Ci svegliamo nella nostra prima camera d’albergo, forse sarà l’unica di questo viaggio, abbiamo preso con l’offerta anche la colazione inclusa, e che colazione, c’è di tutto , il un rotolino di pasta fillo con il formaggio, la feta, le olive , l’uovo sodo, il miele , il pane croccante, i pomodori, i cetrioli, forse mi sono dimenticata qualcosa. Cappuccino e succo. Io però ho un po’ di mal di pancia e cedo a malincuore tutto al Ciccio. e lo guardo con la faccia di Fantozzi che guarda il dietologo tedesco che mangia le polpette. Si parte nessuna metà precisa, solo perdersi in una città tutta da scoprire. Giardini segreti, venditori ambulanti di pannocchie e castagne e pane con il sesamo. I ristoranti sono tantissimi, quasi come gatti e gabbiani che sono i padroni indiscussi della città. Se amate i gatti non potete non andare ad Istanbul. le persone sono discrete e gentili, le moschee sono tante imponenti e veramente uniche.

La città è un continuo saliscendi , e guardando tra le vie, si intravede il mare . A forza di camminare , ci è venuto il solito languorino e tra i tanti menù scegliamo le costolette di agnello, con il riso , il riso, verdure le salse e la pizza turca, il the la limonata e tanti sorrisi, e naturalmente circondati da gatti.
Mezz’ora di riposo e avanti, non ci fermeremo mai. La città offre veramente tantissimo, ma noi ormai siamo distrutti, in branda che domani si riparte.
Colazione , questa volta la faccio anche io, e non lascio neanche un oliva. Si riparte verso sud, una meta precisa ancora non c’è, intanto ci godiamo la discesa sotto il tunnel del Bosforo, un opera ingienieristica monumentale, emozionante pensare a tutta l’acqua che ci passa sopra la testa. A proposito di acqua, tra un tornate e l’altro siamo capitati all’interno del parco termale di Yalova, terme che risalgono all’epoca bizantina. Ci siamo fatti una bella passeggiata nei boschi, abbiamo messo i piedi in acqua bollente e siamo ripartiti verso il mare, arrivando in una piccola località balneare turca , piccoli ristorantini, un bel lungomare, nessun turista . Con pochi euro abbiamo cenato e fatto la spesa , e ci siamo comprati anche la pasta veneta, curiosi di assaggiarla. Parcheggiato il furgone , bello l’hotel ma stasera si dorme a casa

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