• Il 2 di Aprile

    Per noi un giorno speciale, anzi il giorno speciale.

    In primis il compleanno del Ciccio , nato in quel di Verona il 2 aprile 1973.

    Lui continuava a ripetere a tutti , a 40 anni cambio vita e metto la testa a posto, e fu così che dopo aver preparato il risotto con i bruscandoli per i suoi amici e festeggiato con loro, si accorse di essere rimasto senza sigarette. Nessun problema, il Leo pizzeria trattoria bar nonché tabacchino sotto casa e’ aperto. Due passi con Athos e….

    E proprio al bancone del bar, Athos conobbe la Pika, e la presentò al Ciccio.

    Era il 2 aprile del 2013. Da quel giorno iniziò tutto

    Negli anni poi, un po’ per scelta un po’ per caso questa data fu scelta per gli eventi importanti della nostra vita.

    Il 2 aprile del 2017 uscì il primo articolo del nostro blog.

    Il 2 aprile del 2018 e’ stato celebrato il nostro matrimonio non matrimonio. Una bellissima cerimonia simbolica, ed una grande festa per dire ad amici e parenti che ci vogliamo bene, sul serio però.

    Il 2 di aprile del 2022 invece abbiamo inaugurato l’osteria.

    Insomma le nostre scelte, le nostre feste, le novità abbiamo deciso di festeggiarle il 2 di aprile.

    Chissà cosa ci inventeremo per il prossimo 2 aprile.

    In primis perché il Ciccio così se lo ricorda e poi perché è’ un giorno speciale.

    Buon 2 di aprile a tutti ! Ma quale data ha il vostro giorno magico ?

  • Mini-vacanza da 48 ore

    Punta Sabbioni e Venezia

    Per chi ci conosce, sa che non siamo nuovi a questo tipo di mini vacanze.

    48 ore solo per noi per riprenderci da una settimana a dir poco movimentate. Stacchiamo un po’ da tutto e ci dedichiamo alle nostre passioni: la scoperta di nuovi sapori, luoghi e tradizioni.

    Queste mini vacanze hanno sempre un obbiettivo principale, il resto, poi, e’ tutta avventura.

    Obbiettivo principale e’ andare a pranzare all’antica Osteria da Gino a Venezia, della quale e’ chef il nostro caro amico Fabio.

    Lunedì in tarda mattinata, al primo sbadiglio del Ciccio, si parte. Direzione punta Sabbioni. Appena usciti dall’autostrada , cerchiamo un posticino per fermarci, qualche chilometro ancora e incontriamo un ristorante-bar-tabacchi proprio sul bivio che ci porta al mare. Stop, ci si ferma. Location bellissima, tavoli in legno, con affaccio sul canale. Entriamo nel locale che si dimostra l’esatto opposto dell’esterno, quasi come la faccia del proprietario che con la simpatia ci ha litigato da piccolo.

    Ma noi siamo ottimisti come pochi e ci fidiamo ad ordinare una frittura di pesce, un bicchiere di prosecco e una bella birretta. L’ottimismo scompare al primo morso e al primo sorso: frittura fredda e un po’ molliccia, vino e birra alla spina di qualità discutibile, ma va bene, non si può avere sempre tutto dalla vita.

    Dopo poco meno di mezz’ora arriviamo a Punta Sabbioni, che conosciamo molto bene, se curiosate nel nostro blog, abbiamo già scritto qualche articolo in merito. Una bella passeggiata, una pizza che poi si e’ trasformata in una buona cenetta e finalmente riposino nel furgoncino. Come si dorme lì, non si dorme da nessuna parte!

    Ci svegliamo sotto una pioggia battente e ci dirigiamo a prendere il vaporetto che ci condurrà alla meta finale. Nel momento dell’imbarco arriva un signore con un carrellino fumante, viste le nostre facce dubbiose lui prontamente ci spiega che nel carrellino ci sono delle pizze da consegnare a degli studenti. Consegna via vaporetto.

    Arriviamo ai giardini della Biennale, una zona di Venezia a noi sconosciuta, ma proprio una bella scoperta. Ci incontriamo con i nostri amici Gloria, Giulio e Michele. Aperitivo d’obbligo con Sprirz in un bacaro. Ma che bello che è qui: bacari, antiche botteghe, aria di mare, laguna e profumo di pesce. Una Venezia autentica, a misura d’uomo, non un lunapark per turisti.

    La fame si fa sentire: dai ragazzi che andiamo a trovare Fabio!

    L’osteria da Gino, rilevata dal nostro amico e collega Fabio ci aspetta.Baci,

    L’osteria da Gino, rilevata dal nostro amico e collega Fabio ci aspetta. Baci, abbracci e saluti, ma quando si mangia ? Naturalmente non riusciamo ad ordinare , ma ci arrivano in ordine: polipo, capesante, cozze, vongole, gamberi il tutto annaffiato da un vino bianco fermo degno di un re. La cucina del caro Fabio e’ unica , il suo talento sta nel farti sentire il mare ad ogni boccone.

    il tutto annaffiato da un vino bianco fermo degno di un re. La cucina del caro Fabio e’ unica , il suo talento sta nel farti sentire il mare ad ogni boccone.

