Ancora pioggia, ancora neve, il programma di oggi prevede un giro per Salonicco, sono anni che ci incuriosisce la seconda città più grande della Grecia, profondamente diversa da Atene che abbiamo visitato nel 2016.
Siamo gia pronti, anzi sono gia pronta a sfoderare la cerata azzurra che ci ha regalato l’assicurazione come gudget per Natale, il Ciccio un po’ meno, infatti è imboscata dietro a milioni di altre cose nel baule. Arrivati invece a Salonicco, la pioggia non c’è più, riusciamo a parcheggiare in pieno centro, con soli 3 euro e comincia la nostra esplorazione partendo dal quartiere di Ladadika, di cui abbiamo sentito parlare in qualche video. Un quartiere per anni in decadenza , ricco invece adesso di ristorantini street food, mostre d’arte e spettacoli. Ci sono costruzioni storiche, costruzioni abbandonate, ma colorate da bellissimi graffiti, le taberne e gli street food no si contano, e hanno tutti qualcosa di particolare. Ci sono luci , colori e tanti giovani, si respira un aria tranquilla e allegra. I profumi che escono dalle taberne assolutamente invitanti. Camminiamo un po’ sul lungomare per raggiungere il monumento simbolo della città, la Torre bianca. Armata del nuovo bastone per il sefie costringo il povero Ciccio a innumerevoli pose. Quante risate tutte le volte, noi e sopratutto gli spettatori che ci guardano.

Dopo la lunga ma neanche troppo unga passeggiata, per fortuna non ha iniziato a piovere , rientriamo verso il quartiere degli artisti per cercare quacosa da mangiare e neanche farlo apposta ci ritroviamo nel bel mezzo di una manifestazione , colorata di arancione, abbiamo provato a capire per cosa stessero manifestando, ma i cartelli in greco sono per noi incomprensibili. Li salutiamo seguendo questa volta il profumo di un localino specializzato in Gyros. Un panino gigantesco con pochi euro, il tipico pane greco la pita ripieno con degli sfilacci di maiale, pomodoro, cipolla , patate, tatziki Da dieci e lode. Rinfrancati si riparte alla ricerca del nostro parcheggio per la notte. Un’oretta e siamo al calduccio, e ricomincia a piovere.
Buon giorno oggi è una giornata dedicata alla strada che ci avvicina sempre di più alla Turchia, non abbiamo nulla in particolare da visitare, Lungo la strada troviamo la città di Kavala, niente che ci piaccia in particolare , le case sono strette strette una vicina all’altra, ma il suo fascino è dato da un acquedotto medievale in perfette condizioni che attraversa l’intera città, Piove ancora e quindi lo ammiriamo dai finestrini del furgoncino, ed inoltre tanto ci è sembrata pacifica Salonicco, tanto Kavala ci appare caotica. Proseguiamo lungo la nostra strada e all’interno del parco naturale che stiamo percorrendo ci ritroviamo in un luogo molto particolare, la chicca della giornata e della zona . Il monastero di Vatopedi.

Sono due chiese ortodosse molto belle, al’interno di una laghetto divise da ponti di legno, i frati offrono dolci e bicchieri di frutta secca, ci sono gatti di tutti colori e gabbiani posati sui campanili. Si può entrare liberamente a patto di essere vestiti in maniera decente, e non fumare in entrambe le cappelle colme di affreschi, e opere sacre. Ci fermiamo a comprare una tisana con le erbe , nel negozietto dei monaci, lo facciamo volentieri, siamo stati bene.
Ripartiamo convinti di poterci fermare in uno dei soliti parcheggi a poco meno di mezzora di strada ed invece google maps , questa ci fa un paio di brutti scherzi. Prima quasi non ci fa finire in un fiume no avvisandoci che il ponticello dove dovevamo passare non c’era più, e dopo facendoci percorrere una strada impossibile , tra una spiaggia e lo scoglio, mancava proprio poco questa volta, per rimanere insabbiati fuori dal mondo.
Per fortuna la coppia affiatata Ciccio furgoncino, è riuscita ad uscire in retromarcia senza bisogno di chiamare i soccorsi. Anche questa volta è andata. Domani è un altro giorno chissà cosa ci riserverà

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