Non c’è proprio un sole che spacca le pietre , ma almeno non piove , e la temperatura è gradevole . Apriamo il furgo proviamo a fare un minimo di pulizia , colazione the e biscotti e ci dirigiamo subito nella rocca , la città vecchia di Ulcinj. Ci colpisce immediatamente il piccolo museo che si trova subito dopo la porta principale, dovete sapere che in Montenegro ogni piccola città ha il suo museo che racconta un po’ la storia del paese, dalle origini, passando per le guerre etc etc . Ed il costo si aggira intorno ai 3 euro. Il museo è chiuso non sappiamo se perché è presto , sono le otto di mattina o perché fuori stagione, ma c’è solo una catenella , scavalchiamo e facciamo un paio di foto poi su e giù per le viuzze , tutto in miniatura .
Il sole comincia a fare capolinea , e si riparte direzione Bar, non pensate male non andiamo al bar , ma c’è una cittadina che si chiama Bar , e la vecchia città di bar , e’ una vera chicca , piccoli localini , tutti colorati , buon cibo e in cima il castello . L’atmosfera è rilassata , colorata simpatica . Dovete sapere che il mio bisnonno sembra fosse montenegrino, ed io cerco nei visi delle persone tutte le somiglianze con mia zia e mio figlio Simone che dicono avere tratti montenegrini. Non possiamo non fermarci in in localino , tutto colorato , e semplice ordiniamo prima un caffè turco, poi in ordine una zuppetta di pesce, buona ma buona , un vino che fanno in casa , semplice ma buono, i sarma foglie di vite ripiene di riso. Il tutto per poco più di venti euro , che meraviglia di mattinata. Riaccendiamo la verso la costa , troviamo una spiaggietta su suggerimento della ragazza del tabacchino , qui le persone sono accoglienti sorridenti e simpatiche .
Un piccolo locale , una birra una pizza con il cuore e la temibile ( c’è scritto su Internet ) grappa del Montenegro ) anche qui con 20 euro ce la caviamo, posto per dormire Wi-Fi gratuito.
Siamo in paradiso

Una passeggiata ancora ad esplorare , accompagnati da un gatto rosso.
Ci svegliamo in paradiso , peccato che piove di nuovo ed è ‘ tutto allagato, andiamo a bere un caffè dal ragazzo gentile , e ci ritroviamo a chiccherare con un signor Leone che parla tre lingue ed ha una cultura infinita , e prima di partire grappino montenegrino offerto.
Le strade sono allagate e noi però decidiamo di andare a visitare Kotor, una posto diverso da tutto quello visti fino ad ora , le notagne calano a picco nel mare, abbiamo la sensazione di trovarci in un fiordo norvegese.
C’è una fortezza che parte dal mare fino in cima alla montagna ed un piccolo borgo all’interno , tutto è una coccola a parte il vento e la pioggia che mettono a dura prova i viaggiatori come noi è un pullman di giapponesi .
Si sta allagando tutto, meglio scappare , ce lo dice anche il ragazzo del parcheggio che non ci fa pagare niente e dice solo Go Go .
Usciamo dal fiordo appena in tempo , e siamo quasi in Croazia , non abbiamo voglia però di lasciare questo stato che ci ha conquistato , e troviamo un parcheggio vicino ad uno yacht club.
Giornate splendida che dire

























