Quinto e sesto giorno – Meraviglioso come diceva il grande Modugno

Dopo una nottata tra uno starnuto ed un colpo di tosse, e fuori piove. Un cappuccino caldo, ma non proprio buonissimo, l’unica soluzione è ripartire alla volta di Vieste, alla ricerca di qualcosa di buono da mangiare. Convinti di entrare in Pescheria, capitiamo in uno strano posto un po’ magico, un signore gentile in camice bianco ci chiede se abbiamo tempo di guardare tutta l’animazione. Non capiamo ancora ma diciamo di si incantanti da questa miniatura di una Vieste anni 50. Si accendono le luci, e uno alla volta cominciano a muoversi tutti i piccoli personaggi, cambiano le scene e le musiche, entriamo senza neanche accorgerci in quel mondo e ne capiamo il fascino..

Vieste è riuscita a sorprenderci ancora, la strada verso Mattinata è un viaggio tra i pini marittimi scorci di mare e scogli, il Pizzomunno, Baia delle Zagare , i trabucchi e le torri, piccoli capolavori. un altro capolavoro poi, è la focaccia pugliese scovata in un piccolo forno nascosto,. Morbida, unta e insaporita con l’olio buono, che dire wow. Continuiamo la nostra strada il Ciccio in forma, ha voglia di guidare , e quindi dritto come un fuso arriva fino a Polignano a mare il paese che ha dato i natali a Domenico Modugno. Ci accoglie il piccolo porto di San Vito, con le sue barche di pescatori, meraviglia siamo quasi tentati a concederci un pranzetto in un ristorante che ci hanno consigliato, peccato che sia chiuso e allora optiamo per una spaghettata veloce con pomodoro fresco e mozzarella di bufala, sul nostro furgone beatamente parcheggiato vista mare e vista Polignano.

Ci si sveglia presto, il nostro obbiettivo questa mattina è una colazione un po’ particolare, la colazione barese. Abbiamo individuato una pescheria, localino che sembra fare al caso nostro, da Pasqualino. Non è una pescheria ma un sogno, e le mani sapienti di Pasqualino preparano delle vaschette di pesce crudo da acquolina in bocca. Il Ciccio è in paradiso e ordina ostriche tigrate, gamberi rossi, cozze. Ci portano un piatto da far invidia ad un ristorante

Mai mangiato niente di più fresco e saporito. Unica paura il conto, ma passa subito il prezzo è quello di due pizze, e allora esageriamo ci sono le canocchie vive e delle seppioline piccole piccole bianche bianche.

Siamo in paradiso. Avremmo mangiato tutta l’esplosione tanti complimenti ed andiamo a vedere Polignano.

Ci appare la statua di Modugno che e’ nato qui e capiamo come sia stato facile scrivere meraviglioso e volare, qui l’ispirazione non manca.

Quattro passi , un esilarante partita a Shangai gigante, complici dei ragazzi che propongono giochi di strada.

E la giornata volge al termine, il vento soffia e domani abbiamo in previsione di visitare un altro gioiello della Puglia Alberobello, che il Ciccio chiama Portobello.

Ci sarebbero da vedere anche le grotte di Castellana, ma per noi sono fuori budget, ma troviamo un indicazione per la grotta dei trulli a Putignano più piccola e diciamo low cost, ed in più ha anche un parcheggio dove si può dormire.

Mai 14 euro meglio investiti. Abbiamo anche la guida, un giovane ragazzo molto appassionato che ci spiega tutto nei minimi dettagli, la grotta e’ piccola ma bellissima, stalattiti e stalagmiti sono ovunque e hanno mille sfumature di colori.

Insieme a noi una coppia di ragazzi pugliesi, con i quali condividiamo la visita che concludiamo con una tazza di prosecco ( i calici in furgone scarseggiano ) .

Un abbraccio un saluto e domani è un altro giorno. Oggi sarà difficile da dimenticare

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2 risposte a “Quinto e sesto giorno – Meraviglioso come diceva il grande Modugno”

  1. Avatar Paola Bortolani

    Bello ragazzi, vi seguo volentieri!

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    1. Avatar pikaciccio

      Grazie Paola ne siamo onorati ❤️

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