    Le ore passano, tra tante chiacchiere e confidenze, ed e’ quasi ora che l’osteria si prepari per la cena, ma il personale tarda ad arrivare , il locale stasera sarà di nuovo pieno e le prenotazione continuano ad arrivare. Basta uno sguardo e tutti e cinque ci mettiamo in moto per aiutare Fabio. Che squadra ragazzi, in meno di mezz’ora tutto pronto. Conosciamo nel frattempo anche un artista tedesca, impegnata a disegnare su acquerello l’osteria.

    Baci abbracci e saluti, ebbri felici e grati , noi rientriamo a punta Sabbioni e i ragazzi riprendono il treno direzione Verona .

    Notte tranquilla in quello che ormai per noi è’ un luogo del cuore.

    Due giorni di relax ,ottima cucina e luoghi da scoprire.

    Quale sarà la prossima meta ?

  • Benvenuto Pikagato ❤️

    Ultimo arrivato in casa Pikaciccio, grande come un cellulare , bianco con delle macchie che ricordano dei pois, furbo e caparbio come pochi: ecco a voi il Pika-gato.

    Dopo Athos, in arte Pika-cane, nella nostra casa e’ arrivato lui. In pochi, anzi pochissimi giorni ci ha rubato il cuore. Di notte dorme abbracciato al Ciccio, la mattina fa colazione con la Pika, e durante il giorno gioca, per la gioia di Ale, con tutti i fili e i cavi che trova in giro per la casa. 

    Sono un paio di mesi che avevamo il desiderio di adottare un gatto, per fare compagnia ad Athos. Abbiamo sparso la voce un po’ in giro, e due venerdì fa, proprio nel mezzo di un evento, ci hanno chiamato dicendoci che tempo un’ora sarebbe arrivato da noi. Immediati un urlo di gioia, seguito da fremito di terrore quando abbiamo capito che causa gli impegni del fine settimana, non saremo rimasti a casa per tutto il week end. Non si poteva prenderlo e abbandonarlo da solo a casa e nemmeno tenerlo due giorni in osteria, tra una biretta e un Cheesemusso , troppo presto. Che si fa ? Neanche il tempo di lacerarci tra dubbi amletici, che in osteria si ferma Anna, la nostra cliente gattara, dog sitter cat sitter e donna di una sensibilità più unica che rara. Se due più due fa quattro, quattro e quattr’otto Anna ha ospitato a casa sua Pikagato, con tanto di video e foto per tenerci aggiornati su ogni sua piccola scoperta. 

    Dopo due giorni passati al nido , è’ arrivato a casa ed ha iniziato la sua avventura da nuovo membro della nostra strana famiglia. 

    Cresce e scopre ogni giorno qualcosa di nuovo. Vediamo un po’ che personaggio ne verrà fuori e chissà se riusciremo un giorno a portalo nei nostri viaggi. 


    Benvenuto Pikagato ❤️


  • Marocco in the road – parte 4

    Day 10 -6 giorni in Marocco. Partenza da Marrakech destinazione la spiaggia Océan vagabond. Il mare i cammelli e la sabbia, localino in spiaggia , tutto da cartolina, ma proprio per questo, decidiamo di ripartire e cercare qualcosa di più selvaggio. Un micro paesino sulla spiaggia. Morale due ore dispersi nel nulla, tra asini, e berberi solitari, il primo guado superato , tramonti da sogno, ed il buio incombe. Non sappiamo ancora come, ma ci ritroviamo in una spiaggia di Hippie surfisti, tutti belli, a cenare su una terrazza chiacchierando con un venezuelano che parla proprio bene l’italiano ed e’ cittadino del mondo. E’ tardi , facciamo le nane… buona notte sognatori #viaggioinmarocco

    Day 11 e 12 – 8 giorni in Marocco. Colazione a base di un succo energetico con dentro di tutto direzione Agadir, lungo la strada incontriamo un surfista intento a fare yoga, proviamo a cucinare un tajine vista mare e come due bravi turisti imbranati per caso, ci ritroviamo ad andare sulla cabinovia a vedere Agadir dall’alto. Agadir non ci colpisce e si riparte in cerca di un fantomatico campeggio, che al Ciccio non piace tanto e quindi cena veloce e nane . Colazione guardando l’alba (le nove ) in spiaggia e partiamo alla ricerca del campeggio del Ciccio , consigliati da un esperto camperista di Genova. Ci piace abbastanza e poi troviamo la piazzola 238. Ci registriamo e andiamo a vedere Tznit molto bella tranquilla e dove troviamo il Pikaciccio marocchino. Said ci prepara un piatto buonissimo, lenticchie e pollo beviamo il the e il Ciccio impara a fargli la schiuma come alla birretta. Riusciamo a perderci nella Medina più tranquilla mai vista. Ritrovato il furgone rientriamo in campeggio, tempo di lavare i panni. E andiamo a mangiare il riso con il pesce.

