Ultime cose da fare in Grecia questa mattina, innanzitutto sistemare un po il furgone, fare una lavatrice, che non sappiamo quante lavanderie a gettoni troveremo, prenotare il piccolo alberghetto in super offerta che abbiamo trovato nel cuore di Istanbul, ci costa meno del parcheggio.
Pensare al scheda Sim, non riesco a decidermi, se recuperare una esim. se prendere l’offerta che mi fa il nostro operatore italiano. Ecco il mio dubbio amletico che fa si che passata la dogana siamo completamente senza internet, quindi senza navigatore. A proposito passata la dogana siamo entrati ufficialmente in Asia, prima volta per noi e prima volta per il nostro furgoncino che dall’alto dei suoi 35 anni ha viaggiato in tre continenti.
Si festeggia, nel primo paesino che incontriamo con due zuppette turche , molto buone , cambiamo i soldi, ma quante banconote ti danno con pochi euro. Comincio l’affannosa ricerca di una sim card turca, ma quelle per i turisti no sono proprio economiche . Non mi decido e quindi anche stasera nessuna connessione. Non so come, riusciamo a trovare un bellissimo posto dove dormire, porto di pescatori, e tranquillità assoluta.
La mattina decidiamo di partire ed arrivare ad Instabul sempre a istinto e aiutandoci solo con le mappe non in linea. Le strade della turchia sono belle e l’impresa sembra uno scherzo da ragazzi, a parte la piccola deviazione di una trentina di chilometri per aver sbagliato uscita, ci siamo resi conto della difficoltà , quando abbiamo visto quanto è immensa questa meravigliosa citta. Quasi 16,000,000 di abitanti, che gentilissimi , uno dopo l’altro, con scritte su un blocchetto, indicazioni a gesti, screenshot dei loro telefoni, ci hanno condotto al nostro piccolo Hotel. Villa Paradiso che poi ha anche cambiato nome e un vicino di casa , è saltato sul furgone e ci ha condotto qui.
Impresa riuscita, doccia, connessione wifi , per poter avere un altra connessione e di corsa a vedere in grand Bazar che chiude fra un paio di ore , e domani è chiuso perchè è domenica.
Che meraviglia , colori profumi, una marea di gente da tutto il mondo. c’è una confusione, ma controllata. Ci siamo sentiti subito a nostro agio. Avremmo voluto rimanere di più , ma il sole è ormai tramontato da un pezzo. Vaghiamo un po’ nella città vecchia, indecisi su quale specialità turca assaggiare , e di fronte ci troviamo la Basilica di Santa Sofia , mancano le parole per descriverla, talmente bella da togliere il fiato.

Domani abbiamo in programma di visitarla all’interno, ma ia solo questa vista vale l’intero viaggio. Rientriamo nelle viuzze del food, e ci lasciamo incantare da un buttadentro giovane giovane, e mangiamo il nostro primo kebab turco di pollo in abbinamento ad uno joghurt che ci consiglia un bambino seduto accanto a noi. Tutto ottimo e con 300 (6 euro ) lire siamo a posto fino a domani.
Peccato che , girovagando tra i ristorantini che sono ovunque ci siamo allontanati un bel po’ dall’hotel e soprattutto siamo scesi parecchio, quindi per rientrare ci aspetta una salita degna di Messner, un taxista furbo che ci vede arrancare , prova a chiederci se vogliamo un taxi , ma ci spara una cifra assurda , ma noi piuttosto che dargliela ci accampiamo a metà salita , Dopo cinque minuti inizia la discesa e questa sera belli andiamo a riposare
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