continuità con la prima sul finire degli anni ’80, seppe mantenere integra l’impronta originaria del Ristorante, introducendo alcune innovazioni come lo spazio all’aperto e le serate allietate da musica folcloristica romagnola. Dal maggio 2012 Giulia e Mattias, nipoti di nonno Libero, dopo aver completamente ristrutturato i locali, hanno inaugurato la terza gestione, quella dei “Nipoti di Bastian Contrario” la cui mission è il profondo rispetto della tradizione culinaria e della ospitalità di Romagna.

    Vogliamo proprio verificare e quindi  prenotiamo e come avviene ultimamente……..

    Cavoli dobbiamo ricordarci di dire  che si scrive con la K !! Sennò po il Ciccio ci rimane male…

    Il cameriere è simpaticissimo ci spiega il menù che è lo stesso da quando hanno aperto… fantastico si ordina l’acqua …. ma non il vino … quello lo si spina direttamente dalle botti.

    Di solito quando si pensa al vino alla spina … non si pensa alla qualità … qui invece c’è … e’ un vino semplice ma sempre un buon vino ….

    Come tutte le pietanze d’altronde…. ..gli antipasti

    Le zuppe …o come le chiamano in Romagna le minestre servite nelle terracotte….

    Che profumi … i profumi delle cucine delle nonne …. ( i maltagliati con i ceci … spettacolari)

    siamo quasi pieni di cibo e allegria …. ma come si fa a non mangiare le tagliatelle ??

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    Un sugo così …. neanche il nostro fatto a casa ….

    Il vaso e’quasi colmo … anche perché ad ogni piatto …si ha sempre a disposizione la piadina calda ……

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    ma non abbiamo ancora finito …. grigliata insalata patate… dolci…. caffè e amaro….

    Non ci sono più le foto …. peccato ma eravamo talmente concentrati a finire tutto, neanche partecipassimo ad una puntata di Man VS Food

    Abbiamo vinto noi …. ma il trucco c’era …. Atos nascosto sotto il tavolo ….

    Pieni felici ed ispirati per nuove ricette………andiamo a dormire nel furgoncino che gentilmente ci hanno lasciato parcheggiare nel loro parcheggio…., a pancia piena si dorme meglio.

    Informazione di servizio …. qui furgoni e camper se vi fermate a cena sono ben accetti…..

    Evviva la cucina romagnola evviva la vecchia cucina di una volta.

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    Anche questa settimana il perchè delle scelta di qualche canzone degli autori di CreandoUtopie – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 11/12/2017 – Good Riddance (Time of your life) (1997) – Green Day Sono […]

    via 11/12/2017 – Canzoni con un perchè — CREANDOUTOPIE

    Noi questa volta abbiamo scelto Raphael Gualazzi … cliccate sul link e godetevi un po’ di bella musica …

  • Cesenatico …. che sorpresa un presepe in barca….

    Quando si pensa a Cesenatico a novembre l’immagine è proprio questa…..

    Diciamo che non è proprio allettante ……

    Ma allora chi cavolo ce l’ha fatto fare ??? …… Tira un vento poi…..

    Ma per impegni di famiglia dobbiamo fermarci qui almeno un paio di ore…..Complice la grande abbuffata di ieri sera …. e la fame di nuovi spunti per il blog, prendiamo coraggio e decidiamo di fare un giro.

    Saltiamo gli stabilimenti balneari in letargo e puntiamo sul porto … guardare i pescatori ci piace sempre …..e qui la prima piacevole sorpresa…..

    La grande piazza delle spose dei marinai …. dove c’ è un bellissmo monumento dedicato alle famiglie in ansia per marinai e pescatori ….. ma il ciccio chi aspetta ???

    Scattiamo qualche foto ….

    e ci piace ritrovare su qualche cartellone le vecchie foto del porto …..

    ci affascinano sempre le vecchie foto !!!

    Comincia a piacerci sempre di più …. vaghiamo un po’ fra le pescherie del porto alla ricerca magari di qualcuno che possa venderci del pesce fresco da cucinare sul furgoncino …. niente ma che pretendiamo la domenica mattina a novembre …..

    Chiacchierando ci viene in mente anche che Cesenatico è famosa per aver dato i natali anche a diversi personaggi sportivi tra cui Il ” Pirata” Marco Pantani…. vncitore del Giro d’italia e del Tour der France nel 1998… nessuno potrà mai dimenticarlo…. chissà se la sua mamma ha ancora la piadineria proprio qui…..

