Giorno 35-36 la nostra passione per i mercati

Risaliamo piano piano la Turchia, fino ad ora abbiamo visto città , montagne , terme e un mare che ci ha stupito. Ci mancano i mercati , escludendo il gran bazar di Istanbul , bellissimo tra oro, spezie e stoffe, e piccoli ristorantini. Forse un po’ troppo turistico per i nostri gusti. ci hanno detto che il mercato di Izmir (antica Smirne ) e’ più local, e offre tanto street food . Sono specializzati nelle interiora di agnello , bollite , poi condite con olio cipolle pomodori erbette e un mix di spezie turche . Da provare e il Ciccio eroico alle ore 9,00 della mattina , le sette in Italia. Addenta il suo panino , decisamente soddisfacente . Io mercato e’ enorme , si è giù per per negozi di tutti i tipi, tantissimi sono quelli di abbigliamento di marche taroccato , ma come ci dicono i venditori , copie ma di altissima qualità . Una bella mattinata che si conclude con un altro assaggio della cucina turca , il kebab di melanzane, pensavamo fosse vegetariano , ma tra una melanzane e l’altra , c’erano quattro belle polpette ( kofte) .

Ricomincia a piovere e si riparte , piove e l’acqua scende a fiumi ovunque , nella nostra ricerca di un posto per dormire ci imbattiamo in gruppo di tre isole collegate da ponti , affascinanti nonostante il tempo non sia dei migliori. Parcheggio trovato , vicino ad un ex pulmino turco trasformato in camper, continua questa cosa che di camper o Van stranieri ci siamo sempre e solo noi.

La mattina un pallido sole , ci rimettiamo in viaggio verso nord, piano piano dobbiamo rientrare , piccola spese al discount, e lungo il percorso verso lo stretto dei Dardanelli ci imbattiamo in un mercato local , ma proprio local. Enorme , frutta verdura pesce , pane e formaggio ovunque , mai visto tante sardine in vita . I venditori di sardine poi sono simpaticissimi, urlano ridono . Ci facciamo coinvolgere e compriamo con 2 euro mezzo chilo di sardine pulite , ci danno anche un pezzo di pane con formaggio e e verdure , e un bicchiere di Coca-Cola . Poi compriamo pomodori, e broccoli da una signora accovacciata per terra , con un viso buono , come i suoi broccoli. Compriamo olive olio . Siamo pieni di tutto e forse abbiamo speso 10 euro in tutto . Ma siamo pieni anche di vita . Ma quando la mangeremo tutte questa roba. Parcheggiamo il furgo in riva al mare , il Ciccio riprova a prendere un pesce , stasera se non lo prende e ‘ quasi meglio ci sono le sardine . Olio aglio sardine e broccoli e stasera una cena con i fiocchi

La vita ci piace così , semplice e genuina , come questo mercato e come la nostra cena

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6 risposte a “Giorno 35-36 la nostra passione per i mercati”

  1. Avatar Paola Bortolani
    Paola Bortolani

    Vero che è bella la vita così. Difficile capire un posto fermandosi poco tempo (siano ore, giorni o settimane, sempre poco è), ma almeno provarci è già qualcosa. Poi mangiare locale insegna moltissimo. Buona continuazione!

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    1. Avatar pikaciccio

      Graie cara Paola, noi ci vogliamo provare sempre , abbiamo capito negli ultimi viaggi che il miglior modo di conoscere le persone è il cibo, i mercati, e tutto cio che è fuori dalle mete turistiche

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      1. Avatar Paola Bortolani

        Verissimo! Le mete turistiche alle volte sono solo, appunto, turistiche

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  2. Avatar evergreen

    Fantastico viaggiare e girare il mondo ❤

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    1. Avatar pikaciccio

      non c’è nulla di più bello, aggiungerei perdersi nel mondo più o meno come facciamo noi che viaggiamo senza una meta precisa e ci capita di incontrare persone e luoghi meravigliosi

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      1. Avatar evergreen

        Sì, quello è impagabile

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