    Buona notte sognatori

    #viaggioinmarocco

    Day 13 giorno 9 in Marocco sveglia presto colazione con pane marocchino formaggino banana e arancia, scendiamo un po’ a sud, per vedere se troviamo il nostro posto.

    Ifni per questo viaggio sarà il punto più a sud che toccheremo, ci giriamo e torniamo verso Agadir alla ricerca di luogo magico dove fermarsi.

    Spiaggia, scoglio rosso con grotta, piccolo bar , parcheggio direttamente in spiaggia. Per capire se si può’ rimanere ordiniamo un the e chiediamo al proprietario, che dice che per lui non è un problema, ma non sa se la polizia ci lascia. Arriva un altro furgone con a bordo due ragazzi tosco emiliani con la nostra stessa idea. Allora si dorme qui, quattro chicchere il tempo di una passeggiata in spiaggia e la polizia ci avvisa che non si può dormire qui, si salutano gli amici e di nuovo alla ricerca del campeggio tra le palme . Trovato e’ buio ci prepariamo un tajine di cozze e noodles

    Buona notte sognatori

    Day 14 – 10 giorni in marocco, e si risale verso il nord , ritorniamo ad Agadir per fare un giretto nel souk , spezie e profumi oggi sono quelle che ci attirano, in una piccola piazza ci mettiamo nelle mani del farmacista berbero di turno , ne usciamo in ordine, con le erbe per il the marocchino , cristalli balsamici, boccetta di olio di argan e saponi profumati la gelsomino. Vaghiamo ancora un po’ , riuscendo a non comprare altro, ma il profumi dei tajine di pesce prende il sopravvento, e quindi ci toccherà assaggiarlo. Tajine di anguilla , assaggio di frittura mista e grigliata di gamberetti per un totale di quasi 7 euro. Oggi ci va di riposare e troviamo il nostro posto, una piccola spiaggia di surfisti a Taghazout .

    Ci prepariamo il the, un piatto a base di pomodori olive pane e crema di formaggio, ci godiamo lo spettacolo delle onde e la musica del mare, cercando di capire come una famiglia di 6 surfisti tedeschi riesca a dormire insieme alle tavole da surf su un Transporter e una maggiolina.

    Buona notte sognatori qui e’ propio un sogno

    Day 15 – 11 giorni in Marocco, un Alba da sogno con il portellone aperto in riva al mare, un ragazzo che ci porta il caffè e il migliore che arriva con i bomboloni alla crema. Il buon giorno inizia dal mattino. Lasciamo a malincuore il mare e ci dirigiamo a taurodant cittadina dell’interno completamente circondata da mura di terra rossa. Oggi e’ venerdì quindi si mangia Cous cous con pollo e verdure. Il ciccio non è propriamente in forma e quindi prendiamo il calesse , così il nostro cocchiere , un ragazzo simpaticissimo ci farà fare il giro delle mura. Le mura e i giardini sono da mille e una notte. Cenetta street food con un panino che merita veramente. Calamari fritti, polipo , riso , limone e una salsa di frutta.Scende la sera e noi da bravi bimbi andiamo a dormire. Buona notte sognatori #viaggioinmarocco

    Day 16 – 12 giorni in Marocco, sveglia prestissimo, neanche il tempo di tirare su il letto, il Ciccio e’ già alla guida. Dopo un ora di strada la fame si fa sentire e al primo paesino ci fermiamo, pane appena sfornato, olio, miele, una crema di noci favolosa e l’immancabile whisky berbero ( the’ alla menta ).Il Ciccio vede un ambulante dall’altro lato della strada che vende le giacche berbere, dopo due minuti io e altri due clienti ci godiamo lo spettacolo del Ciccio che si cambia e ricambia fino a che trova l’outfit giusto, Pronto per affrontare gli Atlas studio di Ait ben Hadou. Lungo la strada incontriamo il primo set , ma qui siamo nel West e il Ciccio non hai il vestito adatto. Ci siamo quasi il paesaggio e’ incredibile ma la strada è troppo facile, deviazione e guado con il furgoncino, adesso ridiamo ma ci è mancato il respiro. Subito dopo incontriamo una dolcissima vecchietta Berbera che ci applaude e Waka waka ci chiede un passaggio, impossibile negarlo e in un batter d’occhio ci ritroviamo nella Kasbah patrimonio dell’umanità. Le immagini parlano da sole, manca il fiato, anche perché la scalinata e’ parecchio ripida, e ci conduce esattamente nell’arena del Gladiatore. Quanti colori, quanta storia si respira. Lentamente scende la sera , un tramonto in terrazza un buon pasto marocchino, il furgoncino parcheggiato . La nostra Hollywood e’ qui… buona notte sognatori

