19mo e 20mo giorno – Dal monte Olimpo al paradiso è un attimo

Una giornata e serata impegnativa quella di ieri, tra terme e cena in taberna, questa mattina ci svegliamo un po’ più tardi, il tempo non promette bene , il cielo è grigio e l’umidità entra nelle ossa. Non possiamo però rimanere fermi, un po’ di coraggio e ci rimettiamo in marcia, pochi chilometri per trovare verso nord della Grecia. Un altra bella location e ci fermiamo, oggi ci godiamo il nostro furgoncino, si legge , si gioca a carte, si prepara qualcosa da mangiare. Rispolveriamo il Tajiine la nostra pentola preferita da usare in van, patate cipolle peperoni e zucchini con una salsiccia agli agrumi tipica greca. Ne esce un piatto da leccarsi i baffi. Quasi quasi vi passo la ricetta in uno dei prossimi articoli.

Un altro giorno il tempo non migliora, ma non possiamo fermarci anche oggi, sennò in turchia ci arriviamo l’anno prossimo. Direzione Salonicco. Percorriamo statali, entriamo in piccoli centri, vediamo distese di olivi, abbiamo imparato negli anni , che se ci sono dei cartelli marroni, di solito indicano qualche attrazione della zona. In Grecia di solito sono ” sassi ” come dice il ciccio, siti archeologici dell’immensa storia greca. Questa volta però capitiamo ai piedi del monte Olimpo, che anche a cinquantanni suonati ci fa canticchiare la sigla del cartone animato “Pollon” , ecco cosa sono serviti anni di lezioni sulla mitologia greca , scherzi a parte ammettetelo l’avete canticchiata anche voi.

Seguiamo il già citato cartello marrone, e cominciamo a salire, e la pioggia si trasforma in neve, e il paesaggio si trasforma metro dopo metro sempre più in quello della casa di Babbo Natale. forse meglio tornare indietro, non posso immaginarmi Zeus in tunica sfrecciare su uno Snowboard.

Inversione di marcia e ripartiamo piano piano alla ricerca di una oasi naturalistica che il Ciccio aveva individuato nelle sue infinite ricerche sulle mappe.

Pochi chilometri un piccolo spiraglio dove spunta un pallido sole, e ci ritroviamo in un piccolo selvaggio paradiso, l’emozione di vedere i fenicotteri rosa , passeggiare lenti nell’acqua insieme a decine di altre specie di uccelli è unica..

Ci sono un paio di taberne, un ‘istituzione in grecia, poche persone , piccole case con murales affascinati, sembra quasi che ci siano disegnati i componenti delle famiglie che le abitano. Volevamo mangiare in furgone, ma i piatti e il sorriso delle proprietarie del ristorantino sono come il canto delle sirene di Ulisse. Ci tocca anche questo sacrificio, un bicchiere di vino , e la paura passa. Felici e contenti stasera si dorme in paradiso .

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