    Proseguiamo il nostro vagare e arriviamo…. lungo il corso principale …. dove si trovano tanti piccoli ristorantini che offrono piatti a base di pesce… le fritture vanno per la maggiore…. offrono anche i coni da asporto …. siamo quasi tentati …. ma con questo freddo…. si congelerebbero all’istante ……

    Da lontano scorgiamo delle  barche colorate ….. e senza saperlo ci troviamo di questa interessante iniziativa……

    Cesenatico allestisce un Presepe che è unico al mondo: non ci sono grotte o capanne con i sentieri coperti di muschio, le cime innevate e le pecorelle al pascolo a fare da sfondo alla Natività, bensì Bragozzi, Battane, Lance, Trabaccoli Paranze e Barchét, le antiche e coloratissime barche dell’alto e medio Adriatico. Nella romantica cornice del porto canale leonardesco le storiche imbarcazioni del Museo della Marineria ospitano, da domenica 3 dicembre 2017 fino a domenica 14 gennaio 2018, la Sacra Famiglia, i Re Magi e tutti gli altri personaggi del presepe, e qui, accolto da tre delfini scolpiti, la notte di Natale, nascerà il Bambino.

    Vi consigliamo quindi se siete in zona di farci una visita…..

    Quando ci siamo stati noi non era ancora completamente finito ….. ma già molto affascinante ….

    Durante tutto l’anno potete comunque visitare

    Il Museo della Marineria
    Decisamente particolare il Museo della Marineria di Cesenatico, anche perché unico in Italia (e tra i pochissimi nel mondo) che alle raccolte esposte dentro al padiglione della Sezione a Terra affianca una Sezione Galleggiante con undici barche in acqua complete di vele che in estate vengono issate giornalmente, e una Sezione Navigante con tre barche mantenute operative per conservare anche il “patrimonio intangibile” delle antiche pratiche di navigazione. Ma soprattutto un museo speciale e tutto da scoprire per il rapporto costitutivo con l’antico Porto Canale disegnato da Leonardo da Vinci, con il centro storico caratterizzato dai luoghi della conservazione e vendita del pesce e dalle case dei pescatori, con le numerose barche tradizionale private il cui restauro è stato incoraggiato dall’esempio del museo e alle quali il Comune ha concesso l’ormeggio gratuito, e soprattutto con una intera comunità che vede nel museo lo specchio dove si riflette la sua storia e identità.

    Ancora un paio di foto ricordo per noi ……

    e poi cavoli inizia a piovere ….. di corsa nel furgoncino …. felici di aver scoperto anche oggi qualcosa di nuovo……

    Alla prossima …..

  • Se ingrassiamo è tutta colpa del Signor BLOG – per CREANDOUTOPIE

    Articolo scritto per Creandoutopie ( i signor blog sono due ) . …. cliccate sul link per leggerlo tutto.

    Magri forse non lo siamo mai stati ….. tranne i primi 5 mesi della nostra storia …. quando tutte le sere ci sparavamo almeno cinque chilometri a piedi …. e una volta alla settimana andavamo a fare quaranta vasche in piscina …. Belli magri … in piena forma …. poi e’ arrivato l’ inverno .. […]

    via Se ingrassiamo e’ tutta colpa del Signor Blog — CREANDOUTOPIE

  • Tagliatelle broccoli e salsiccia…. buoni e facili facili …

    In poco più di mezz’ora, credeteci riuscirete a portare in tavolo …. un piatto buono e completo.

    Ingredienti per 4 persone :

    500 gr di pasta fresca… tagliatelle o pappardelle

    2 salsicce con l’aglio

    1 broccolo

    100 gr di parmigiano reggiano

    sale e pepe qb

    Preparazione :

    Come prima cosa, lavate e tagliate il broccolo e mettelo a bollire in abbondante acqua salata per una ventina di minuti.

    Tagliate la salsiccia a pezzettini e rosolatela in padella.

    Fate cuocere quindi le tagliatelle insieme al broccolo.

    Scolate tutto assieme unite la salsiccia e mantecate il tutto con il parmigiano….

    Servite ben caldo con una spolverata di pepe…..