    Day 17 – 13 giorni in Marocco, sveglia in paradiso , e partenza immediata verso Marrakesh, oggi abbiamo un appuntamento importante. Dalle mappe sembra proprio che per un tratto di strada attraverseremo la catena montuosa dell’Atlante. Il paesaggio è impressionante , montagne brulle, macchie di foglie verdi e terra rossa che appaiono all’ improvviso. In mezzo al nulla diamo un passaggio ad un anziano Berbero dagli occhi nocciola pieni di gratitudine e gioia. Ciccio e furgone si comportano egregiamente, peccato che il navigatore ci porti davanti al cancello sbagliato a 40 km dal punto di incontro, il signore marocchino capito l’errore per consolarci ci regala le arance. Anche questo è il Marocco. Si riparte alla ricerca del cancello giusto, che si apre e possiamo riabbracciare Simone con i suoi amici, venuti a Marrakesh per girare un video. Oggi per noi è proprio Natale , il primo vero Tajjine cucinato da noi, l’Angelo e le verdure alla brace di Simone, musica e il video dei ragazzi , tante chiacchiere risate e condivisone di tante culture. Ne valeva la pena. I ragazzi ripartono per la serata e noi sotto le coperte che domani si va a Casablanca.Buona notte sognatori

    Day 18 e 19 -15 giorni in Marocco. Casablanca e’ un capitolo a parte di questo viaggio in Marocco, tappa programmata dall’inizio per far visita alla famiglia di Simone (Mohammed) il fratello marocchino del Ciccio , da tempi lontanissimi. Appuntamento alla grande moschea del mare di Casablanca con Hamza il nipote di Simone, per gli amici Ciccio marocchino. Lui arriva in motorino e lo seguiamo, e dopo 30 secondi ci rendiamo conto che ci troviamo nel traffico di una metropoli di 7 milioni di abitanti . Per fortuna il viaggio è’ breve , furgone parcheggiato al sicuro , siamo all’oscuro del programma, tranne per il fatto che avremmo mangiato. L’accoglienza è stata calorosa e ci ritroviamo subito a mangiare un tajine di manzo prugne e sesamo, insalata marocchina patatine pane fatto in casa. Sono giorni speciali in famiglia in quanto sette giorni fa e’ nato un bimbo bellissimo e si sono riunite le donne della famiglia per aiutare la giovane mamma Mayda. Tutti insieme decidiamo che per questa notte il Ciccio dormirà in un appartamento con gli uomini e la Pika rimarrà con le donne . Tre generazioni insieme, a ridere ballare a mangiare i tipici dolci marocchini e a farsi belle con l’originale henné sulla mani , usato nelle occasioni speciali come una nuova nascita, quando la mamma dopo il parto ricomincia a prendersi cura di se stessa. Un atmosfera unica e una complicità che troppo poche volte avevo visto nelle donne, Fra gli uomini, un giro avventuroso nella Medina di Casablanca , la partita il the e sicuramente tante parole in meno. Ci ritroviamo la mattina presto, colazione da reali, e un amico di famiglia ci viene a prendere per un giro nella nuova Casablanca fatta di grattaceli e negozi di lusso , tunnel e viali contornati di palme, sembra quasi di essere a Los Angeles o Miami. Ci rimane solo il tempo di comprare una composizione di fiore per la neo mamma e rientriamo a casa, per mangiare come tradizione vuole la Rfisa che si cucina quando il nuovo nato compie 7 giorni, un piatto composto da pollo lenticchie sfoglia uova di quaglia etc etc. Voto 20 e lode .abbracci baci sorrisi , selfie .Skrhan ! Grazie di tutto. Pancia e cuore pieni, percorriamo un po’ di km sulla costa, un campeggio sulla spiaggia e come da tradizione in questo viaggio, buona notte sognatori .

    Day 20 -16 giorni in Marocco. Dopo i due giorni a Casablanca, carichi di cibo, emozioni, parole abbracci, siamo un po’ stanchi e abbiamo voglia di mare e siamo proprio nel posto giusto. Passeggiata sulla spiaggia, , a vedere i pescatori, che pescano i preziosissimi percedes le ostriche e tanto altro, fare colazione con un caffè che neanche a Napoli e invece della brioches ostriche e limone. Abbiamo camminato per quasi 5 km per arrivare ad una spiaggia più grande con piccoli locali sulla spiaggia. Mancano solo i cavalli , abbiamo pensato, ed ecco il genio della lampada ha realizzato anche questo desiderio e in un paio di minuti il Ciccio galoppava tra onde e spiaggia. Una soddisfazione vedergli in faccia un sorriso a 32 denti. Ritorniamo in campeggio giusto il tempo di fare il bucato e ripartiamo alla volta del souk , con questi taxi condivisi, che oltre ad essere economici sono veramente l’occasione per conoscere le persone. Con 10 euro al mercato abbiamo comprato di tutto, il rombo , il totano, la sarda, il limone , 1 kg di dolcetti al miele, il pane la focaccia, possiamo sfamare il campeggio. Rientriamo , cenetta condivisa con gli amici gatti e galli … e tutti in branda, ma prima di riuscire a dormire dobbiamo spostare il micio che russava beatamente sul nostro cuscino. Buona notte sognatori.

