Giorno 32 e 33 perchè in Turchia non ci sono camperisti a febbraio

Questa è una domanda che ci è girata per la testa tutta questa settimana, chilometri e chilometri, parcheggi su parcheggi indicati sempre dalla nostra app. Tutti posti molto belli, ma oltre alle roulottine turche che sembrano andare molto di moda , van, camper stranieri neanche uno.

Ce lo chiediamo in continuazione , e scrutiamo di qua e di la per individuare qualche matto come noi.

La legge turca cambiata nel 2024 non permette più il campeggio in libera, e i campeggi sono pochi e anche cari. Noi ce la siamo cavata sempre trovando piccoli parcheggi, parlando con le persone del posto,. Ma ogni tanto c’è bisogno di una doccia e di fare la lavatrice, problema risolto ci sono piccoli Hotel che con 30 euro a notte , ci fanno la lavatrice, ci danno una bella stana e abbiamo anche la colazione, talmente abbondante che basta anche per il pranzo.

Oggi è uno di quei giorni, ci fermiamo in una piccola cittadina Kuladasi sul Mar Egeo. parcheggiamo il furgone, e abbiamo il nostro piccolo Hotel che ci risolve tutti i problemi. Il tempo non è dei migliori, ma ci avventuriamo lo stesso verso il porto e la spiaggia. Il cielo si scurisce, sembra arrivare un temporale.

Ci sono un infinità di locali sul lungomare, da Starbucks a quelli più tipici turchi. La scelta ricade su una caffetteria con i narghilè . Tanti ragazzi, murales alle pareti ed una bella atmosfera. Ordiniamo

un the e un narghilè, In Italia noi abbiamo i sommelier del vino e loro quello del tabacchi di diverse fragranze. Ci fidiamo di lui e assaggiamo il lady killer, fuori piove, sempre più forte , e noi intanto ci rilassiamo , prima o poi smetterà. Non smette anzi, arriva una vera e propria tempesta , spaventa un pochino. Sopratutto a guardare la povera barca a vela che ondeggia paurosamente sulle onde.

Due ore così a guardare furori, fumare e bere the, appena smette , paghiamo il conto e sgattaioliamo fuori per trovare qualcosa da mangiare. e tornare in Hotel.

Una scoperta , per strada c’è un venditore di cozze ripiene al riso e limone, buonissime una scoperta meravigliosa, una delle cose più buone mangiate in Turchia.

Appena arrivati ricomincia a piovere.

Ci svegliamo e la pioggia non smette , ci consola solo la colazione di questa mattina in Hotel, uova olive formaggi , fettina di torta, arancia pomodori, pane fresco miele burro e un buon the . Carichi e si riparte cercando il sole, verso İzmir , l’antica smirne. Ci fermiamo ad una cinquantina di chilometri e troviamo un piccolo paesino sul mare , non manca niente , parcheggio piccole osterie, negozietti di vario genere. Tanti gatti , addirittura un albero di gatti

Stanotte ci fermiamo qui.

Il Ciccio fa un altro tentativo con la pesca , abbiamo anche comprato i piombini nuovi e io scrivo il mio articolo sul blog e giusto per smentire il titolo arriva un bel Van di francesi di ritorno dall’Iraq

Domani si vedrà

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4 risposte a “Giorno 32 e 33 perchè in Turchia non ci sono camperisti a febbraio”

    1. Avatar pikaciccio

      ciao Paola coe crude riso e limone una delle cose piu buone mai mangiate

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      1. Avatar Paola Bortolani

        sono abbastanza vecchia da ricordare quando si potevano mangiare le cozze crude anche in Italia (prima del colera a Napoli), e vivendo a Genova, era normale. Sanno di mare!

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      2. Avatar pikaciccio

        vero, le abbiamo mangiate anche vicino a Bari non piu di un mese fa

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