Il blocco dello scrittore, ne avevamo sentito parlare centinaia di volte, e tutte le volte ci scherzavamo sopra. Esiste, amici esiste. L’anno scorso siamo riusciti a scrivere il nostro libro, libretto. Un grande sforzo per noi, ci sembravamo di aver fatto tutto noi. Scritto, corretto e ricorretto dalla nostra Sofia, in tre mesi pronto e pubblicato. Tanti progetti tante cose da fare ma dopo il libro, il nulla o quasi. Abbiamo iniziato il secondo poche confuse pagine, blog fermo, i social che vanno avanti con i tag degli altri. Abbiamo il blocco dello scrittore. Non ridete adesso però. I problemi esistono per essere risolti. Ricerche su Internet sull’argomento e ‘unico sistema che ci sembra valido è scrivere almeno una pagina al giorno, un po’ come fare i compiti a casa. In questo anno di storie ne abbiamo vissute tante e quindi facciamo i compiti sul blog e cominciamo a raccontarvele. Siete pronti a correggerle ?
Un messaggio su Whatsapp da un numero estero, anzi per la precisione israeliano, una foto di un tiramisù, un saluto e un cuoricino. Un sospiro felice e commosso, ed ecco questa piccola ma bellissima storia.
L’anno scorso a novembre, siamo pronti ad accogliere tre ospiti per una cooking class sulla pasta e sul tiramisù. Le uniche informazioni che di solito abbiamo, sono la nazionalità, se sono adulti o bambini, e le tanto temute intolleranze alimentari. ( ogni volta ne scopriamo una nuova ).
Suonano, apriamo e davanti una bella famiglia, mamma e papà e un ragazzino di 14 anni, sorrisi presentazioni e siamo pronti ad iniziare il nostro corso.
Arrivano da Israele, sono qui per accompagnare Eitan nel suo viaggio celebrativo del Bat Mitzvah, un viaggio dove il giovane adulto ha la possibilità di scegliere attività che più gli piacciono, per capire cosa farà da grande.
Lui ama cucinare e i motori quindi dopo la visita al museo della Ferrari, è arrivato a casa nostra per imparare a fare la pasta e il tiramisù.
La sua passione è grande, lo si vede da come affronta ogni passaggio e lo si legge nei suoi occhi attenti. Felice di aver fatto le tagliatelle con le sue mani. ” Handmade ” Mi dice che appena torna casa, vuole insegnare quello che ha imparato oggi alla sua sorellina.
Pranziamo insieme , scherziamo e parliamo delle nostre vite, come se fossimo dei vecchi amici.
Ci si saluta e ci si abbraccio con la promessa, che al ritorno a casa mi avrebbe mandato la foto delle sue tagliatelle e dei suoi tortellini.
Le foto dopo qualche settimana sono arrivate davvero, lui insieme alla sorellina tutti impegnati nella preparazione dei tortellini. Sono sempre grandi soddisfazioni, vedere che siamo riusciti a portare qualcosa di noi al mondo.
Convinti che fosse tutto qui, abbiamo chiuso questa bella emozione nel cassetto dei ricordi.
Quest’anno però questa maledetta infinita guerra , tra Israele e Palestina che domina le cronache , che non finisce mai, che coinvolge centinaia di migliaia di bambini e ragazzini pieni di sogni e di speranze, ci ha fatto pensare a lui.
Ci chiedevamo se stesse bene, se fosse fuggito in un altro paese, abbiamo anche pensato di scrivergli, ma avevamo paura di non ricevere una risposta. Proprio in quei giorni, è arrivata la foto, che vedete in copertina..
Otto bicchieri di tiramisù, fatti da lui, un sospiro di sollievo, il cuore si apre, e prendiamo il coraggio di chiedere come va ? La risposta, avanti indietro dai rifugi ma va bene. Un cuore e gli diciamo che è stato l’allievo più bravo delle nostre cooking class.
Una piccola storia, un momento, un dolce , un ricordo indelebile per entrambi, abbiamo un mondo piccolo e meraviglioso.
Basta a questa inutile e terribile guerra, basta cancellare i sogni dei bambini, di qualunque razza o nazione siano.
Buona vita e non smettete di sognare.

Lascia un commento