    Day 21- 17 giorni in Marocco . Si comincia a rientrare verso Tangeri e ci sono due città da visitare, altri due gioielli marocchini. Rabat la capitale e Asilah una cittadina arroccata su un scoglio.Strade e autostrade da far invidia alla California, quasi troppo vero Ciccio? Eccolo che tra un lungomare di lusso e l’altro intravede un cantiere, una spiaggia e della dune, e una macchina nel punto più alto, nonostante le rimostranze del navigatore Pika, sale sale con il nostro furgo-jeep. Paura tanto ma spettacolo. Pari a quello che entrambe le città ci hanno regalato. Mi risulta molto difficile raccontarvi a parole , i colori, i particolari, e il fascino che abbiamo avuto la fortuna di vedere. Questa oggi lasciamo il compito alle immagini. Buona notte sognatori… noi il sogno lo stiamo vivendo …

    Day 22-23 19 giorni in Marocco … e questa meravigliosa avventura sta finendo. Ci rimane solo l’ultima tappa. Tangeri, che abbiamo saltato all’andata. Abbiamo individuato il campeggio in un punto strategico ( una salita da far impallidire l’Everest ) e da lì siamo pronti per prendere un taxi e visitare la città. In questi giorni imparato a prendere i taxi condivisi a tariffa fissa, oltre ad essere molto economici sono anche divertenti sopratutto quando il Ciccio attacca bottone .Una breve visita alla Kasbah e al lungo mare, e tappa al porto pieno di locali che fanno il pescato del giorno. Ci facciamo rapire dal più bravo “butta dentro “di tutto il Marocco, locale pienissimo , una frittura e un piatto di gamberi che in Italia sfama una famiglia intera, storia su Instagram e con 10 euro ci togliamo la voglia di pesce per un po’. Rientrano nel nostro camping di lusso, ma il tempo è poco e ripartiamo alla ricerca del souk per i locali e con il solito petit taxi ci ritroviamo in un quartiere a comprare spezie e lenticchie di tutti i colori da riportare in Italia. Tangeri ci ha distrutto con i suoi saliscendi rientriamo e decidiamo di cenare al ristorante del camping, dove sfidiamo la sorte assaggiando una pizza e uno spaghetto al pomodoro. I piatti sono mangiabili e il panorama è’ bellissimo. Oggi ultimo giorno in Marocco , pochi km ci separano al porto, pochi ma sufficienti per ritrovare una via , dove mangiare assaggiare il capretto, dove comprare altre spezie e chiacchierare un po’ . Ultimo giretto in spiaggia , in compagnia delle immancabili pecore.. controlli doganali e ci resta solo il tempo di imbarcarci, il sorriso un po’ malinconico di chi lascia questo paese meraviglioso. Grazie Marocco… shkran lak .

    E

  • Marocco on the road – parte 3

    Day 7
    3 giorno in Marocco – risveglio a Fes , direzione ? la Pika vuole vedere le scimmie., e insiste come una bambina di 5 anni . Ma proprio 3 km Ciccio vede un laghetto e vuole assolutamente fermarsi, nonostante le proteste della Pika che vuole vedere le scimmie !!ma ne valeva la pena. Altri 10 km e ci addentriamo nel boschetto, ci accolgono i berberi con i cavalli e le signore col te’., e le simpaticissime Bertucce berbere che ci raccontano arrivare dallo stretto di Gibilterra. Quante risate con le piccole ladruncole. La ricerca del campeggio, il taglio di capelli di Ciccio la spesa , e ci ritroviamo a grigliare l’agnello chiacchierando con svizzeri austriaci e italiani, raccontando le nostre favole di viaggio… la luce scende il freddo anche . Buona notte sognatori

    viaggioinmarocco

    Day 8 – 4 giorno in Marocco, risveglio al campeggio di Azrou , con il gestore che ci porta i pane fresco, ma quando mai in Italia in campeggio ti portano il pane fresco? i vicini poi ci offrono pure il caffè . Si riparte direzione Marrakesh ci fermiamo a comprare carne, olio , olive, frutta, limoni macerati, l’intenzione e’ quella di trovare un campeggio, ma niente non ne troviamo uno e vaghiamo tra le strade e i paesini insomma ci perdiamo , ma il bello e’ proprio questo. Scende il vuoi e quindi ci fermiamo in un area di servizio che con 2 Euro ci preparea una buona zuppa e ci lascia dormire lì … e il sogno continua #viaggioinmarocco

    Day 9 – 5 giorno in Marocco. Direzione Marrakesh, campeggio tattico, grigliata manzo e verdure, sistemazione furgone, relax in piscina. E una serata in piazza a Marrakesh non la vogliamo fare ? Taxi condiviso con Karl viaggiatore solitario dalla Germania ed eccoci. Musica persone tramonto profumi e colori. Il cuore batte e vieni pervaso da un energia incredibile…. Quasi magico… questo viaggio dura 1 minuto, quando improvvisamente vieni svegliato dal primo venditore che urla che ti vuole fare suo cliente.Quindi svolazziamo tra un banco e l’altro per assaggiare qualche piatto street, gli spiedini di agnello, il the piccante i dolci con il miele , i circi e la sua acqua, il frullato al posto della FORST .
    Insomma non manca niente.ma arriva la ciliegina , la ragazza che ci rapisce e ci vuol fare l’henné sulla mani , prima la pika e poi lo scorpione al Ciccio. Vuole una cifra spropositata e quindi ne nasce un piccola discussione e Il Ciccio si sporca ovunque di nero, e’ buio e rientriamo nel nostro tranquillo furgo-appartamento.
    Buona notte sognatori …

