Salutiamo a malincuore il Montenegro , dogana abbastanza veloce, nonostante le facce non troppo simpatiche dei doganieri. Ed eccoci in Croazia , il tempo ancora non ci sorride e non abbiamo una meta precisa , ci sarebbe da vedere Ragusa la nuova Dubrovnik, qualche chilometro e dovremmo esserci. La vista dall’alto da wow, il castello il mare spettacolo a cielo aperto il set di un film, io fremo non vedo l’ora di immergermi in quest’atmosfera. Trovare parcheggio sembra però un impresa impossibile , non c’è posto da nessuna parte , ci guardiamo e decidiamo di andare in un parcheggio a pagamento , investiamo questi dieci quindici euro , il primo che troviamo indica prezzo mimico 30 euro all’ora e 100 euro al giorno, ma forse è un altra valuta , facciamo retro marcia e chiediamo al ragazzo se i prezzi sono giusti o abbiamo letto male, lui si gira conferma e ci guarda un po’ schifato . Parecchio delusi risaliamo e ne cerchiamo un altro più abbordabile , niente da fare, una missione impossibile e tra resto , quando tentiamo di girarci, nel parcheggio di un meccanico , il signore ci manda via a malo modo e ci fa pure il segno delle manette. In anni di giri con il furgo non ci hanno mai tratti così male, e la bella Dubrovnik per noi rimarrà per sempre solo una ella vista dall’alto.
Il Ciccio e’ nervoso, lui che amato la Croazia in barca a vela vuole lasciarla subito, e prendiamo la strada verso la Bosnia , facciamo dogana , io felice di aver un nuovo timbro sul passaporto e pensiamo a cosa andare a visitare aiutati dalle mille info della nostra cara amica Giulia , poi forse il nervoso forse la confusione , forse il destino sbagliamo un uscita e ci ritroviamo dopo 15 minuti di nuovo ad in dogana tra Bosnia e Croatia , non abbiamo capito come , ci viene da ridere e rientriamo. Per fortuna la nostra amica Daniela ci manda una dritta su una coltivazione di ostriche nei paraggi , e ci dirigiamo lì. Ristoranti aperti neanche uno , ma troviamo un gruppo di pescatori di ostriche e cozze e con 15 euro , mezz’ora di parcheggio a Dubrovnik ne abbiamo un sacchetto pieno .
Ferma il furgone , il Ciccio con mani sapienti le apre e il morale e’ di nuovo alto . Comincia a fare tardi e non abbiamo idea di dove andare a dormire , qui la scritta vietato ai camperisti campeggia ovunque .
Individuiamo un piccolo paesino , in questa stagione disabitato , non c’è proprio nessuno noi e il povero commesso pakistano di un mini market.
Passeggiata piccola spesa e ci fermiamo per la notte.
La mattina parte alla grande con il Ciccio pescatore , che ha imparato a pescare con pane come esca e sasso come piombo. Non si sa come , ma una bella orata da un kilo e’ sua . Ogni pesce perde dieci anni, e gli passano anche i dolorino dell’età . Ragazzi oggi solo relax , orata patate , un buon bicchiere di vino uno splendido tramonto e domani chissà che ci regalerà questa Croazia . Dimenticavo il colore del mare e’ bellissimo

