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    Piatto pronto …. non resta che mangiarlo !!!

    Facilissimo e buonissimo ….

    Buon appetito ……

  • la storia continua siete curiosi  ….. ??

    Ecco dove si va a finire , quando lo stress prende il sopravvento…. ecco cosa succede quando ci si dimentica di noi …. Ma noi chi siamo in realtà….. ? se non riusciamo nemmeno a capire cosa ci sta succedendo …… e soprattutto cosa è successo …… Troppo lavoro … in due arriviamo a quasi […]

    via Il rumore del mare – Episodio 2 — CREANDOUTOPIE

  • La forza della famiglia …. supera qualunque convenzione.

    Immagine in evidenza (tratta da Shamless)

    Quando Simone ( questa volta non lo chiamiamo Bipolarmind perchè è proprio il nostro Simone) …. ci ha mandato questa poesia via Whatsapp …. scritta di getto dopo una bella serata passata tutti e quattro assieme….. Pika Ciccio Enrico e Simone abbiamo pensato ………

    Consuete note

    Accarezzano i freschi sorrisi.

    Matti, inspiegabili

    Litigano e ridono

    Della frivolezza

    Di un vita splendente

    Nelle disavventure.

    Cantano in festa

    Liberi, inebriati

    Dai illeciti profumi

    E da bevande ambrate.

    Matti, inspiegabili

    Vivono e condividono

    L’inarrestabile forza

    Della famiglia.

    Che non vogliamo essere genitori perfetti, e forse non lo siamo …. cerchiamo semplicemente di dare ai nostri figli amore e sincerità …..

    La nostra famiglia è la loro casa …. e loro sono i nostri tesori…..

    Sembra proprio l’abbiamo capita ……. e noi siamo orgogliosi…..

  • Ciao a tutti, partecipando a questa rubrica del open blog Creandoutopie raccomtiamo le canzoni che appartengono di più al PIkaciccio….

    Questa volta abbiamo raccontato la storia di un mitico pezzo dei Doors……

    https://www.youtube.com/embed/Wbx6gULYNbc?version=3&rel=0&fs=1&autohide=2&showsearch=0&showinfo=1&iv_load_policy=1&wmode=transparent

    Siamo così giunti al terzo episodio di canzoni con un perchè, ecco quindi i brani proposti da alcuni autori di Creandoutopie. – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – 04/12/2017 – Riders on the Storm […]

    via 04/12/2017 – Canzoni un perchè — CREANDOUTOPIE

  • San Marino fuori stagione  col furgoncino …. tra vento e silenzio

    Fine novembre…. domenica dobbiamo andare a predere uno dei figli grandi Enrico ad uno stage per animatori a Cesenatico … quale miglior occasione per partire gia il sabato e vistare qualcosa…..tanto causa maltempo il mercatino è saltato ….

    San Marino … stessa idea entrambi …. impostiamo il nostro mitico navigatore … perchè mitico ?? …..

    Si perchè se mettiamo tra le opzioni evita autostrade …. trova delle strade assurde …. e ci fa visitare luoghi sconosciuti ai più …..

    Navigatore blogger ….

    Infatti questo viaggio, quasi quattro ore per arrivare …. ma tra una strana deviazione e l’altra … abbiamo potuto ammirare le meravigliose colline romagnole … e siamo incappati anche a Sogliano alla 43 ma fiera del formaggio di Fossa…..

    L’affascinante storia del formaggio di fossa si perde nel tempo. Considerato un piccolo tesoro già nel Settecento, le tecniche di infossatura si sono da allora sempre più raffinate e recentemente questo prodotto d’eccellenza romagnola ha ottenuto la Dop con la denominazione “Formaggio di Fossa di Sogliano DOP”. Durante i tre mesi di maturazione il formaggio infossato subisce trasformazioni fisico-chimiche che gli conferiscono aroma e gusto inconfondibili, oltre a migliorarne la digeribilità. Dà il meglio di sè quando è abbinato a ingredienti che ne esaltino tutto il sapore, quali miele o fichi caramellati.
    La “43ª Fiera del Formaggio di Fossa di Sogliano Dop” si svolge nelle domeniche 19, 26 novembre e 3 dicembre 2017. In occasione della festa si organizzano numerose manifestazioni collaterali: spettacoli teatrali, musicali e ricreativi, convegni, concerti, degustazioni di vini e formaggi, con stand di prodotti tipici provenienti da diverse zone d’Italia. Una via è interamente dedicata ai bambini e al divertimento, con animazioni e giochi antichi.
    Il programma completo è visionabile sul sito http://www.comune.sogliano.fc.it

    Avevamo letto della manifestazione su Facebook e quindi decidiamo di fermarci … un po’ di difficoltà a parcheggiare e si parte in esplorazione….. ci sono le fosse aperte e si può degustare il formaggio, non ditecelo due volte ……

    il tutto accompagnato  dalla musica di tre ragazzi in antichi costumi che suonano la cornamusa….