  • Marocco on the road Parte 2

    day 5 E’ stata la giornata dello sbarco , quella in cui abbiamo visto L’Africa quella degli incontri, quella dei tanti viaggiatori incontrati . I pensionati in vacanza perenne, le giovani coppie, viaggiatori i cerca di risposte, migranti che tornano alle loro famiglie, motociclisti in cerca di avventure e tante altre persone. Da citare Alberto 14 anni cagnolino viaggiatore su un camion da deserto. Tanta umanità e tanta voglia di raccontare.. la prima parte di un viaggio che deve ancora cominciare. E poi abbiamo intravisto l’Africa , il porto di Tangeri e il saluto inciso su una montagna che ci accoglie. Lo sbarco con le comiche , la dogana infinita colorata da strani fuggi.. che non abbiamo compreso.
    Ore 22.00 un parcheggio con tanti camper, una mini cena street food … e buona notte sognatori.

    day 6 primo giorno in Marocco, risveglio tra i camper un po’ di tutta L’Europa , cartine dispiegate e tutti intorno a spiegare l’itinerario da fare, salutiamo veloci e ci diamo alla fuga, come il ragazzo che vediamo appeso ad un Tir. Prima tappa Tetouan, un bar una colazione da re e subito incontriamo la nostra prima guida marocchina che si offre di accompagnarci al mercato Berbero. Tra polli, pesci profumi e colori impariamo a districarci tra le tante botteghe. In una delle botteghe compriamo per 10 euro una scheda telefonica marocchina e 20 giga , visitiamo una farmacia e compriamo la versione naturale del Vix .
    Beviamo innumerevoli tazze di te e riusciamo a non comprare niente ! Ripartiamo direzione della città blu, campeggio e veloci a piedi verso la Medina , giusto due scalini. In fondo ci tremavano le gambe , ma come premio una terrazza dove mangiamo il primo Tajjine con polpette e uovo… e ‘ quasi buio.. e quindi in branda #viaggioinmarocco
    Buona notte sognatori

    Day 7 e secondo giorno in Marocco, controllo liquidi, gasolio, docce tra al furgone e si riparte direzione Meknès, piccolo stop@e piccola multa , non abbiamo visto lo stop 😱, lungo la strada continuiamo ad sentire profumi irresistibili di carne alla griglia. Vuoi non fermarti ? Un paio di costolette di agnello da leccarsi i baffi. Navigatore e riusciamo a sbagliare strada, ma troviamo un paradiso segnatevi questo posto Barrage Al Wahda
    Kissane dove ci beviamo una spremuta di arancia e melograno buona come un amarone d’annata. A malincuore si riparte e vista la posizione segnata sul navigatore proseguiamo per Fes. In un traffico degno di Napoli riusciamo ad arrivare vivi al campeggio ma sono già le 16 e ci sconsigliano tutti di andare a visitare la Medina, ma bastian contrari come siamo , prendiamo un taxi , il Ciccio che da le spiegazioni al taxista e’ stato qualcosa di esilarante. All’interno del mercato alla ricerca di un porta tabacco ci facciamo catturare dalla nostra guida di turno e andiamo a mangiare il nostro primo cous cous nel ristorante della sorella, forse cugina, forse parente di 8 grado, ma il cous cous buonissimo. E’ quasi buio ormai e quindi riprendiamo un taxi e torniamo@al furgo. Un silenzio irreale e le nostre risate … e la giornata finisce così #viaggioiarocc

  • Marocco on the road parte 1

    day 1 Finalmente si parte ! Dopo che ci hanno spostato la nave al 06 gennaio , dopo 3 giorni di assoluto riposo decidiamo di partire e di fare un giretto in liguria. Impostiamo il navigatore direzione Porto Venere con l’opzione evita autostrade ! E comincia il vero viaggio . L’incantevole castello di Torrechiara , il salumiere di Langhirano con una commovente somiglianza al Conte , l gregge di capre, la piccola perla di Porto Venere ed infine l’ottima cena in un piccolo locale tra le colline liguri … non male come primo giorno ?

