Giorno 42 e 43 nuovo paese nuovo amici

L’alba di questa mattina porta anche un po’ di piste , io ne approfitto per andare in esplorazione , il Ciccio dopo cappuccino e fetta di pane con la marmellata , e già pronto con la canna da pesca , per fare il bis di ieri sera, la vista dal castello costruito nei primi del 700 e dalla forma particolare a triangolo, peccato sia ancora chiuso . La visita per 3 euro la facevo volentieri.

Rientro al base a vedere se il nostro Sanpei ha pescato qualcos’altro e mi metto a cucinare . Patate aglio olio e la nuova spezia turca , il tutto cotto nel magico tajine , e gli ultimi 10 minuti aggiungo il sarago ,

Ricomincia a piovere, che novità , mai visto tanta acqua come quest’anno . Ne approfittiamo per fare un po’ di strada , ed arrivare a Orikum una cittadina della provincia di valona , con un mare sempre molto bello , ma con un lago che un po’ come il nostro lago di Resia contiene un intero paese sommerso .

Abbiamo individuato il nostro sito per la notte , tra una base militare e una taverna , più al sicuro di così.

Come di abitudine , andiamo a chiedere al locale se possiamo dormire lì e di solito ordiniamo un caffè o una biretta .

Al tavolo affianco ci sono tre ragazzi più o meno della nostra età, albanesi che hanno vissuto parecchio tempo in Italia , parlano in veneto , e penso, ecco siamo apposto , con un filo di terrore che percorre la schiena , ricordando la serata in Turchia e anche quelle in Grecia. Quattro chiacchere e mezzo litro di vino bianco , anzi anche due o forse tre, loro sono pescatori, e ci invitano a pranzo per il giorno dopo a base di pesce e noi gli promettiamo le tagliatelle fatte a mano. La serata finisce con mille chiamate a parenti e amici , abbiamo il Wi-Fi del bar gratis.

Martina dopo un po’ rimbambiti , andiamo a recuperare uova e farina, pomodori e il furgone diventa un pastificio, c’è farina ovunque . Ore 13.00 siamo pronti , e infarinati come due panettieri

E se non vengono ? Invece eccoli pronti ci bussano al furgone e ci troviamo una tavola colma di frutti di mare appena pescati , assaggiamo anche delle strane ostriche che hanno

Il sapore della capasanta , e il Ciccio trova anche una mini perla . Un pranzo unico fatto, abbiamo condiviso quello che ognuno di noi sa fare meglio, meglio di così.

Un po’ di foto tante risate e la promessa di rivederci, la sera scende e ricomincia a piovere , puliamo il furgone e buona notte.

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