    Il profumo di formaggio esce da tutte le parti

    Non possiamo non entrarci … e tra un assaggino e l’altro … pecorino … caprino… latte crudo … stagionato … visitiamo le fosse

    Ci sono le foto alle pareti dell’antica lavorazione del formaggio ….

    Ci compriamo un paio di etti di formaggio per la colazione …. ( se ci arriva) e proseguiamo l’esplorazione del paese … piccolino ma delizioso … Pika scorge un cartello …

    e incuriosita convince il Ciccio ad andare un rampa da togliere il fiato … scale scalini … ma niente.. noi l’antica ghiacciaia non l’abbiamo trovata …. poco male si riparte per San Marino …. ancora un po’ di stradine e ci arriviamo…. troviamo anche parcheggio subito proprio sotto le mura….

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    Entrambi avevamo un bel ricordo dell’antica repubblica, ma ci ricordavamo tante persone, confusione negozietti e poco altro…. invece in questa stagione …… i turisti sono pochi… e complice la pace che si respira riusciamo appieno a goderci tutto ciò che c’è da vedere……

    Su e giù per le vie del centro …..  cammanindo lungo mura…. passiamo per la Guaita, visitiamo piazza della liberta, vediamo la torre Cesta….. ci sono pochi negozietti aperti … ma riusciamo a comprare la nostra calamita da attaccare sul furgoncino…..

    Facciamo un po’ di  foto …..

    Chiaramente alla luce del sole sarebbero venute meglio …. ma vi assicuro noi ce lo siamo goduto proprio tutto il centro storico…..

    Basta guardarci in faccia…

    e comunque per rimediare … abbiamo scattato alcune immagini ad un video che scorre su alcuni schermi che incontrerete lunghe le vie di San Marino…

    A proprosito di video ne viene trasmesso un altro su alcuni schermi nel quale si fa capire che San Marino è per tutti …. a misura di disabile e di bambino …..

    Vi segnaliamo quindi  una lodevole iniziativa della Repubblica di San Marino che abbiamo scovato in Internet …..

    La Repubblica di San Marino, con il progetto San Marino per tutti, si rivolge a tutti i visitatori e ai portatori di disabilità al fine di rendere la destinazione sempre più accogliente e fruibile.
    Dal 3 dicembre 2016 le persone che utilizzano la sedia a rotelle potranno avere a disposizione un nuovo e rivoluzionario mezzo per muoversi in libertà e scoprire la più antica terra della Libertà, senza più barriere.
    Si tratta del “Triride” ed è un piccolo, ma grande ausilio da applicare in pochissimi secondi alla normale carrozzina manuale per trasformarla in una carrozzina motorizzata, in grado di assicurate altissime prestazioni anche su percorsi difficili.
    E’ facile da utilizzare e si aggancia velocemente a quasi tutti i modelli di carrozzina, si ricarica in poco più di 4 ore e consente un autonomia di oltre 50 KM su percorsi pianeggianti. Scopri tutti i dettagli sul manuale d’uso! Per sapere se il Triride è adatto alle tue esigenze consulta le FAQ.
    Non perdere l’occasione di scoprire San Marino in completa autonomia.

    Un motivo in più per andare a visitarla in qualsiasi stagione vogliate andarci …..

    e voi ci siete mai stati ?? se si in che mese ??

  • Pensieri positivi della giornata per CREANDOUTOPIE

    Teniamo tantissimo a questo articolo scritto per l’open blog Creandoutopie…..