    Day 2! La nave la prendiamo domani quindi oggi si girovaga un po’ per la Liguria. Il meteo non aiuta vento, acqua, ma che freddo. Oggi però abbiamo una missione portare ai nostri amici Cico e Cate il quadro di Corrado e riabbracciarli dopo tanto tempo. Partenza da Novi Ligure direzione Bragno, con capatina a vedere Portofino, dove come dice il Ciccio anche i pesci portano il Rolex.
    Tanta strada tra vento e acqua, il furgone che quasi esce di strada, e al Ciccio gli si rizzano i capelli.( guardate la foto ) Ma il piacere di rivedere il Cico e la Cate con i loro 4 gatti e tre cani nella loro casetta nel bosco non ha prezzo ! Abbracci baci sorrisi e tanto calore nonostante inizi una copiosa nevicata. Si riparte verso Genova a cercare un posticino vicino al porto che domani ci si imbarca per questa avventura. Ma come si sta bene sotto il piumone… e anche oggi è’ andata … domani e’ un altro giorno si vedrà ! #viaggioinmarocco #vanlife #volkwagencalifornia

    Day 3 oggi e’ il giorno della partenza, ci imbarchiamo a Genova direzione Tangeri. Abbiamo dormito a pochi chilometri dal porto e quindi dovremmo riuscire ad essere puntuali, anzi tanta e’ l’emozione che siamo lì alle 10.00 anziché a mezzogiorno , ma non siamo gli unici, furgoni di marocchini carichi in ogni centimetro , camper camion 4×4 enormi attrezzati per il deserto e noi con il nostro Westi che sembra quasi il più normale. Fatto veloce il check in ci mettiamo nella nostra postazione pronti per l’imbarco. Vicino a noi un mezzo che ci piace molto un camper/ furgone 4×4 e poi targato Bolzano. La Pika e@ozionata attacca subito bottone e scopre che la coppietta di giovani settantenni e proprio di Merano. Un segno del destino ? Quattro chiacchiere con questi due viaggiatori esperti che ci spiegano di andare a farvi timbrare il passaporto . Il vento soffia forte e ci mettiamo in coda per quasi due ore per il timbro. Rientrati al furgone siamo pronti per imbarcarci, messo al sicuro e a riposo il furgo, andiamo a vedere la famosa cabina vista mare di cui la Pika parla da mesi. Non propriamente una suite ma c’è tutto e sopratutto il mare tanto mare . Mosso però e infatti si ballava eccome se si ballava… tutti in coperta e dopo la cena sotto le coperte. Buona notte sognatori #vanlife#viaggioinmarocco

    Day 4 ! Un giorno intero passato in nave, la prima alba in mezzo al mare magica, la colazione al self service costosa, un riposino , scalo a Barcellona ( mi ci porti la prossima volta ? ) quattro chiacchiere con gli altri passeggeri . E la prima vera esperienza da portare nel cuore, sentire un po’ rientriamo dal ponte e vediamo 4 ragazzi che come tanti altri sono seduti per terra , ma loro stanno mangiando , e’ tutto il giorno che all’ interno della nave arrivano dei profumi di cibo spettacolari , d’istinto ci viene di dire “ buono “ sia con le parole che con le mani .e così in 3 minuti ci ritroviamo a mangiare e parlare con loro , a condividere le nostre storie i perché di questo viaggio. Il bello dei viaggi sono le persone che incontri , quelle che come questi ragazzi ti regalano un pezzo di pane e un pezzo di vita . #viaggioinmarocco#vanlife#condividere

  • Viaggiare viaggiare e poi viaggiare ancora !

    Due anni di intenso lavoro, due anni tutti dedicati alla nostra piccola osteria, alle nostre famiglie alla casa al nuovo food truck ( il Topociccio)

    7 giorni su 7 , 14 ore al giorno fatica tanta ,soddisfazioni di più’ !

    Quest’anno poi l’infortunio della Pika, 2 interventi due mesi di sedia a rotelle, per il Ciccio lavoro doppio.

    Ma chi ve lo ha fatto fare ? Avevate due lavori sicuri 8 ore al giorno, una bella casetta, 4 splendidi figli.

    Dopo il primo piccolo viaggio insieme sulla nostra Opel Zafira ci siamo resi conto che siamo due fantastici compagni di viaggio. Quando viaggiamo ci sentiamo liberi e pieni di vita.

    Negli anni poi i primi viaggi con lo zaino, poi il furgoncino.

    La sete, la fame di viaggio cresceva ogni giorno ed era sempre l’obiettivo dopo tante fatiche.

    Sono anni che sogniamo il viaggio che stiamo per fare, poi complice anche una pandemia il sogno e’ rimasto nel cassetto, ma quel sogno ci ha dato la forza e la spinta per andare avanti.

    La foto in copertina , le nostre facce sorridenti sono lo specchio di due cinquantenni felici di dormire nel nostro furgoncino in un parcheggio di Genova, in attesa di imbarcarci su un traghetto che ci porterà a Tangeri.

    Un viaggio con pochi programmi ma tanti sogni la voglia di conoscere e di conoscerci ancora.

    Pronti a leggere le nostre avventure ?

  • Vivere i propri sogni – sotto casa di Lucio – parte 2

    .. dove eravamo rimasti ..

    All’entrata del teatro di Lucio Dalla .. con il direttore che non vuole farci entrare con la carrozzina ..

