Questa volta riunisco tre giorni in un unico capitolo, tre giorni molto belli ma alo stesso tempo colto faticosi. La Croazia ha un mare pazzesco, una natura altrettanto bella ,nessuno lo nega., anzi. Ma è un paese difficile per chi vive la vacanza o il viaggio come noi, innanzitutto per i costi, supermercati compresi, con prezzi in linea con quelli italiani se non più cari, ristoranti, taverne, bar con prezzi a di sopra della media italiana. Come altri paesi europei e non Grecia e turchia comprese , il campeggio in libera è vietato, ma negli altri paesi, in bassa stagione , più bassa di gennaio e febbraio non saprei quando, è tollerate e le persone sono accoglienti, qui nella maggior parte dei casi , sono gli stessi residenti che non ti vogliono. Capisco grandi camper di sette metri, ma noi occupiamo lo spazio di una macchina. Altra piccola considerazione , negli altri paesi , anche se siamo in bassissima stagione , qualcosa di aperto c’è , taverne , bar, mercati etc, qui niente .
Basta lamentarsi , qualcosa di buono lo abbiamo trovato , tra mille curve e mille divieti e ricerche su mille siti ed app. Quando qualcosa lo merita va citato.
Bellissimo il parco di Krka, con le imponenti cascate , e il percorso sulla passerella di legno attraverso, cascate ruscelli, la vecchia centrale idroelettrica e gli antichi mulini, il prezzo di sette euro si è altamente ripagato. Bellissima la spiaggia di Spalato, una calma irreale, acque limpidissime, pescatori e persone che passeggiano, peccato che abbiamo dovuto spostarci su consiglio di una gentile ragazza che dice che di notte passa la polizia e manda via chiunque si fermi.
Molto bello il centro storico, la citta antica Stari Grad di Zara, una bella passeggiata nelle vie caratteristiche, tra antiche rovine , i caffè e piccoli ristorantini, ci siamo fermati a bere un caffè e piano piano siamo ripartiti.
Tanta strada lungo a costa, montagne a strapiombo ne mare , acqua di un color smeraldo indimenticabile, non so come infiliamo una stradina che scende , discesa del 10% e finiamo in un piccolo centro, venti case una chiesa e un porto, tre signori in terrazza , il Ciccio chiede se possiamo dormire li in inglese ” sleep here ? tomorow presto go go ” si capiscono. I signori sorridono e ci ospitano a casa loro. Un risotto ai funghi cucinato nella tajine un tramonto , tra le rocce , un rosso intenso , un paesaggio extraterrestre.
Il mattino dopo ore sette suonano le campane . Ci svegliamo vediamo l’alba e la signora della terrazza ci offre il caffè.

Si diceva Sogno o son desto ? Un bel risveglio. La vacanza è agli sgoccioli, abbiamo ancora un paio di cose da vedere, una delle quali è di ritornare nell’isola di KRK dove abbiamo fatto la nostra mini vacanza on the road sulla vecchia Zafira a metano nel lontano 2014. Cerchiamo il mitico Signor Bacic che in quell’occasione ci salvò da una notte all’addiaccio e senza cibo, trovandoci una camera per dormire e una cena a base di pesce difficile da dimenticare.
Con un po’ di fatica troviamo quella casa, suoniamo emozionati, ci apre la moglie che ci guarda anche questa stavolta stupiti, chiama la figlia al telefono che parla italiano, che ci dice che il suo papà è mancato 3 anni fa, e che ci ringrazia per essersi ricordato di lui. una lacrima scende e il viaggio riparte, di nuovo alla ricerca di qualcosa , di qualcuno che ci faccia innamorare un po’ di più di questo paese.
Ore di ricerca , per poi scovare una Konoba, taverna croata tipica, calamari alla griglia per Ciccio fritti per me, verdura cotta alla dalmaziana, un buon bicchiere di vino e a pancia piena tutto è più bello.
Domani andremo alla scoperta dell’istria chissà cosa ci riserverà




