    Quando ci incontrano e ci vedono con il sorriso, quando sul nostro blog cerchiamo di portare la nostra solarità … suscitiamo sensazioni diverse … qualcuno semplicemente sta bene con noi o ci legge volentieri, qualcuno ci invidia un pochino e qualcuno e’ parecchio scettico e magari pure ci deride ….. Le nostre giornate non sono […]

    via Pensieri positivi della giornata — CREANDOUTOPIE

  • La domenica a Verona con il bollito col la pearà….. ricetta

    Questa non è solo una ricetta…. ma è proprio una tradizione dalle nostre parti, un rito…. che in molte famiglie veronesi è tipico della domenica a pranzo.

    Cucinare questo piatto, non è difficile anzi, ma ci vuole tempo e amore …. e poi magari tutta la famiglia intorno ad un tavolo….

    Proprio come è successo a noi una domenica di novembre….

    Il sabato mattina quindi si va a fare la spesa e a scegliere la carne……

    Ingredienti :

    Per il brodo e il bollito

    2 patate

    4 carote

    3 cipolle

    1 lingua

    1 costa di sedano

    1 coscia di tacchino ( oppure 1 gallina )

    500 gr di carne di manzo (taglio reale)

    2 dadi

    Per la peara’ :

    500 gr di pangrattato

    Sale e pepe

    Brodo

    Per la pearà :

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    400 gr di pane grattuggiato

    olio evo

    2/3 cucchiani di pepe

    50 gr di parmigiano grattuggiato

    1 litro di brodo

    Preparazione :

    La prima cosa da fare è il brodo, pulite bene tutti gli verdure e tagliate a pezzettoni.

    In un grande pentolone aggiungete tutti gli ingredienti…..

    Lasciate cuocere a fuoco medio per almeno un paio di ore…..

    Aggiustate poi di sale ……

    Filtrate poi il brodo…. e mettete la carne in vassoio … tagliata a pezzi

    Adesso che avete il brodo potete preparare la Pearà

    Preparazione :

    La pentola ideale per la preparazione della pearà è quella tipica in coccio, perché necessita di una cottura molto lenta per almeno due ore e va mescolata con un cucchiaio di legno senza però mai grattare il fondo.
    Noi la cuociamo nella stufa a legna … che non superara i 100 gradi.
    Potete comunque cuocerla sul gas a fuoco basso basso
    Mettete il pane grattuggiato nella pentola e farlo tostare con l’olio extravergine nella pentola. Aggiungete un po’ alla volta il brodo caldo facendo cuocere a lungo.
    assaggiate e aggiustate di pepe e sale……
    Tanto Pepe e avrete la pearà, senza pepe e avrete la Panà

    Quando avrete pronta anche la pearà sarete pronti per mettervi a tavola …. e gustare il vostro brodo …. a noi piace con i tagliolini… ( a Verona le chiamano le taiadele )

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    e come secondo il bollito accompagnato dalla Pearà

    Dopo tutto questo tempo ” è una ricetta facile ma bisogna avere tempo” …. potete sedervi a tavolo e gustarvi il pranzo ed il sorriso delle persone che avete accanto….

    Buona domenica

  • La signora  Pearà….. ode al piatto simbolo di Verona

    Il profumo del brodo si sente ancora dappertutto, le risate dei ragazzi  intorno al tavolo risuonano in tutta la casa….

    Cos’è successo ? Il Ciccio ha fatto il brodo, e il bollito con la Pearà……

    Il Ciccio è un artista di questo piatto ….. gli piace talmente tanto che una volta lo ha cucinato con 35 gradi ad agosto…..

    Una tipica classica domenica veronese…….è la regina è lei la Pearà a cui è stata addirittura dedicata una poesia …….

    LA PEARÀ
    La panà l’è me sorela
    mola, dolsa delicada
    anca bona, forse bela
    fata par gente sdentada
    Mi son tipo più pearìn
    boio, boio quasi un dì
    no stasì tegnerme lì
    che no ciapa el brusìn
    Me conosse quasi nessun
    al de fora de Verona
    ma de drento al me comùn
    son ‘na regina, la parona!
    De le tole de le feste,
    dopo in brodo el tortelìn
    fasso ricche mense oneste
    con i lessi, el codeghin
    Con el per ne la riceta
    formàio, brodo, pan gratà
    son la piatansa più perfeta
    me presento: la Pearà!
    (Marco Sancassani)

    e anche una canzone ….

    La conoscevate ??

    Con il prossimo articolo arriverà anche la ricetta …..

    A presto