    Una rampa di 20 scalini ripidi e la Pika sbiancata con le lacrime pronte a sgorgare come fiumi in piena ..

    Il direttore si commuove e ci fa provare a scendere. Alla fine con l’aiuto del corrimano del Ciccio e del Gian .. c’è l’abbiamo fatta!!

    Sono solo 3 gradini ..

    Prima fila .. teatro piccolissimo .. nove musicisti .. c’è un po’ la paura che ci sia troppa confusione .. poi si sta sempre meglio a non avere troppe aspettative.

    E invece come per magia inizia la magia .. sulle meravigliose note di Stella di mare .. e ci ritroviamo ad avere tutti e tre le lacrime agli occhi ..

    Ho dovuto chiedere al Sanka il cantante la scaletta perché nessuno di noi tre riusciva a ricordarsi il titolo del primo brano ..non perché non lo conoscevamo, anzi … ma ci siamo talmente coinvolti .. da dimenticarla ..

    Da li in poi un crescendo di emozioni musica applausi e risate .. e lacrime

    Un esperienza difficile da dimenticare ..

    Ci prenderete per pazzi ma era come se Lucio Dalla di esprimesse all’interno di ogni singolo artisti e allo stesso tempo fosse con noi

    Il tempo è’ volato .. ognuno di noi è’ entrato nel suo mondo trascinato dalle note di Lucio ..

    Alla fine tutta la sala applaudiva in piedi .. un applauso infinito a questi artisti meravigliosamente umili a questo luogo magico e al grande Lucio

    Fatta anche questa .. i sogni si realizzano se ci crediamo .. ultimo problema risalire la scalinata ..

    Problema risolto visto che siamo riusciti a raccontarvela

  • Vivere i propri sogni .. buon compleanno Lucio.. parte 1

    Ci sono delle occasioni che capitano una volta nella vita .. guai a farsele scappare .. anche se tutto rema contro.

    La nostra è’ stata quella di essere stati invitati lo scorso dicembre a partecipare ad un evento per festeggiare il compleanno di Lucio Dalla.

    9 musicisti, 65 posti a sedere a Bologna nel teatro sotto casa di Lucio .. il 5 marzo .., ma è domenica?

    L’osteria e’ aperta .. ma quando ci ricapita ? E va bene si puoi chiudere per un giorno la vita è breve e la vogliamo vivere tutta …

    Detto fatto ci siamo iscritti appena aperte le iscrizioni ..,insieme al nostro cliente amico chitarrista Gianluca.

    I giorni passano e il noto infortunio alla Pika la costringe per qualche mese a stare in sedie a rotelle .. nessun problema.. tanto ci hanno detto ci sono solo da fare solo un paio di gradini per arrivare in sala …

    Partenza della gita dell’anno.. ritrovo davanti all’ osteria ore 10

    Vietato fare autostrada .. il viaggio è’ anche la strada .. e poi sia mai che tra un campo una casa diroccata un canale non troviamo una trattoria come quelle che piacciono a noi …

    L’osteria rimane chiusa ma bisogna pur pensare al lavoro.. testare la concorrenza, e assaggiare nuovi piatti

    A pochi km da bologna troviamo una trattoria che fa al caso nostro ..

    Il Ciccio non resiste ad uno spaghetto allo scoglio molto anni 80 grembiuli no compreso che sfoggia nella foto ..il Gian prova una tradizionale ma immancabile tagliatella al ragù e la Pika una classica lasagna al ragù … spettacolo la sfoglia verde..

    Si riparte direzione I portici Hotel e anche questa volta le ricerche last minute low cost hanno centrato l’obbiettivo .. una struttura con affaccio sulla Montagnola da mille e una notte. Check in .. e pronti per un piccolo giro per Bologna e per il nostro tanto desiderato concerto ..

    L’emozione si vede dalle nostre espressioni .. sembriamo dei ragazzini alla prima gita scolastica …

    Arriviamo finalmente in via massimo D’Azeglio dove abitava il grande Lucio e proprio lì in un vicoletto riusciamo a scorgere il teatro del Navile… un signore con una cartella in mano .. un gruppo di persone che attendono … di essere messe in lista per entrare ..

    E noi ? Beh tanto siamo in lista da una vita .. il signore ( il direttore del teatro ) guarda sconsolato la carrozzina e dice ‘“ ma tu non puoi entrare “ ..

    Attimi di paura ..

    Saremo riusciti ad entrare ?

    Seguite la seconda e vi racconteremo il resto ..

    ..

  • Intanto localizziamo .. ci siamo organizzati e abbiamo fatto lo screenshot della mappa

    Distanza da Verona 196 km ..c’ è il mare più vicino che piace a noi

    Partenza dall’osteria di domenica

  • Chi sono le persone con cui preferisci stare?

    C’è chi dice meglio stare con gli animali che con le persone .. certo quando non abbiamo bisogno di confronto

    A noi piace stare con tutte quelle persone con cui si possono scambiare opinioni , con le persone che ci ascoltano con le persone si raccontano ..

    Ci piacciono le persone che si comportano da persone e non da animali