Mattina presto volevamo fare un giro nel paesino che ci ha ospitato , ma alla fine la fretta è la curiosità di arrivare in Albania sono troppe . Impostiamo il navigatore e tra salite curve e montagne arriviamo alla dogana tra Grecia ed Albania , una dogana tranquilla che più tranquilla non si può , controlli praticamente zero, fila nessuna ci siamo praticamente solo noi , meglio così si riparte direzione Sarande , dove abbiamo prenotato una stanza in Hotel , a soli 13.50 , con parcheggio, e dove sembra ci siano le più belle spiagge dell’Albania .
Curve ma quante curve e ci siamo , si chiama casa mia , Elvis il proprietario parla un italiano perfetto, la stanza semplice ma non manca niente. Ci fanno anche la lavatrice , peccato non ci sia l’asciugatrice , , qui piove da novembre e l’umidità si respira .
Non si asciugherà mai niente !! Stendiamo , i panni , la fame ci assale , andiamo a fare un giretto. Il mare è stupendo peccato che ci abbiamo costruito intorno di tutto, alberghi, ristoranti di tutti i tipi, facciamo fatica a capire dove siamo di albanese c’è proprio poco. E intanto piove , alla fine la fame prevale ed entriamo in una pizzeria . Ma lo sapete che in albanese pizza si dice pica ? Ordiniamo una pica margherita per me e una paella per il Ciccio . Tutto eccellente , ottimi ingredienti , proprietario e cuoco che naturalmente parla italiano e’ una persona squisita come i suoi piatti, e fuori continua a piovere . Si torna in hotel , a riposare guardando un film .
Colazione in furgone , e come era prevedibile i nostri panni non sono ancora asciutti , quindi riempiamo il nostro furgone di fili e lo trasformiamo in un grande stendino
Vicino al nostro Hotel c’è una delle spiagge più iconiche dell’Albania , tra un cantiere e una buca andiamo a vederla , la spiaggia c’è ma c’è talmente tanto cemento intorno che la bellezza è completamente coperta . Delusione.
Proviamo a risalire in montagna , dove c’e il Blue eyes , una sorgente di acqua freddissima e di un colore blu intenso, come il nome ci indica ha la forma di occhio. Una passeggiata di un paio di chilometri, nella natura , tra ruscelli e sorgenti che ci colpiscono. Siamo noi e un altra coppia di ragazzi indiani. ci godiamo questo luogo magico.
. Direzione porto Palermo. C’è un bel castello è una spiaggetta molto carina, il mare è bellissimo, ci sono anche altri due camper, era da un po’ che non avevamo dei vicini.
Che pace, io mi metto a preparare la cena, e il Ciccio fa l’ennesimo tentativo con la canna da pesca , forte dei consigli ricevuti dai pescatori turchi, prepara la canna.
Comincia a scendere a sera, tutto tranquillo , il Ciccio arriva di corsa con un pesce attaccato alla canna, esplode la gioia più vera , quella che ci fa esultare come se fossimo diventati campioni del mondo. Quando poi capiamo che ha pescato un sarago , non ci possiamo quasi credere.

Abbiamo gia cenato ma lo puliamo ed è pronto per il pranzo di domani. Che giornata piena di emozioni oggi, l’Albania ci sta conquistando un po’ alla volta.

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